Verona Sud: via libera alla riqualificazione dell’ex Torre Biasi
Redazione
Il consiglio comunale di Verona, durante la seduta di ieri sera, giovedì 2 ottobre, ha dato il via libera alla riqualificazione della ex Torre Biasi, nella zona sud di Verona, fra Borgo Roma e Ca’ di David.
Con l’approvazione della delibera n. 68 (voti favorevoli 24 e 1 astenuto) comprensiva di due emendamenti, proposti dai consiglieri Michele Bresaola e Pietro Giovanni Trincanato, il Consiglio comunale ha espresso l’interesse pubblico per la riqualificazione della struttura. Il progetto prevede la riconversione dell’ex sede direzionale in uno studentato e una struttura alberghiera. Un intervento cofinanziato dal PNRR.
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«Con la proposta di deliberazione n. 68, – ha illustrato la vicesindaca e assessora all’Edilizia privata, Barbara Bissoli – il Consiglio comunale è chiamato a dichiarare in particolare l’interesse pubblico ai sensi dell’art. 14, comma 1, del D.P.R. 380/2001 dell’intervento per la riqualificazione con cambio di destinazione d’uso dell’immobile già adibito a uffici denominato “Torri Biasi”, sito in Borgo Roma, via Tomba 1; un edificio realizzato negli anni ‘60 come sede direzionale della Biasi s.p.a., di cui viene proposto il recupero, rappresentando un landmark urbano riconoscibile e un esempio significativo dell’architettura del ‘900, caratteristica del patrimonio industriale veronese».
L’ambito di intervento è individuato dal Piano degli Interventi come “Tessuto per attività produttive”, mentre la società proprietaria, Italstage Srl, propone di realizzare un intervento che prevede i seguenti nuovi usi:
a) residenza per studenti: Servizi UT6, in convenzione con il Comune, ai sensi delle NTO del PI, con n. 57 camere e n. 92 posti letto, da realizzarsi con finanziamento PNRR ai sensi del DM 481/2024 la cui domanda risulta già ammessa;
b) struttura turistico/alberghiera: UT4/1.1. con carico medio trattandosi di struttura con 52 camere.
L’intervento si qualifica ai sensi dell’art. 14, comma 1, del DPR 380/2001 perché entrambe le destinazioni integrano strutture di interesse pubblico, come richiesto dalla norma per la concessione della deroga edilizia.
«La proposta di riconversione della “Torre Biasi” e dell’area circostante in un complesso destinato in parte a studentato e in parte ad albergo costituisce una opportunità di riqualificazione urbana senza consumo di suolo, in linea con gli indirizzi più attuali di riuso sostenibile del patrimonio edilizio esistente; l’intervento non si limita al recupero funzionale ed architettonico della struttura edilizia, ma persegue il riposizionamento strategico dell’ambito alle porte della città, in punto nodale di collegamento con il Policlinico di Borgo Roma e le adiacenti strutture universitarie» specifica l’amministrazione comunale.
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Grazie anche al finanziamento PNRR, l’obiettivo principale dell’intervento è la creazione di nuovi alloggi per studenti universitari in convenzione con ESU per i primi tre anni, dotati di spazi interni ed esterni per accoglienza, studio e socialità, oltre a una struttura ricettiva alberghiera e ai relativi servizi destinati agli ospiti.
L’intorno dell’edificio, oggi abbandonato e frammentato, sarà recuperato con un disegno organico dei percorsi, dei parcheggi e degli spazi verdi, con la trasformazione di un’area marginale tra l’autostrada ed il canale industriale, in un ambito urbano aperto, caratterizzato da nuove piantumazioni che svolgeranno anche funzione di filtro nei confronti del contesto viario automobilistico.
Previsto anche lo sviluppo, quale opera di urbanizzazione, di un percorso viario ciclo pedonale che collegherà lo studentato al vicino polo universitario, costituendo uno snodo di connessione e collegamento sull’asse verticale Nord Sud anche per la rete ciclabile urbana già pianificata ed attualmente in corso di realizzazione.
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Nello specifico l’intervento prevede:
a) la ristrutturazione dell’edificio principale e dell’edificio accessorio, la cui struttura e le attuali partizioni di prospetto vengono mantenute. In particolare, per quanto riguarda l’edificio a torre:
- al piano terra, è previsto il recupero del portico e la realizzazione di ingressi separati dedicati allo studentato e all’albergo e per le funzioni di servizio, con ampia hall comune e servizi igienici;
- al piano primo, destinato allo studentato, viene realizzata una sala mensa con relativa cucina, uffici direzionali per la gestione attività e due sale riunioni studio;
- i piani secondo, terzo, quarto e quinto sono destinati agli alloggi dello studentato;
- i piani sesto, settimo, ottavo e nono sono destinati alle stanze d’albergo;
- il piano decimo, viene recuperato l’alloggio del custode per realizzare spazi comuni dell’albergo; mentre nella parte ad ovest è prevista una terrazza panoramica.
