Verona, ieri la prima Conferenza Provinciale delle Comunità Straniere
Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia – resa disponibile dal Comune di Verona – la prima conferenza provinciale con le comunità straniere promossa dalla Questura in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Un’opportunità di scambio interculturale orientata al miglioramento dei servizi offerti e volta ad avviare un percorso di costruttiva convivenza con le diverse realtà che popolano la città di Verona teso a sviluppare lavori di comunità e percorsi positivi di inclusione: ciò, in particolare con quei ragazzi giovani che non hanno ancora compreso quale sia la strada giusta.
Un impegno, quindi, delle autorità locali per instaurare un dialogo verso la legalità: «Il vero presidio sul territorio è dato dalle persone, che è importante che vengano coinvolte in un progetto di inclusione di tipo valoriale. Bisogna fare comunità per accrescere la sicurezza sul territorio: un lavoro che deve guardare ad un sistema civile non di coabitazione ma di convivenza», ha ripetuto più volte il Questore Massucci.

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L’incontro, accolto con particolare entusiasmo e che ha visto la partecipazione di ben trenta comunità straniere stanziate sul territorio veronese, ha rappresentato l’occasione per affrontare insieme tematiche di interesse comune, quali l’accoglienza o le difficoltà riscontrate per l’accesso alle procedure di rilascio dei documenti di soggiorno.
«Oggi abbiamo inaugurato la sala d’attesa dell’Ufficio Immigrazione della Questura: un’area di accoglienza nel piazzale della Questura per consentire alle persone in attesa del permesso di soggiorno – che prima sostavano sul marciapiede – di aspettare sotto una tensostruttura messa a disposizione dal Comfoter di Verona abbellita da piante e fioriere donate con grande senso delle Istituzioni dalla Giambenini Srl – Architettura del Giardino».
L’attivazione di questa struttura e l’incontro tenutosi ieri rappresentano il primo passo verso un percorso di conoscenza e di rispetto reciproco, affinché siano messe in campo iniziative di comunità che «inevitabilmente hanno un effetto positivo anche sulla sicurezza».

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