Verona, torna il “colore verde”. Finito lo stato di allerta Pm10

Da domani 25 a lunedì 27 febbraio compreso, torna il "colore verde" a Verona. Saranno dunque in vigore le limitazioni previste per il livello di nessuna allerta.

pixabay
Foto d'archivio

Da domani 25 a lunedì 27 febbraio compreso, torna il “colore verde” a Verona. Saranno dunque in vigore le limitazioni previste per il livello di nessuna allerta.

Divieto di circolazione dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle 8.30 alle 18.30, per: 

  • Ciclomotori e motocicli (da L1 a L7): Euro 0;
  • Veicoli a benzina privati (M1, M2, M3): Euro 0 e Euro 1;
  • Veicoli a benzina commerciali (N1, N2, N3): Euro 0 e Euro 1;
  • Veicoli a gasolio privati (M1, M2, M3): Euro 0Euro 1Euro 2, Euro 3 e Euro 4;
  • Veicoli a gasolio commerciali (N1, N2, N3): Euro 0Euro 1Euro 2Euro 3 e Euro 4.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Le eccezioni

  • Tangenziale Est (da Via Valpantena all’altezza dello svincolo di Poiano fino al raccordo verso il casello autostradale di Verona Est e la vicina Tangenziale Sud);
  • Tangenziale Sud (dal raccordo del Casello autostradale di Verona Est fino a quello del Casello di Verona Nord);
  • Tratti autostradali ricadenti in territorio comunale;
  • Itinerario di indirizzo alla Fiera di Verona, limitatamente al seguente percorso: uscita dalla tangenziale sud, Casello Autostradale di Verona Sud, Viale delle Nazioni, Largo del Perlar, Viale del Lavoro fino al Piazzale della Fiera, per il percorso più breve (in andata e ritorno) compreso l’area di parcheggio di Via Scopoli;
  • Itinerario di indirizzo verso i parcheggi dello Stadio comunale “Marcantonio Bentegodi” e del Palazzetto dello Sport “Città di Verona” limitatamente al seguente percorso: Casello Autostradale di Verona Nord lungo la Mediana di Verona con uscita obbligatoria allo svincolo che conduce ai parcheggi dello Stadio, (in andata e ritorno);
  • Percorso da tangenziali e autostrade, per raggiungere aree camper site a Porta Palio e in Via Belfiore.

Limitazioni all’utilizzo di impianti di riscaldamento a biomassa legnosa

Dal 1° ottobre al 30 aprile 2023, in tutto il territorio comunale è vietato

  • utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa – legna cippato pellet – con una classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle in presenza di impianto di riscaldamento domestico alternativo;
  • effettuare combustioni all’aperto di materiale vegetale, anche se effettuate nel luogo di produzione, al fine di reimpiegare i residui come sostanza concimante o ammendante, fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali;
  • climatizzare spazi dell’abitazione o ambienti ad essa complementari, quali: cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage, depositi.

Temperature massime consentite negli edifici

In tutto il territorio comunale è obbligatorio limitare la temperatura misurata a: 

  • massimi 19° C (con tolleranza di 2°) negli edifici quali residenze e assimilabili (E.1), uffici e assimilabili (E.2), attività ricreative o di culto e assimilabili (E.4); attività commerciali e assimilabili (E.5), attività sportive (E.6); 
  • massimi 17°C (con tolleranza di 2 °C) negli edifici adibiti a attività industriali ed artigianali e assimilabili (E.8).

Sono esclusi:

  • ospedali e strutture sanitarie, case di riposo, ambulatori medici e diagnostici;
  • strutture adibite in via permanente o esclusiva alla permanenza di persone con disabilità;
  • asili nido, scuole dell’infanzia;
  • altri edifici scolastici per i quali sono previste specifiche disposizioni a carattere nazionale.