Verona Porta Nuova, al via la seconda fase del bando per la valorizzazione della stazione
Nel corso della prima fase gli operatori hanno avuto la possibilità di inviare le proprie manifestazioni di interesse, sottoposte a una verifica sulla sussistenza dei requisiti minimi di partecipazione. I 4 candidati ammessi alla fase successiva, tutte società di elevato standing aziendale, riceveranno una lettera di invito a realizzare un concept progettuale che risponda ai criteri individuati nel bando di gara. In accordo con il Comune di Verona, il termine ultimo per presentare i progetti è stato esteso fino al 31 maggio 2021.
Il vincitore sottoscriverà un contratto con le società del Gruppo FS Italiane e avrà un diritto di prelazione da esercitare sulle aree e sui relativi diritti edificatori, nell’ambito della successiva procedura di vendita avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. L’area di 450mila metri quadrati oggetto del bando sarà caratterizzata dalla presenza di un parco urbano e da edifici pubblici e privati.
«Un progetto concreto, altroché promesse. Il Central Park procede spedito e l’esito del bando dimostra il forte interesse verso quest’opera pubblica, il più grande recupero urbano che Verona abbia mai visto negli ultimi decenni e in quelli a venire – afferma il sindaco Federico Sboarina -. Sono quattro le grandi società che hanno partecipato e che sono state ammesse alla fase successiva, segno evidente che la riqualificazione dello scalo ferroviario sarà una grande opportunità per tutta la città. Ci eravamo dati delle scadenze ben precise, che sono state ampiamente rispettate. E ora passiamo alla fase numero due, per il dispiacere di tante malelingue che nei giorni scorsi, senza avere nessuna informazione in merito, avevano decretato che la gara fosse andata deserta. Gufi che probabilmente mal digeriscono il dinamismo avviato a Verona da questa Amministrazione. E preferiscono prendere in giro la cittadinanza, a suon di bufale, sperando forse che la città ripiombi nell’immobilismo di qualche anno fa».
«Ogni giorno abbiamo conferme che, nonostante la crisi in atto, Verona è la città più attrattiva del Veneto – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala -. Variante 29, Marangona e ora Central Park, l’interesse dei grandi operatori è altissimo sulle operazioni urbanistiche avviate a Verona, per una città sempre più proiettata nel futuro, dinamica e di richiamo internazionale. Entro maggio gli operatori dovranno presentare il loro progetto, e il Comune sarà al fianco di FS, insieme alla Regione, per scegliere chi saprà meglio progettare e ridisegnare quest’area, uno spazio decisivo per lo sviluppo della nostra città».
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