Veronaland non si fa e si scalda il dibattito politico
«Un tripudio di giostre, stand e truck food da tutto esaurito». Cominciava così il comunicato stampa di chiusura della prima edizione di Veronaland, l’iniziativa voluta dall’allora assessore al commercio Nicolò Zavarise all’intrno degli spazi del parcheggio di via Fra Giocondo allo Stadio. Era il 7 settembre 2021.

Da allora, di questa manifestazione che nella sua prima edizione aveva fatto registrare quasi 4 mila presenze in cinque serate nessuna traccia. Da due anni a questa parte, infatti, da quando si è insediata la Giunta Tommasi, l’evento non è stato più autorizzato. A sollevare la polemica in questi giorni è proprio Zavarise, ora consigliere di minoranza in comune, il quale si rammarica dell’ennesima cancellazione per un’iniziativa dedicata ad attività commerciali del quartiere e artigianato locale.
«Per il secondo anno consecutivo Veronaland è stata cancellata e non se ne capiscono i motivi. Non reggono a mio avviso i maldestri tentativi da parte dell’assessore Federico Benini di motivare la scelta per questioni tecniche. Un diniego che è arrivato a soli sette giorni dall’avvio della manifestazione, per questioni meramente politiche, mettendo in difficoltà operatori e organizzatori».

La difesa dell’assessore Benini
«Quella presa non è una decisione politica, ma ci siamo attenuti al parere degli uffici tecnici. – spiega l’assessore al Decentramento Federico Benini – È stata ponderata in considerazione di alcuni fattori rilevanti, tra i quali una serie di lamentele da parte dei cittadini residenti, che avevano protestato per i decibel troppo alti provenienti dall’evento, vista la relativa distanza della manifestazione rispetto ai condomini presenti in zona. A questo – prosegue l’assessore Federico Benini – si aggiunge il fatto che l’area utilizzata non rientra tra quelle individuate ‘a vantaggio dell’operatore dello spettacolo viaggiante’, come indicato dalla delibera 324 del 20 agosto 2016, e che questa tipologia di spettacoli si dovrebbero svolgere solo in primavera e in autunno”».

Interviene anche l’on. Marco Padovani
«Quella dell’amministrazione sembra una scelta politica che per paura e bassa ideologia blocca un evento che premetteva a centinaia di famiglie di tornare tra le strade a vivere il quartiere. – commenta il deputato di Fratelli d’Italia – A mio modo di vedere era una manifestazione che teneva “viva” la zona e distanti i delinquenti e qualsiasi altra situazione di disagio o criminalità dal quartiere. Con l’amministrazione Sboarina era iniziato un percorso per cercare di favorire un’attività ludica e di aggregazione. La cosa strana è che l’assessore Benini, residente in quartiere, è il primo a volerla bloccare. Praticamente un controsenso. Ciò che fa bene alla città, soprattutto dal punto di vista sociale, a lui non va bene. Sembra quasi che le decisioni vengano prese in base ai voti ottenuti in campagna elettorale e non per il bene dei veronesi».
La sostanza, da oltre un anno è sempre quella, chiosa Padovani: «In una città piena di degrado, vedi i lavavetri ai semafori, delinquenza, sporcizia e degrado, la cosa che preoccupa maggiormente la Giunta è una manifestazione ludica che farebbe vivere un quartiere già sufficientemente lasciato in stato di abbandono».

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