Verona sogna il suo Central Park
500 mila metri quadrati di verde per compensare il passaggio della linea ad alta velocità Tav. Una proposta di delibera per il progetto del nuovo polmone verde che è stato presentato in questi giorni dall’amministrazione.
Potrebbe nascere proprio qui all’ex scalo merci ferroviario, un’oasi di 500 mila metri quadrati di verde. Un’opera che vedrebbe nel centro nevralgico veronese un “Central Park” tra il quartiere di Santa Lucia e la stazione. A chiederlo è stata l’amministrazione del sindaco Federico Sboarina, con una proposta di delibera che andrà al voto in Consiglio Comunale.
Il progetto potrà concretizzarsi nel 2026, aveva detto il sindaco in campagna elettorale. La grande area dello Scalo ferroviario sarà dismessa solo e soltanto nel 2024, a seguito del blocco annunciato dalla Rete Ferroviaria Italiana qualche mese fa.
Ma la pressione dei cittadini è forte, “non si può attendere tutto questo il tempo”, manifestava il comitato Verona Sud.
“Sul percorso ci sono numerosi intoppi”, commenta l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala, “ma il dialogo con Rfi è costante”.
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