Verona, il centrodestra denuncia «pochi Consigli Comunali». La replica dell’amministrazione «30 in 9 mesi»

Arriva tempestiva la risposta del Comune dopo le critiche mosse da alcuni esponenti del centrodestra in merito al numero di consigli comunali. «È il secondo Consiglio comunale che salta dopo la pausa estiva – aveva infatti denunciato Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega - a dimostrazione di un’amministrazione che è inattiva a fronte di una città che è sempre…

Arriva tempestiva la risposta del Comune dopo le critiche mosse da alcuni esponenti del centrodestra in merito al numero di consigli comunali.

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«È il secondo Consiglio comunale che salta dopo la pausa estiva – aveva infatti denunciato Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega – a dimostrazione di un’amministrazione che è inattiva a fronte di una città che è sempre più allo sbando in termini di sicurezza, di degrado, di pulizia, di traffico».

L’ex sindaco Federico Sboarina aveva poi aggiunto che dall’inizio di quest’anno il consiglio comunale non è stato convocato per dieci settimane su trenta. «Questa città non solo è ferma, ma va indietro. Perché non fare il Consiglio comunale e quindi non non portare quelle delibere che sono la strategia, la visione, l’indirizzo per lo sviluppo della città, significa che al di là dei disastri fatti dalle delibere della giunta c’è il disastro ancora più grande di una città che è bloccata».

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La replica del Comune

«Alcuni esponenti della minoranza in Consiglio comunale si lamentano asserendo che i consigli non vengono convocati? Dati alla mano, perché è con i dati reali che bisogna parlare. Questa Amministrazione ricorda loro che dall’1 gennaio al 30 settembre 2023  ha convocato 30 consigli, mentre durante l’Amministrazione precedente, nello stesso lasso di tempo ne sono stati convocati 29», affermano in una nota da Palazzo Barbieri.

L’amministrazione comunale poi aggiunge: «Ma c’è un altro dato importante che va considerato, ed è il numero delle delibere messe in votazione. Sempre dall’1 gennaio al 30 settembre 2023, quelle approvate sono state 55, mentre, nello stesso periodo del 2018, sono state 51. I dati confermano quindi una realtà molto diversa da quella che si vuol raccontare».

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«Vorrei sottolineare che, per ottimizzare costi e risorse, si cerca di calendarizzare le sedute con il maggior numero di argomenti – precisa il Presidente del Consiglio Stefano Vallani – evitando così di farne di più ma con meno delibere. La linea intrapresa è quella di essere più produttivi con il minor costo».

«Anche le Commissioni stanno lavorando costantemente e sono convocate con regolarità e partecipazione – ricorda la vicepresidente del Consiglio comunale Veronica Atitsogbe – a supporto del lavoro esaminato poi in Consiglio».

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