Antiviolenza, Bissoli: «Prevenzione al primo posto»

Redazione

| 07/03/2025
La vicesindaca Bissoli evidenzia il ruolo del centro antiviolenza Petra e l'importanza della prevenzione, con un focus sulla consapevolezza femminile e il supporto nelle università.

Verona continua il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere, con un potenziamento dei servizi di supporto e prevenzione rivolti alle donne. La vicesindaca e assessora all’Edilizia Privata Barbara Bissoli ha recentemente evidenziato il ruolo fondamentale che la città sta svolgendo in questo ambito, in particolare attraverso il centro antiviolenza Petra, attivo da vent’anni.

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Il Comune ha accolto con favore la richiesta dell’Accademia Veronese di portare l’esperienza e la competenza delle operatrici del centro antiviolenza direttamente nell’ambito universitario. «È importante che questi servizi siano erogati da personale competente», ha dichiarato Bissoli, sottolineando che le forme di violenza maschile sulle donne sono molteplici e complesse. L’obiettivo principale dell’Amministrazione è puntare sulla prevenzione, garantendo un supporto immediato alle studentesse e al personale accademico che potrebbero trovarsi in situazioni di pericolo.

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I dati confermano la necessità di rafforzare questi strumenti di tutela. Dal 2021, le segnalazioni al centro Petra hanno superato quota duemila all’anno. Dopo un calo temporaneo nel 2020, dovuto alla pandemia, il numero di richieste di aiuto è tornato a crescere, segno sia di una maggiore sensibilità sul tema sia di un fenomeno purtroppo ancora diffuso. «L’aumento delle denunce è anche il risultato di una maggiore consapevolezza da parte delle donne del loro potere e dei loro diritti», ha spiegato la vicesindaca.

Il tema del potere femminile sarà al centro delle celebrazioni dell’8 marzo organizzate dal Comune, con eventi che mirano a valorizzare la capacità delle donne di autodeterminarsi e incidere nella società. Tuttavia, Bissoli ha ricordato che questa presa di coscienza può scatenare reazioni violente, poiché la violenza di genere è un fenomeno strutturale e culturale. «La consapevolezza delle donne di poter essere, fare e decidere spesso provoca una reazione violenta da parte degli uomini», ha dichiarato, ribadendo la necessità di un cambiamento culturale profondo.

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