Ponte Nuovo, Zanotto: «Questi sono i mesi più sicuri per intervenire»

Da mercoledì 24 novembre è ufficialmente chiuso al traffico ponte Nuovo: nessuna criticità è stata rilevata dalla Polizia Locale. L'assessore Zanotto: «Questi sono i mesi più sicuri per intervenire, e i migliori per ottimizzare i tempi».

ponte nuovo
I lavori di preparazione

Da mercoledì 24 novembre è ufficialmente chiuso al traffico Ponte Nuovo. Ieri sia la Centrale del traffico in lungadige Galtarossa sia la Centrale operativa della Polizia locale hanno tenuto costantemente monitorata la situazione, per capire l’andamento del traffico attorno all’area di cantiere. Nessuna criticità è stata rilevata e anche le zone Ztl, via Nizza, lungadige Rubele non hanno presentato problemi. Traffico regolare anche al di là del ponte, sui due lungadige Re Teodorico e Sammicheli.

Le zone più critiche, che hanno presentato però solo rallentamenti senza congestioni ed ingorghi, sono state rilevate in Interrato Acqua Morta e San Fermo, con Ponte Navi. In questi ultimi casi i servizi dei vigili ai semafori sono serviti per far defluire il traffico.

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I lavori di preparazione

L’area resta monitorata e nei prossimi giorni continueranno i controlli, anche serali, per quanto riguarda i parcheggi della zona, in modo da consentire il rispetto degli stalli giallo-blu riservati ai residenti.

«Un cantiere così grande – spiega l’assessore ai Lavori pubblici e viabilità Luca Zanotto – genera inevitabilmente qualche effetto sul traffico. La situazione è attentamente monitorata, ma al momento non presenta situazioni di criticità che necessitino l’avvio di misure aggiuntive. Il rifacimento totale del ponte è stato annunciato nel 2019 e ribadito all’avvio del cantiere effettuato a luglio di quest’anno».

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I cantieri dei ponti e le piene dell’Adige

Luca Zanotto
Luca Zanotto

Ponte Nuovo del Popolo fu uno dei primi ponti ad essere ricostruiti nel dopoguerra. I lavori presero il via ad aprile del 1946 ma, a causa dell’aumento della portata del fiume, la fine dei lavori, prevista per il 30 agosto 1946 venne prorogata al 30 giugno 1947. Quasi un anno dopo. Su ponte Navi, a causa dell’aumento del traffico pesante fu necessario intervenire sulle strutture metalliche ottocentesche. Il consolidamento iniziò il 21 dicembre 1934 e terminò solo il 21 aprile 1936, a causa delle difficoltà registrate nei mesi di settembre, ottobre e novembre 1935 per l’aumento del livello delle acque. La ricostruzione di ponte San Francesco iniziò il 7 febbraio 1949 ma venne sospesa il 23 maggio su ordine del Genio Civile, per riprendere tre mesi dopo.

«Questi interventi non si improvvisano – chiarisce l’assessore Zanotto –. Chi dice che i cantieri potevano essere programmati in un altro periodo dell’anno parla senza cognizione di causa. Questi sono i mesi più sicuri per intervenire, iniziando e finendo i lavori senza interruzioni. Farli in un’altra stagione significa rischiare di allungare i tempi e, quindi, i disagi per i cittadini. Sono lavori importanti che non potevano più essere rimandati. La scelta di questo periodo è stata fatta anche per contenere il cantiere e far sì che termini il prima possibile, evitando tutti quegli intoppi prevedibili, come l’innalzamento del fiume».

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