La Gran Guardia si illumina di blu contro il cyberbullismo

Anche Verona ha aderito alla Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo che si è celebrata ieri, 7 febbraio, accendendo simbolicamente di blu il palazzo della Gran Guardia.

Gran Guardia cyberbullismo
L'assessore Filippo Rando con i componenti del Lions Club davanti alla Gran Guardia illuminata di blu

La Gran Guardia si illumina di blu contro il cyberbullismo

La Gran Guardia si illumina di blu. Anche Verona ha aderito infatti alla Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo che si è celebrata ieri, 7 febbraio. L’iniziativa vuole sensibilizzare i giovani sul fenomeno, fornendo loro informazioni e strumenti per prevenire e proteggersi da episodi di bullismo online. A Verona, sul tema è impegnato il Leo Club di Verona.

L’associazione e le iniziative in merito

L’associazione giovanile del Lions Club International promuove infatti attività di volontariato e iniziative a forte impatto sociale. Oltre a ciò, lavora anche a progetti che coinvolgono influencer e sportivi per avvicinare i ragazzi al problema. È stato poi realizzato un fumetto che tratta le tematiche dei rischi del web. Il Leo Club ha organizzato infine anche degli incontri nelle scuole, insieme al service “Interconnettiamoci” del Lions Club. La condivisione di tutte le iniziative con l’hashtag #thinkbeforepost sulle pagine social del Distretto e dei vari Club, permetterà di dare maggior impatto e divulgare ancor di più l’importante tematica tra i giovani.

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L’accensione della Gran Guardia

All’accensione del monumento su piazza Bra ieri sera sono intervenuti l’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando. Presente anche il presidente del Lions Club Verona Cangrande Vincenzo Tagliaboschi, la presidentessa del Leo Club Verona Maria Elena Zanca e il Leo Advisor Luciano Fiorese

Rando: «Dobbiamo fare squadra e contrastare questa piaga»

«Il cyberbullismo è un fenomeno che sta caratterizzando sempre di più il mondo dei giovani – ha detto l’assessore Rando -. Purtroppo il lockdown e i lunghi periodi di didattica a distanza hanno peggiorato la situazione. Per questo penso che sia fondamentale fare squadra, noi come istituzioni, insieme alla scuola, ai genitori e ai giovani stessi. Cerchiamo insieme di contrastare questa piaga».