Verona nella nuova Anagrafe nazionale, già mille le nuove pratiche

Sono già quasi mille le pratiche trattate secondo le nuove procedure, dopo l’adesione di Verona alla nuova banca dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr) istituita al Ministero dell’Interno. Tra queste, le variazioni di indirizzo, le cancellazione e le nuove residenze. Il grande vantaggio per i cittadini sarà che, una volta completato l’ingresso di tutte le anagrafi, si potranno richiedere le proprie certificazioni anche agli sportelli dei Comuni in cui non si è residenti.

Lo scorso 13 dicembre il Comune di Verona, dopo aver effettuato tutte le operazioni di verifica dati e gli allineamenti operativi richiesti, ha effettuato con successo il suo ingresso nell’Anagrafe nazionale. Si tratta di un processo che interesserà, progressivamente, tutte le 8 mila anagrafi esistenti in Italia e che ha l’obiettivo di uniformare, mettere in rete e condividere i dati oggi archiviati dai Comuni. Facendo capo a un’unica anagrafe, infatti, si semplificano e si uniformano le procedure a livello nazionale e si garantisce sicurezza nella gestione di dati sensibili. Complessivamente viene assicurata maggiore efficienza e funzionalità ai servizi della Pubblica amministrazione.

Attualmente il processo di ingresso nella nuova anagrafe nazionale ha già interessato circa 1600 Comuni tra cui alcune grandi città metropolitane come Milano, Torino e Firenze.

Per quanto riguarda Verona, le diverse procedure determinate dall’ingresso nella nuova banca dati sono già operative, con vantaggi sia per gli operatori che per i cittadini. Fino ad oggi, sono già state completate 480 pratiche per variazione di indirizzo, cancellazione e nuova residenze, mentre sono 470 le procedure aperte.

In più, allo sportello di via Adigetto, per i residenti a Verona è già possibile richiedere i nuovi certificati: ad oggi, sono una sessantina quelli emessi direttamente dall’Anagrafe nazionale e sono caratterizzati da un format identico su tutto il territorio italiano e da un numero di protocollo nazionale. Una volta consolidata, la procedura sarà utilizzata anche negli altri sportelli cittadini. L’adesione di tutte le anagrafi locali consentirà, poi, a ogni cittadino di richiedere le proprie certificazioni non solo nel Comune di residenza.

Se la nuova Anagrafe nazionale ha portato un rilevante cambiamento della gestione dei servizi anagrafici cittadini, un’importante conferma viene dall’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Nel corso del 2018, sono stati complessivamente 63.854 i contatti registrati dall’Urp comunale. Di questi oltre 31 mila sono state le chiamate, più di 24 mila i contatti diretti e oltre 8 mila le mail. Analizzando, invece, la tipologia di istanze, le richieste di servizi (in buona parte ritiro carte di identità) sono state oltre 33 mila, le richieste di informazioni (traffico, pagamenti, esenzioni) hanno superato le 29 mila, 803 le segnalazioni (buche nelle strade, rifiuti, illuminazione) e 44 i reclami o le segnalazioni di disservizi.

Dopo l’attivazione del call center con oltre 50 linee telefoniche dedicate e la nuova app per prenotare i servizi anagrafici senza fare code, – ha detto l’assessore ai Servizi demografici Daniele Polato l’adesione alla Nuova Anagrafe Nazionale garantisce ai cittadini veronesi servizi ancora più accurati e sicuri. Queste novità si aggiungono ad un’altra caratteristica dei nostri uffici che è la flessibilità, qualità che ha permesso di trovare una soluzione anche per la registrazione, richiesta con urgenza dai genitori della bambina nata la vigilia della Natale. I numeri dell’Urp, poi, dimostrano una reale vicinanza dei nostri uffici ai cittadini, che si rivolgono agli operatori sapendo di poter trovare una valida risposta alle loro domande”.