Nell’edificio accessorio sono previsti spazi di aggregazione.
b) Interventi sulle aree esterne:
Le aree esterne entro l’ambito di intervento, verranno riqualificate con nuovi percorsi carrabili e pedonali al fine di realizzare gli spazi a parcheggio (10 posti auto e un deposito per biciclette a servizio dello studentato e 64 posti auto a servizio dell’albergo) e un’ampia area a verde attrezzato ad uso pubblico di oltre 5.000 mq; inoltre è prevista un’area a verde privato di pertinenza nella quale sono previsti n. 2 campi da Pickleball.
c) Percorsi ciclo pedonali:
L’intervento prevede la realizzazione di un percorso ciclo pedonale anche extra ambito in direzione nord, di collegamento al polo Universitario e Ospedaliero di Borgo Roma e al polo sportivo di via delle Grazie, del valore complessivo di 820mila euro.
- Il primo tratto di questo percorso, viene realizzato lungo via L. Biasi a partire dall’ingresso all’ambito e fino a via Forte Tomba, utilizzando parte del sedime della via.
- Il secondo tratto in affiancamento a via Forte Tomba fino all’area “Tosano”, passando sotto il cavalcavia dell’autostrada e prevedendo un attraversamento semaforizzato sull’uscita sud della tangenziale.
- Il terzo tratto prevede un adeguamento delle OO.UU. del PUA “Tosano” per realizzare la pista ciclopedonale in affiancamento ai percorsi interni di progetto, fino ad attestarsi alla nuova rotatoria di via Pasteur.
Per la realizzazione della pista ciclopedonale verso nord, i pareri acquisiti richiedono un approfondimento progettuale con verifica dell’attraversamento a raso dello svincolo della tangenziale sud di Verona.
Come risulta dallo schema di convenzione, tutte le opere di urbanizzazione, compresa la pista ciclo-pedonale verso nord, dovranno essere realizzate entro un anno dalla certificazione di agibilità dello studentato; in particolare mentre l’agibilità della struttura alberghiera è subordinata alla realizzazione della pista stessa, lo studentato potrà entrare in esercizio anche prima con un servizio giornaliero di navetta garantito fino al collaudo della pista ciclopedonale.
Per quanto riguarda la direzione sud, il Soggetto Attuatore dovrà presentare entro 90 giorni dalla stipula della convenzione lo studio di fattibilità tecnico economica del collegamento ciclopedonale dell’ambito di intervento a partire dall’incrocio di via L. Biasi con via Forte Tomba fino a via Turazza, dove è già prevista la realizzazione di una pista ciclo pedonale da parte dell’Amministrazione Comunale.
Con riferimento allo studentato, il Soggetto Attuatore si impegna nei confronti del Comune a convenzionare con ESU la gestione per i primi tre anni di esercizio alle tariffe previste dal DM 481/2024 e a mantenere il relativo vincolo per un periodo maggiore di quello previsto dal finanziamento PNRR applicando medesime tariffe previste dal DM 481 del 2024 dal quarto anno in poi.
In relazione alla sala conferenze (situata al piano primo del complesso, accessibile anche dall’esterno), il Soggetto Attuatore si impegna a metterla a disposizione del Comune di Verona per almeno due volte al mese; mentre per quanto riguarda le aree verdi, il Soggetto Attuatore si impegna altresì a consentirne la libera fruibilità al pubblico nelle ore diurne.
Tutti gli spazi comuni dello studentato, compreso l’eventuale futuro bar/ristorante, saranno aperti, nei periodi di attività della struttura, a tutti gli studenti dell’Università degli Studi di Verona che desiderassero utilizzarle per attività di studio fino ai limiti di capienza consentiti e nel rispetto del regolamento di utilizzo predisposto dal Soggetto Attuatore.
Per la parte relativa al nuovo uso ad albergo, il Soggetto attuatore corrisponderà il contributo straordinario di € 336,029,00 pari al 50% del maggior valore generato dall’intervento così come valutato Servizio Estimo sulla base della perizia di stima presentata dal Soggetto Attuatore stesso.
Durante la discussione precedente la votazione, il consigliere Trincanato è intervenuto sottolineando che questo si tratta di «un intervento di rigenerazione importante per un’area strategica della città. Il progetto risponde a esigenze concrete, come la crescente domanda di residenze universitarie, e al tempo stesso salvaguarda l’involucro esterno delle Torri Biasi, riconosciuto come un landmark urbano. Le polemiche sul mantenimento della struttura mi sembrano pretestuose: il recupero architettonico, unito a una nuova funzionalità interna, valorizza un pezzo significativo del nostro patrimonio. Inoltre, è positivo che l’intervento porti con sé anche la realizzazione di nuove infrastrutture a servizio del quartiere. In questa sede anticipo che, insieme al collega Bresaola, ho presentato due emendamenti condivisi con gli uffici e la Vicesindaca».
Emendamenti spiegati dal consigliere Michele Breasaola, che «propongono due modifiche principali alla convenzione. La prima riguarda lo studentato: estendere a vent’anni il vincolo di destinazione e l’applicazione delle tariffe agevolate per gli studenti, garantendo così un utilizzo a lungo termine. La seconda riguarda il contributo straordinario di 336mila euro legato al cambio d’uso per l’albergo: chiediamo che sia versato in un’unica soluzione e destinato a opere pubbliche già previste nella programmazione triennale del Comune per la Circoscrizione 5ª, come già avvenuto in passato con Palazzo Bottagisio».
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