Verona si prepara al nuovo sciopero globale per il clima

Venerdì 24 settembre 2021 anche a Verona si terranno le manifestazioni per lo sciopero globale per il clima. Atteso un corteo al mattino e un presidio in piazza dei Signori nel pomeriggio.

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La manifestazione di Fridays for future a Verona a settembre 2019

Il programma a Verona dello sciopero per il clima

È fissato per venerdì 24 settembre 2021, anche a Verona, il nuovo sciopero globale per il clima. Prevista la mobilitazione con due manifestazioni, al mattino e al pomeriggio.

Dalle 9 alle 12 è previsto un corteo con ritrovo in piazza Cittadella. Da lì la manifestazione proseguirà in corso Porta Nuova, via Locatelli, piazza Renato Simoni, piazza Pradaval e ritorno in piazza Cittadella.

Nel pomeriggio invece in piazza dei Signori, fra le 14 e le 17, verrà inscenato un “Climate clock umano“, un «conto alla rovescia del tempo che ci rimane prima che gli effetti dei cambiamenti climatici diventino irreversibili» spiegano gli organizzatori.

Numerose le associazioni e i collettivi che hanno organizzato la giornata e invitano i cittadini a partecipare: Fridays for future Verona, Extinction Rebellion Verona, Rete degli studenti medi Verona, Udu Verona, Legambiente Verona, Wwf Verona, Coalizione Clima, Movimento per la decrescita felice e Comunità Emmaus Villafranca.

AGGIORNAMENTO: LA MANIFESTAZIONE DI VENERDÌ 24 SETTEMBRE

Le motivazioni

Sono passati due anni dalle ultime grandi manifestazioni per il clima, sospese nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia di Covid-19. «Due anni durante i quali i dati a livello mondiale sulla crisi climatica (di cui iniziamo a farne sempre più una diretta esperienza sulla nostra pelle) si sono fatti sempre più allarmanti» dicono gli organizzatori della manifestazione veronese. «Due anni in cui non si è fatto altro giocare con i numeri, per imbrogliare il tempo e noi stessi facendo credere al mondo che va tutto bene, quando invece si continua a rimandare ogni concreta decisione, ignorando i sempre più allarmanti richiami degli scienziati».

«La politica non ha fatto finora abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, nonostante questi dovrebbero essere la priorità nel programma politico di qualsiasi governo, dal Presidente del Consiglio fino all’Amministratore del più piccolo dei comuni» continuano.

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E aggiungono: «Due anni inoltre, dalla prima volta che abbiamo provato a relazionarci con la politica locale. Ma ci siamo trovati quasi impreparati di fronte all’immobilismo politico veronese sul tema ambientale, e ci siamo spaventati. Perché rimandare le decisioni o porsi obiettivi insufficienti danneggia non soltanto la natura, ma anche il diritto delle nuove generazioni a vivere e ad avere un futuro».

«Il 16 settembre 2021 abbiamo assistito all’ennesima esibizione di questa non volontà politica, quando il consiglio comunale straordinario sull’ambiente si è concluso con la bocciatura della mozione sulla diminuzione di CO2 del 55% al 2030: 21 consiglieri hanno votato contro mentre 9 erano a favore di questa mozione».

«Per questo il 24 settembre, giornata di sciopero globale, torneremo in piazza anche a Verona insieme a tantissime altre realtà, per provare a scuotere questo immobilismo».

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La politica veronese

Sul voto in consiglio comunale della scorsa settimana, che ha bocciato la mozione sulla diminuzione della CO2 del 55 per cento entro il 2030 a Verona, si era espressa così l’onorevole Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente della Camera: «Inspiegabile la bocciatura della mozione. A maggior ragione se, come affermato in consiglio comunale, l’amministrazione sta raggiungendo target positivi sui vari settori. Con una procedura di infrazione europea per la qualità dell’aria della pianura padana e altre due in arrivo, il comune di Verona dovrebbe aderire agli obiettivi della neutralità climatica e anzi stringere alleanze con enti e privati come hanno già fatto altre città in Italia».

Ricorda Rotta: «Già dal 2011 Siena si è certificata come città Carbon neutral e Parma sta seguendo il percorso».

Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi, aggiungeva: «Per Segala il problema dell’inquinamento si riduce al botta e risposta con Legambiente sul numero degli sforamenti annui, evidentemente l’assessore non ha considerato che ridurre le emissioni di CO2 non è facoltativo e che la sostenibilità, oltre ad aumentare la vivibilità, è un driver per la crescita economica e l’attrattività di un territorio, perciò se Verona vuol essere competitiva sul piano nazionale e internazionale deve puntare su politiche ambientali coraggiose».

Il consigliere comunale del Pd Federico Benini: «È urgente passare quanto prima dalle parole ai fatti. Il cambiamento climatico che fino a pochi anni fa ci si presentava come una questione lontana confinata al Polo Sud e alla Groenlandia, oggi ci si staglia davanti sotto forma di trombe d’aria, alluvioni e altri fenomeni atmosferici estremi. Come spiegano tutti i climatologi, più tardi si parte nel correre ai ripari e più drastiche e disagevoli saranno le misure che si dovranno adottare».

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Il comunicato di Fridays for future Italia

Quello di Verona è solo uno dei tanti appuntamenti dello sciopero globale per il clima. Di seguito il comunicato del movimento Fridays for future Italia.

«Fridays for Future si sta preparando per il prossimo sciopero globale per il clima il 24 settembre 2021 per richiedere una rapida azione per il clima da parte dei leader mondiali, in particolare dei politici del Nord del mondo».

«Nel mezzo delle crisi sanitaria, sociale ed economica in cui il mondo si trova, gli attivisti per il clima continuano a parlare dell’importanza di combattere per limitare il riscaldamento globale sotto ogni frazione di grado e di affrontare l’ingiustizia climatica in cui viviamo».

«Questa volta, tuttavia, a livello globale il movimento giovanile sta mettendo un’enfasi speciale sulle diseguaglianze e le ingiustizie tra i Paesi e anche all’interno degli Stati stessi. Le vittorie storiche dell’azione collettiva hanno dimostrato la necessità per i giovani di restare uniti nella lotta per la giustizia sociale e tra le generazioni».

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