Verona: il Parco Raggio di Sole verso la riqualificazione

di Redazione

| 24/01/2025
Annunciata in Consiglio Comunale la riqualificazione del Parco Raggio di Sole, con proposte di intervento da parte di un operatore sociale per rendere l’area un punto di ritrovo sicuro per i cittadini.

Il Parco Raggio di Sole tornerà a essere un punto di ritrovo per la cittadinanza. Lo ha annunciato in Consiglio Comunale, la vicesindaca Bissoli rispondendo, assieme all’assessora alla Sicurezza, legalità e trasparenza, Stefania Zivelonghi, alla domanda della vicepresidente del Consiglio Anna Bertaia, Lista Tosi sul «degrado e insicurezza nell’area del Parco Raggio di Sole». Un tema posto anche dal consigliere Nicolò Zavarise.

«La situazione ci è nota da tempo – chiosa l’assessora Zivelonghi -. Il problema si verifica di sera prevalentemente. Tanto che la Polizia Locale sta prestando particolare attenzione ancora dal settembre 2022. Tra dicembre e gennaio di quest’anno, gli agenti hanno effettuato sei interventi. Sono rimaste inevase altre sei richieste per carenza di personale. Sottolineo che nei turni serali/notturni possiamo contare solo su tre pattuglie della Polizia Locale».

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«L’amministrazione sta valutando – ha aggiunto la vicesindaca Bissoli – una proposta di riqualificazione degli edifici già utilizzati come punto di ristoro, come ludoteca, come annesso parco giochi, dismessa di recente. Un operatore sociale del terzo settore che ha già dimostrato notevole capacità di recupero di edifici ed aree degradate e che già opera con i servizi sociali del Comune di Verona, ha ideato e illustrato all’amministrazione un interessante programma di intervento e di gestione e a breve presenterà un progetto di fattibilità tecnico-economica».

Il consigliere Paolo Rossi, capogruppo di Verona Domani ha posto all’assessore al Personale, Michele Bertucco, un quesito sulla formazione delle graduatorie degli insegnanti delle Scuole Materne Comunali. «L’ultimo concorso per gli insegnanti, e relativa graduatoria, – ha spiegato Bertucco – è del 2016, lo stesso Anci ha evidenziato oggettive difficoltà in numerosi Comuni sia per la tipologia del contratto di lavoro che per il periodo di picco dei malesseri stagionali che determina numerose assenze tra il personale. Le problematiche sono state tali anche per le amministrazioni precedenti e si è cercato in questi mesi, utilizzando la graduatoria che era esistente, di trovare delle soluzioni. Le risposte sono arrivate solo in parte, adesso noi stiamo, in questo momento abbiamo fatto la richiesta di utilizzare delle agenzie alle quali attingere per assunzioni a tempo determinato. Stiamo verificando anche l’eventuale disponibilità degli educatori di asilo nido assunti a tempo determinato ad assumere il servizio come insegnanti, sostituendo le dimissioni da educatori a tempo determinato con nuovi educatori a tempo indeterminato».

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L’assessora Elisa La Paglia ha invece risposto, sempre a Rossi, in merito alla sua domanda sulla “Statalizzazione delle scuole materne comunali”.

«Abbiamo la responsabilità delle scuole a tutto campo, inclusi gli istituti comprensivi, dato che ci occupiamo di tutti i bambini di Verona – ha sottolineato La Paglia –. Per evitare decisioni dall’alto, come accaduto lo scorso anno con gli accorpamenti previsti dalla nuova legge regionale sui dimensionamenti per gli istituti sotto i 600 alunni, cerchiamo di rinforzare i nostri istituti comprensivi e aumentare la qualità dell’offerta formativa nei servizi 0-6, a cominciare dall’aumento della compresenza che abbiamo messo in campo quest’anno».

In chiusura di seduta l’assessora al Terzo settore e politiche sociali, Luisa Ceni, ha risposto all’interrogazione del consigliere Nicolò Zavarise sulla posizione dell’amministrazione rispetto all’attività svolta da alcune associazioni in via Villa 12 e sulle azioni che la stessa intende intraprendere e «se intenda adottare misure per evitare che questi spazi vengano trasformati in centri di accoglienza non autorizzati».

«Il diritto alla casa è un valore da tutelare – ha esordito l’assessora Ceni – ma esso deve essere garantito nel rispetto delle normative vigenti senza tollerare occupazioni abusive e altre forme di illegalità. Nessuno ha mai avuto intenzione di avvallare forme illegali, questo deve essere chiaro soprattutto per quello che riguarda il sociale. Le iniziative di accoglienza in ambito sociale devono seguire degli iter di autorizzazione ed è sotto gli occhi di tutti il grande sforzo di accoglienza che sta portando avanti l’amministrazione».

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In chiusura di seduta l’assessora al Terzo settore e politiche sociali, Luisa Ceni, ha risposto all’interrogazione del consigliere Nicolò Zavarise sulla posizione dell’amministrazione rispetto all’attività svolta da alcune associazioni in via Villa 12 e sulle azioni che la stessa intende intraprendere e «se intenda adottare misure per evitare che questi spazi vengano trasformati in centri di accoglienza non autorizzati».

«Il diritto alla casa è un valore da tutelare – ha esordito l’assessora Ceni – ma esso deve essere garantito nel rispetto delle normative vigenti senza tollerare occupazioni abusive e altre forme di illegalità. Nessuno ha mai avuto intenzione di avvallare forme illegali, questo deve essere chiaro soprattutto per quello che riguarda il sociale. Le iniziative di accoglienza in ambito sociale devono seguire degli iter di autorizzazione ed è sotto gli occhi di tutti il grande sforzo di accoglienza che sta portando avanti l’amministrazione».

La mozione n.41 per l’istituzione del “Menù Sostenibile” utile a una alimentazione sana e alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera proposta dal consigliere comunale Giuseppe Rea di Verona 5 Stelle è stata approvata con 20 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti. La possibilità di custodire in adeguati spazi delle urne cinerarie dei defunti in Chiesa è l’oggetto della mozione 396 presentata dal consigliere di Verona Domani, Paolo Rossi: è stata approvata con 23 voti e 3 astenuti.

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