Verona Porta Nuova: arriva in stazione la stella, dove morì Moussa Diarra
La stella luminosa era stata installata l’anno scorso a Verona in seguito all’impossibilità di riportare in piazza Bra quella tradizionale in acciaio, che quest’anno è tornata con la testa classica e una coda fatta di fasci di luce.
L’anno scorso, nel presentare la stella luminosa, il sindaco di Verona Damiano Tommasi aveva dichiarato di augurarsi «che questo manufatto possa essere per noi anche un modo per dare luce e per portare un pensiero e un significato ai luoghi della città che di anno in anno ci daranno emozioni durante l’annata o vivranno episodi particolarmente significativi che riterremo giusto celebrare con questa installazione».
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E in quel luogo dove è stata posizionata quest’anno, davanti all’entrata principale della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, di episodi significativi ne sono successi: la morte del 27enne maliano Moussa Diarra, ucciso dal colpo di pistola di un agente della Polfer – indagini ancora in corso – e le successive manifestazioni, talvolta con qualche tensione.
Un luogo che, oltre alla tragica vicenda di Diarra, è spesso teatro di reati e luogo di degrado.
«Non si tratta di semplici decorazioni natalizie – ha affermato il sindaco di Verona Damiano Tommasi – ma della volontà di sottolineare simbolicamente i luoghi che a Verona, nei nostri quartieri, rappresentano qualcosa per noi. ‘Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino” (Mt 2,9)».
«Nella mattinata dello scorso 20 ottobre qui, in quest’area di Verona – ha aggiunto Tommasi – il tragico incidente in cui ha perso la vita Moussa Diarra. Questo piazzale rappresenta davvero il luogo simbolo per questo Natale 2024. Come ricordato nel dialogo tra il vescovo Domenico e Carlo Rovelli la luce è relazione, tra l’oscurità e la visibilità. La nostra stella simbolo di luce, quindi, trova qui nel piazzale della Stazione, la sua collocazione ideale per questo Natale, a simboleggiare il bisogno di luce nelle nostre relazioni e per ricordare il dovere di rappresentare luce riflessa per ogni persona che incontriamo, ruolo che spetta a tutti noi».
Alle cerimonie sono intervenuti la vicesindaca, Barbara Bissoli, l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, l’assessora al Commercio, Alessia Rotta, Lorenzo Dalai, Presidente della prima Circoscrizione e numerosi consiglieri comunali.
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