Verona in azione contro il razzismo

Proiezioni cinematografiche, laboratori, seminari e tavole rotonde: un ricco calendario di appuntamenti fino al 12 aprile che vede per la prima volta il Comune di Verona a fianco di associazioni e realtà cittadine per un progetto territoriale contro il razzismo.

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Prosegue fino a domani la “Settimana di azione contro il razzismo”: giunta alla XX edizione, abbraccia tutta l’Italia compresa Verona. Per la prima volta il Comune di Verona, in collaborazione con le associazioni del territorio, ha realizzato un calendario di eventi

volti ad affermare una cultura di valori positivi, prevenire e contrastare disuguaglianze e discriminazioni, sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso attività educative, culturali e artistiche. Obiettivo è favorire percorsi di inclusione, esperienze di integrazione e di cittadinanza attiva, allo scopo di di abbattere pregiudizi e favorendo una convivenza civile, in cui ogni persona abbia pari dignità sociale e pari opportunità. Proiezioni cinematografiche, laboratori, seminari e tavole rotonde: un ricco calendario di appuntamenti fino al 12 aprile che vede per la prima volta il Comune di Verona a fianco di associazioni e realtà cittadine.

«L’Amministrazione è attivamente a fianco delle associazioni che per decenni hanno svolto un lavoro importante di inclusione e coinvolgimento delle pluralità – sottolinea l’Assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo -. Una necessità per stare al passo con i tempi e rispondere ai cambiamenti in corso. Un grande plauso va tutte le realtà che hanno costruito questo evento per diffondere una cultura antirazzista nella nostra società. Non va dimenticato che il razzismo, se non arginato, diventa un problema politico-istituzionale. Per questo è nostro compito puntare sempre più sul senso di comunità e favorire la partecipazione e il coinvolgimento attivo di cittadine e cittadini».

Vanessa Giulia Atitsogbe, co-fondatrice e presidente del Collettivo PluriVersi, ha sottolineato il lavoro dell’associazione che unisce ragazzi di seconda generazione, portatori quindi di altre culture oltre a quella italiana «Grazie alle nostra attività ci impegniamo a scardinare ogni forma di discriminazione e per arrivare ad una cultura inclusiva che sappia abbracciare la pluralità che ci attornia. Quest’anno, insieme ad altre associazioni, saremo nelle scuole e in numerosi spazi cittadini con attività, seminari, tavole rotonde e workshop».

Matteo Danese di Cestim ha parlato in rappresentanza del cartello ‘Nella mia città nessuno è straniero’ che unisce circa 70 associazioni di diversa natura accomunate dal tema dell’accoglienza. È una realtà attiva sul territorio dalla metà degli anni Novanta che testimonia la tradizione di Verona nella lotta alle discriminazioni: «L’attività del cartello ‘Nella mia città nessuno è straniero’ è la testimonianza concreta dell’impegno che messo in campo da numerosi anni in risposta al razzismo. Oggi scriviamo una pagina importante perché il lavoro delle associazioni e della società civile si unisce a quello dell’Amministrazione».

La ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale’ viene istituita nel 1966 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite in memoria del massacro avvenuto nel 1960 in Sudafrica a Sharpeville in cui persero la vita 180 dimostranti che lottavano contro l’apartheid.

Sillian Ferrari di Oriel aggiunge: “Uno dei temi che stiamo affrontando è la lotta alle discriminazioni che oggi trovano sfogo sui social. Il nostro impegno continuerà ad essere per una maggiore inclusione e un arricchimento comune verso valori di pace”.

Maria Livia Alga dell’Università di Verona spiega: «L’intento del nostro laboratorio di ricerca è affrontare il tema dell’antirazzismo, ma soprattutto diffondere un’idea di polifonia e pluralità delle culture. Il nostro impegno è decolonizzare linguaggi, codici, per valorizzare le diversità».

Rossella Lomuscio di Progettomondo: «Questa settimana è l’occasione di rendere visibile un lavoro quotidiano. Siamo nelle scuole con studenti e studentesse di ogni ordine e grado per superare tutte le fragilità trasversali che richiedono un impegno in ambito educativo, sociale».

«Il Festival del Cinema africano è presente sul territorio da 43 anni, – conclude Maria Grazia Melegari del Festival del Cinema Africano -a conferma della sensibilità veronese sul tema del razzismo e della lotta alle discriminazioni. Anche quest’anno racconteremo l’Africa attraverso lo sguardo dei suoi registi e la rassegna sarà arricchita da numerose testimonianze di seconda generazione».