“Verona piazza grande”, la proposta per il rilancio delle periferie

I giovani del Partito Democratico della Terza Circoscrizione di Verona lanciano una proposta per la valorizzazione e il ravvivamento della vita nei quartieri.

Verona Piazza Grande

Il Gruppo giovani del Circolo Pd “Enzo Biagi” della Terza Circoscrizione lancia “Verona Piazza Grande”, un progetto volto alla valorizzazione e al ravvivamento della vita delle piazze, dei piazzali e delle piazzette dei quartieri ovest del comune.

«La recente bocciatura di Verona come Capitale della Cultura ci impone di ripensare alla vita culturale e sociale della nostra città, allargando l’attenzione dal centro storico verso la periferia, che da questo punto di vista è stata completamente abbandonata» scrivono il segretario del Circolo “Enzo Biagi” del Partito Democratico Riccardo Olivieri e per il gruppo giovani Giorgio Bonsi, Giulia Guerra, Guido Crivellari e Mariam Ghrissi.

«Un esempio di questa noncuranza è la proposta che Sboarina e la Lega avevano fatto in campagna elettorale di spostare alcune delle manifestazioni che abitualmente si svolgono dentro le mura cittadine verso i quartieri, subito accantonata dopo l’insediamento a Palazzo Barbieri».

«O ancora: l’intervento di recupero di Piazza Dall’Oca Bianca nel quartiere di Borgo Nuovo previsto nel piano delle opere da diversi anni con una voce di spesa di 500mila euro e che, in teoria, il prossimo anno verrà realizzato, ma con fondi dimezzati».

Verona Piazza Grande

«Come giovani del Pd siamo convinti invece che i nostri quartieri e la vita sociale che in essi si svolge meritino più attenzione e cura da parte di chi amministra la cosa pubblica. Anche perché vivacizzare la socialità delle nostre piazze aiuta non solo creare dei rioni più attrattivi dove si vive meglio ed elimina i cosiddetti “quartieri dormitorio”, ma contribuisce ad attenuare fenomeni di microcriminalità (es. spaccio, atti vandalici o piccoli furti) che notoriamente si diffondono con più facilità nei luoghi meno frequentati».

Una proposta che i giovani del Pd avanzano con “Verona piazza grande” è l’organizzazione di un mercato rionale domenicale che a rotazione si insedi nelle piazze dei quartieri di Basson, Borgo Milano, Chievo e Quartiere Catena/Navigatori, attualmente sprovvisti di tale servizio.

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«Si potrebbero poi programmare, di concerto con le autorità di pubblica sicurezza, la circoscrizione e i comitati di quartiere, dei fine settimana in piazza dove i bambini siano liberi di giocare, i nonni siano coinvolti in momenti di socializzazione e vengano concessi degli spazi gratuiti alle associazioni culturali della città» continuano.

«Per recuperare e rendere davvero funzionali e aggregative le nostre piazze a volte bastano interventi che costerebbero all’amministrazione appena poche migliaia di euro. Si pensi banalmente all’installazione di più punti di illuminazione o di dossi nelle vie limitrofe, al cambio della disposizione delle panchine, all’installazione di ulteriori casette di book-crossing là dove mancano, alla posa di nuove rastrelliere per le biciclette e postazioni del bike-sharing, alla piantumazione di fiori e arbusti in nuove fioriere».

«Serve poi prioritariamente lo studio e la realizzazione di un piano di abbattimento delle barriere architettoniche per permettere veramente a tutti di accedere a questi luoghi di socialità».

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«Vogliamo però che a questo progetto partecipino più persone possibili e per questo invitiamo la cittadinanza e le associazioni veronesi a farsi avanti e a proporci le loro idee. A tal fine potete scriverci alla mail del nostro Circolo Pd info@circoloeb.it oppure nella sezione “segnalazioni” del nostro nuovo sito web www.circoloeb.it».

«Tutte queste proposte saranno valutate ed eventualmente trasformate in specifici o.d.g. o emendamenti che presenteremo in sede di Bilancio 2021. Se approvati dal consiglio comunale incalzeremo fin da subito la Giunta perché si adoperi quanto prima per la loro attuazione».

«Dopo mesi chiusi in casa a causa del Covid, infatti, l’obiettivo, in prospettiva dell’arrivo di un vaccino e della fine dell’emergenza pandemica, deve essere quello di far diventare le nostre piazze il luogo della ripartenza della città, della sua vita sociale e culturale. Ma per farlo bisogna partire fin da ora».

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