Verona, operativi i primi alloggi Agec assegnati alla cooperativa La Casa per gli Immigrati
Redazione
La risoluzione dell’emergenza abitativa di una ventina di persone a lungo ospitate negli spazi precari del Ghibellin Fuggiasco rappresenta il primo risultato della sinergia creata nell’ultimo anno e mezzo tra Comune di Verona, Agec e realtà del Terzo Settore. Una prima parziale risposta dettata dalla necessità di far fronte all’estrema precarietà del caso in questione, ma l’amministrazione è consapevole della portata sempre più ingente dei bisogni provenienti dal territorio in tema di precarietà abitativa. Nel frattempo, infatti, il Comune di Verona si è attivato per la costituzione di un’Agenzia Sociale per l’Abitare in grado di farsi carico dell’emergenza casa in maniera organica e completa, non limitata alle sole marginalità o a specifiche esigenze che possono riguardare, ad esempio, i lavoratori fuori sede.
Guarda il servizio
«Le iniziative portate avanti da Agec con associazioni o anche aziende per il recupero del patrimonio sfitto sono importanti, ma da sole non bastano ad affrontare l’enorme emergenza che traspira anche dalle lunghissime liste di attesa per l’edilizia residenziale pubblica – ha spiegato l’assessora alle Politiche Abitative del Comune di Verona Luisa Ceni -. Per questa ragione l’amministrazione comunale ha trovato le risorse necessarie all’istituzione di un’Agenzia Sociale per l’Abitare, una vera e propria cabina di regia con personale professionale dedicato che agirà con strumenti e risorse proprie nel campo delle politiche dell’abitare nel solco dei nuovi Ats, Ambiti Territoriali sociali, su scala distrettuale, al fine di fornire alle persone e al territorio risposte efficaci e celeri rispetto all’impellente emergenza abitativa».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Dai rappresentanti del Comitato dei Sindaci agli enti gestori del patrimonio pubblico come Agec e Ater, dai soggetti del Terzo Settore fino alle associazioni dei proprietari e alle organizzazioni sindacali di settore, «tutti saranno chiamati a dare una risposta collettiva ad una emergenza che riguarda giovani, famiglie, anziani, lavoratori e lavoratrici» ha sottolineato l’assessora.
Al finanziamento regionale di 158mila euro, il Comune di Verona ha aggiunto 20mila euro di cofinanziamento con i quali verranno attivate le strutture e introdotti i primi interventi, in via di definizione.
Intervenuto assieme al vicepresidente Giovanni Barin, il Presidente della cooperativa La Casa per gli Immigrati Renzo Fior ha illustrato gli interventi eseguiti sui cinque alloggi assegnati loro da parte di Agec il dicembre scorso, che dai primi giorni di maggio offrono un tetto sicuro a 20 persone in stato di emergenza abitativa, a lungo ospitate negli spazi precari del Ghibellin Fuggiasco, edificio abbandonato situato nel quartiere di Borgo Venezia. Si tratta di lavoratori immigrati con regolare permesso di soggiorno che ora pagheranno un regolare affitto e saranno accompagnati nell’inserimento del nuovo contesto abitativo.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
L’investimento complessivo sostenuto dalla cooperativa ammonta a 120.957,23 euro di cui 18.876,18 euro per gli arredi. Oltre alle lavorazioni indicate dal preventivo redatto da Agec del costo stimato di 44.800,32 euro, iva esclusa, contenente la messa a norma degli impianti elettrico e del gas; la verifica delle caldaie murali con eventuale sostituzione; la sostituzione dei sanitari dei bagni e la messa a norma delle superfici vetrate dei serramenti interni ed esterni, la cooperativa ha rilevato l’esigenza di procedere al totale rifacimento dei servizi igienici, comprese le reti impiantistiche che sono state integralmente rifatte; la sostituzione di tutte le caldaie murali a gas; le opere di tinteggiatura non conteggiate nei computi; la sostituzione di parte dei serramenti interni irrecuperabili e, per l’alloggio di via Fedeli, di tutti i serramenti esterni alcuni dei quali erano mancanti, altri fortemente vetusti o comunque non riutilizzabili.
La presidente Agec, Anita Viviani, ha ricordato che questa sinergia pubblico-privato è resa possibile dalla modifica del regolamento di assegnazione degli alloggi a convenzionato predisposta dal Comune e approvata dal cda Agec nel giugno 2024, resa operativa già dal dicembre dello stesso anno con le prime assegnazioni di 5 alloggi alla cooperativa La Casa per gli Immigrati e di altri 2 alloggi alla Pia Opera Ciccarelli per la sistemazione di proprio convenzione, fornirà prestazioni professionali ai condomini del fabbricato.
«È l’attuazione seria, trasparente e rigorosa di una richiesta che da molti anni veniva rivolta ad Agec: quella di aprire l’azienda alle esigenze del mondo del volontariato e del terzo settore attivando collaborazioni per il recupero del patrimonio residenziale non utilizzato», ha sottolineato Viviani, specificando che gli alloggi da assegnare alle realtà del terzo settore vengono scelti tra gli sfitti che l’azienda non riesce a rimettere in circolo per carenza di risorse e che dunque non fanno parte del piano riatti annuale di Agec», ha affermato Viviani.

Successivamente, il consigliere di Agec Gianfranco Falduto ha detto di guardare «con grande soddisfazione al risultato conseguito grazie alla collaborazione tra Agec, ente pubblico custode del patrimonio abitativo comunale, e la Cooperativa “La Casa per gli Immigrati”. In soli pochi mesi, cinque appartamenti che da tempo giacevano inutilizzati sono stati riattati e oggi offrono un tetto dignitoso a venti persone migranti con regolare permesso di soggiorno, finora costrette a una sistemazione precaria presso il “Ghibellin Fuggiasco”».
«Questo intervento – ha aggiunto Falduto – dimostra che quando il settore pubblico apre le porte al Terzo Settore e ne riconosce competenze e prossimità ai bisogni sociali, i risultati arrivano in tempi rapidi e con costi contenuti per la collettività. È un modello che libera risorse, rigenera il patrimonio esistente e, soprattutto, restituisce dignità a chi viveva l’emergenza abitativa. In Agec stiamo lavorando affinché questa buona pratica non resti un episodio isolato, ma diventi un modello di lavoro: ogni alloggio vuoto è un’occasione sprecata, mentre ogni partnership con le realtà sociali del territorio è un investimento in coesione, sicurezza e futuro per la nostra città».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






