Verona: tornano in funzione le telecamere sulle corsie preferenziali

Da lunedì 12 giugno vengono riattivate a Verona le telecamere per controllare le trasgressioni sulle corsie preferenziali. Chi transita in piazzale XXV aprile – il piazzale della stazione –, verrà sanzionato con una multa di quasi 100 euro. Sono infatti da sempre destinate ai mezzi pubblici e di emergenza. Dopo quasi 50 giorni di controllo…

Da lunedì 12 giugno vengono riattivate a Verona le telecamere per controllare le trasgressioni sulle corsie preferenziali. Chi transita in piazzale XXV aprile – il piazzale della stazione –, verrà sanzionato con una multa di quasi 100 euro. Sono infatti da sempre destinate ai mezzi pubblici e di emergenza.

Dopo quasi 50 giorni di controllo della Polizia locale senza sanzioni, torna a essere operativa la telecamera di controllo del varco di piazzale XXV Aprile. Successivamente, da lunedì 19 giugno, saranno riattivate anche quelle in viale Piave e via Città di Nimes, permettendo così agli agenti di tornare a svolgere altri servizi di controllo sul territorio comunale.

Chi vi transiterà verrà multato con un verbale di quasi 100 euro, atto che in seguito alla comunicazione sull’APP IO, verrà notificato in tempi brevi.

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Le violazioni

Questa tipologia di violazione è stata spesso registrata in prossimità del cantiere Città di Nimes, dove, dal 21 aprile giorno dell’inizio della nuova circolazione per i lavori della filovia, la Polizia locale è in attività per il presidio di tutte le corsie bus videosorvegliate, con il fermo di migliaia di veicoli. L’Amministrazione e la Polizia locale invitano pertanto la cittadinanza ad un comportamento corretto a beneficio di tutti.

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Il commento

«La Polizia locale ha svolto uno sforzo straordinario – dichiara il Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura – ma ora deve tornare ad occuparsi anche di altri compiti quali la sicurezza stradale e la sicurezza urbana. Dobbiamo presidiare i quartieri e le aree verdi, dobbiamo governare i flussi di migliaia di turisti in città e soprattutto rispondere a tante richieste giornaliere che abbiamo effettuato anche in queste settimane. Gli automobilisti e i motociclisti non potranno però dire di non sapere dell’esistenza delle corsie bus attorno alla stazione».

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