Verona: posti di controllo a Forte Tomba e Ca’ di Cozzi

Nuovo posto di controllo della Polizia locale, questa mattina, in via Forte Tomba e nel pomeriggio a Ca' di Cozzi. 5 persone sanzionate.

Controlli Polizia Locale di Verona - Forte Tomba
Controlli Polizia Locale di Verona

Nuovo posto di controllo della Polizia locale, questa mattina, in via Forte Tomba e nel pomeriggio a Ca’ di Cozzi. Fino a mezzogiorno, infatti, gli agenti hanno affiancato al costante monitoraggio sulla regolarità degli spostamenti, verifiche capillari su ogni veicolo in entrata e uscita dalla zona sud della città. Complessivamente, nel corso della mattinata, gli agenti hanno controllato 393 persone e 37 esercizi commerciali. Sono state 4 le persone sanzionate.

Nel pomeriggio, invece, le pattuglie hanno fatto scattare un nuovo posto di controllo nella zona nord, in via Ca’ di Cozzi: 108 i veicoli controllati con un conducente sanzionato.

Questa capillarità di controlli sugli spostamenti verrà replicata sabato in zone diverse. A questo monitoraggio sui veicoli, si aggiungono gli accertamenti giornalieri realizzati dalla Polizia locale: i controlli di ieri hanno interessato 320 persone, di cui una sanzionata, e 168 negozi.

«Questi posti di controllo così serrati sono importanti – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. L’obiettivo è verificare se il traffico in aumento è dovuto a persone che legittimamente si spostano per lavoro, secondo quanto previsto dal Dpcm, o se c’è qualcuno che ne approfitta e va in giro infrangendo la norma. Controllando l’ingresso sud e quello nord alla città abbiamo la possibilità di intercettare i maggiori flussi di mezzi. Lo facciamo perché il sacrificio di molti non venga vanificato da qualche furbetto».

«Ringrazio gli agenti per il loro costante impegno anche in un momento così complesso come quello che stiamo vivendo – ha detto l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato -. È un periodo duro, ma ogni giorno lavorano in prima linea per garantire che tutti rispettino le norme e per limitare al massimo gli spostamenti di chi ancora finge di non aver capito che la salute della nostra comunità dipende dalla responsabilità di ciascuno».

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