Verona, il lupo scende in pianura. Crescono le predazioni a quote basse

Presentati i dati sulle predazioni da lupo nel 2024. Crescono i casi in pianura, dove l'anno scorso si sono verificate 17 predazioni. Per fronteggiare la situazione, assunti cinque nuovi agenti della Polizia Provinciale.

Questa mattina, lunedì 13 gennaio, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, sono stati presentati i dati relativi alle predazioni da lupo rilevate dalla Polizia Provinciale di Verona nel corso del 2024. Gli episodi di predazione ai danni di animali di proprietà di aziende agricole sono stati 195, con un totale di 150 ovicaprini, 112 bovini, 14 equidi (per lo più asini) e 16 daini uccisi.

A questi dati vanno aggiunti i 35 capi predati nel Parco Naturale Regionale della Lessinia (dove i sopralluoghi sono di competenza del Parco stesso), portando il dato totale a 230 predazioni totali, nel 2024. Proprio la Lessinia si conferma l’area maggiormente colpita, seguita dal Monte Baldo.

Una novità emersa nel 2024 ha riguardato l’aumento degli attacchi in pianura, soprattutto a partire dal tardo autunno. Nei comuni di Buttapietra, Villafranca di Verona, Sommacampagna, Isola della Scala, Lazise, Isola Rizza e Concamarise sono stati infatti registrati 17 capi predati, per lo più ovicaprini. A questi si sono aggiunti i 15 capi di un gregge uccisi a Cadidavid, a sud di Verona, nell’arco di tre giorni all’inizio dello scorso dicembre.

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lupi in provincia conferenza stampa
Un lupo in Lessinia. Foto di Luca Signori

All’incontro sono intervenuti il Presidente della Provincia Flavio Pasini, il Consigliere delegato alla polizia provinciale Michele Taioli, il Segretario Generale Francesco Corsaro, il Comandante della Polizia Provinciale Damiano Cappellari e il biologo della Regione Veneto Ivano Confortini.

Rafforzato il corpo di Polizia Provinciale con cinque nuovi agenti

Nel corso della presentazione è stato inoltre annunciato il rafforzamento del corpo di Polizia Provinciale con l’ingresso di cinque nuovi agenti, dall’età media di 29 anni e provenienti da Verona, Vicenza, e Venezia, una misura volta a intensificare il controllo del territorio e la gestione delle emergenze legate alla fauna selvatica. Nei prossimi mesi arriveranno ulteriori tre agenti, per un totale organico della polizia provinciale di 18 unità.

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Corazzari: «Dalla Regione una brochure informativa per i sindaci del Veneto»

«La presenza del lupo in Veneto anche in zone abitate è sempre più frequente, in particolare in queste settimane si susseguono nuovi avvistamenti in varie zone del Veneto e in Polesine, dove risultano presenti due branchi lungo l’asta del fiume Po. Per questo è fondamentale che i cittadini mettano in atto comportamenti corretti nel caso di incontri con il lupo. A questo fine, come Regione, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, abbiamo predisposto un opuscolo informativo che di recente è stato diffuso ai sindaci del Veneto. Si raccomanda di non abbandonare rifiuti e cibo vicino alle case, di non offrire cibo al lupo per non insegnare all’animale ad associare la presenza delle persone alla disponibilità di cibo facile, di proteggere gli animali domestici. Nel caso di incontro con un lupo che mostra un comportamento confidente l’invito è quello di chiamare le autorità al 112». 

L’assessore regionale al Territorio e alla Caccia, Cristiano Corazzari, interviene con queste parole alla notizia dei diversi avvistamenti del lupo avvenuti in questi giorni. La Regione del Veneto ha inviato a tutti i sindaci dei comuni del territorio regionale una brochure informativa contenente i corretti comportamenti da mettere in pratica nel caso di incontri con il lupo, con la richiesta di darne massima diffusione ai cittadini.

«Il lupo sta tornando con insistenza fin nei centri urbani in cerca di cibo, è una presenza a cui non siamo abituati e che preoccupa – prosegue l’assessore -. La Regione ha rinnovato anche per quest’anno l’impegno in attività di monitoraggio per studiarne numeri e comportamenti, e dalle prime indicazioni emerge che la specie è in espansione anche nelle pianure. Per contenere la sua discesa verso i centri urbani è importante la collaborazione di tutti i cittadini. E per questo lancio un appello a mettere in pratica comportamenti corretti indicati dagli esperti, al fine di contrastare con più forza pericolosi atteggiamenti confidenti che portano il lupo nelle zone abitate e vicino alle case».

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