Verona e Padova, patto di alleanza e sinergia

VERONA – Un Patto di Alleanza e Sinergia è quello che è stato siglato tra due delle province più importanti del Veneto: Verona e Padova. L’accordo è stato presentato nella mattinata di lunedì 5 marzo, dal presidente Giovanni Miozzi e dalla presidente della Provincia di Padova Barbara Degani.

Molti sono i progetti comuni che le due città venete intendono condividere. Innanzitutto l’accordo si propone di incoraggiare lo scambio di esperienze per la gestione di servizi ai cittadini e per la sburocratizzazione dei processi attraverso lo Sportello del cittadino. A tal proposito, Miozzi ha spiegato «lo “sportello del cittadino”, che è uno strumento innovativo perché fa dialogare in tempo reale e con certezza di risposta gli utenti e gli uffici della Provincia, è stato premiato anche dal Governo Berlusconi ed è di certo una prassi da esportare».La stessa Degani riconosce che si tratta di «un servizio moderno che la Provincia di Verona offre ai suoi utenti per sconfiggere la lentezza burocratica».

Altra tematica di intervento comune sarà il lavoro, in quanto il patto ha tra i suoi scopi anche la riduzione della disoccupazione e la promozione dello sviluppo socio-economico, attraverso l’Agenzia per il lavoro, «un’altra eccellenza europea che Verona può trasferire come progetto d’avanguardia a Padova», ha aggiunto al proposito Miozzi. Da parte sua, Degani propone di passare a Verona «la progettualità del portale del Lavoro, un sito con più di 1300 accessi giornalieri dove le numerose domande e offerte dei padovani si incontrano».

«Per noi veronesi» ha dichiarato il presidente della Provincia di Verona «altro motivo di vanto è la messa in rete da parte della polizia provinciale di tutte le informazioni che vengono acquisite negli interventi di controllo del territorio». Un progetto al quale vorrebbe collaborare anche la Provincia di Padova, al fine di potenziare il sistema di allerta on line delle emergenze e delle calamità.

Infine, l’accordo intende promuovere gli specifici patrimoni culturali, turistici ed enogastronomici delle due città. Una delle iniziative maggiormente apprezzate a tal proposito è l’ "App Padova", una applicazione di grande utilità per i turisti.

«Un’ulteriore opportunità da sviluppare insieme» ha concluso Miozzi «potrebbe riguardare l’aeroporto Catullo: una struttura che ha sempre rivolto il suo sguardo verso la Lombardia, ma che alla luce dei recenti eventi che hanno interessato lo scalo bresciano potrebbe iniziare a guardare al Veneto, a Venezia e al territorio Padovano».

La redazione