Verona partecipa alla Manifestazione per la Pace di Roma
Redazione
L’amministrazione comunale di Verona ha confermato la propria partecipazione alla Manifestazione per la Pace che si terrà a Roma sabato 15 marzo. «La manifestazione “Una piazza per l’Europa. Tante città, un’unica voce” non sarà una “piazza del riarmo”, ma l’espressione di un’Europa nuova e solidale, impegnata a contrastare le disparità economiche e sociali», afferma.
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«Abbiamo un’occasione straordinaria – sottolinea il sindaco di Verona Damiano Tommasi – per far sentire la nostra voce e ribadire che l’Europa, oggi più che mai, sta affrontando sfide senza precedenti. Vogliamo dimostrare che le istituzioni locali possono agire come veri protagonisti nel processo di rafforzamento dell’Europa. Invitiamo cittadine e cittadini a unirsi a noi affinché la consapevolezza partecipata aiuti a ribadire che la pace non è solo un sogno, ma un impegno concreto da rinnovare ogni giorno».
«Verona intende richiamare l’attenzione sull’urgenza di riscoprire quei principi nati dalle ceneri di due guerre mondiali – pace, solidarietà, democrazia e libertà – per scongiurare la possibilità di nuovi conflitti. L’Europa deve saper coniugare cooperazione, diplomazia e formazione per la pace, ponendosi come baluardo ed esempio contro ogni forma di violenza e divisione. La pace non si costruisce solo attraverso accordi di difesa: servono politiche di inclusione e sostegno reciproco, capaci di dare risposte concrete ai bisogni di tutti i cittadini», aggiungono da Palazzo Barbieri.
L’amministrazione comunale sottolinea inoltre come Verona abbia «già dimostrato il proprio impegno per la pace e la solidarietà, ospitando l’Arena della pace con Papa Francesco, cui hanno partecipato decine di migliaia di cittadine e cittadini. Il nostro rapporto con l’Europa è stretto e sentito. Abbiamo rinnovato i rapporti internazionali come il gemellaggio con Monaco e stiamo organizzando per maggio il Festival Verona Europa. Oggi, più che mai, chiediamo con determinazione la pace in Ucraina, in Palestina e in ogni area del mondo dove la guerra continua a mietere vittime, soprattutto tra la popolazione civile».
«Le città sono i luoghi in cui si formano l’identità e la democrazia dei cittadini europei. Crediamo fermamente che non possa esserci pace senza un’Unione Europea pronta a farsene garante. Per questo, Verona vuole contribuire a un progetto di integrazione che metta al centro il dialogo, la tutela dei diritti fondamentali e lo sviluppo di comunità coese. La lezione di Giorgio La Pira è oggi più che mai attuale: le città hanno un ruolo importante e positivo, quello di collaborare all’unità del mondo creando un sistema di ponti. Noi pensiamo che sia possibile l’unità delle città, il loro collegamento organico attraverso l’intero pianeta», conclude l’amministrazione comunale.
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