Verona: spacciatore ferisce un agente dell’unità cinofila sui bastioni e scappa, arrestato

Grave episodio ieri per la Polizia Locale di Verona sui bastioni. Uno spacciatore ha reagito ai controlli lanciando una bottiglia di vetro, i cui frammenti hanno lesionato l’occhio di uno degli agenti.

Unità cinofila Polizia Locale Verona axel pico
Foto d'archivio

Arresto convalidato per i reati di spaccio di stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, con obbligo quotidiano di firma.

Sono queste le misure decise da Tribunale di Verona nei confronti di un 26enne che ieri, durante un’operazione antidroga della Polizia locale, ha inveito contro gli agenti ferendone uno con una bottiglia di vetro. L’uomo, di nazionalità marocchina, aveva declinato generalità false ed era privo di permesso di soggiorno.

Il fatto è accaduto ieri pomeriggio ai bastioni di Circonvallazione Maroncelli, dove l’Unità Cinofila della Polizia locale stava eseguendo uno dei tanti interventi finalizzati a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle diverse zone cittadine.

Durante i controlli, i cani Axel e Pico hanno individuato 16 grammi di hashish nascosti sopra un albero e suddivisi in varie dosi. Proprio mentre gli agenti procedevano al sequestro della droga, l’uomo si palesava in evidente stato di alterazione da alcol, chiedendo con aggressività la restituzione della droga che aveva acquistato a Milano.

Al fermo diniego degli agenti, il giovane ha lanciato una bottiglia di birra contro il finestrino del mezzo dell’Unità Cinofila, i cui frammenti hanno lesionato l’occhio di uno dei due conduttori che è stato portato al Pronto Soccorso per le cure.

L’uomo dopo il danneggiamento del mezzo, avvenuto all’altezza della Divisione Acqui, si è dato alla fuga a piedi verso viale Piave, dove è stato fermato dagli agenti che lo hanno subito inseguito. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza finalizzata alla resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e messo a disposizione del pubblico ministero che nell’udienza per direttissima di questa mattina ne ha convalidato l’arresto.

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Il fatto è stato illustrato oggi dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. Presente il commissario della Polizia locale Claudio Marai.

«Quello accaduto ieri pomeriggio è un fatto molto grave – ha detto il sindaco -. Tuttavia è la conferma che il nostro territorio è costantemente controllato, con interventi capillari e mirati che rispondono al potenziamento dell’attività già in atto. L’arresto immediato è la giusta risposta a chi si macchia di reato, servono però strumenti più efficaci per impedire a chi delinque di tornare subito in libertà».

«Ringrazio il Corpo della Polizia locale non solo per l’incessante attività sul territorio ma anche per la dedizione con cui svolgono il proprio lavoro, rischiando anche situazioni pericolose come quella accaduta ieri» ha concluso l’assessore Padovani.

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