Verona, dopo quarant’anni parte il restauro di Porta Borsari
Dopo almeno quarant’anni dall’ultimo intervento generale, per Porta Borsari è in programma un importante restauro volto a conservare le superfici lapidee e a proteggerle dalle intemperie con le metodologie che saranno concordate con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Verona.
L’intervento, del valore di circa 200mila euro, verrà attuato attraverso lo strumento della sponsorizzazione tecnica, previsto dagli articoli 19 e 151 del (vecchio) Codice dei Contratti Pubblici e dall’art. 120 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il costo sarà sostenuto direttamente dall’impresa esecutrice – sponsor – ricavando il relativo importo dalla vendita degli spazi pubblicitari.
L’incarico del restauro è stato affidato a una ditta veronese specializzata nel settore, che dovrà ora predisporre il progetto esecutivo dell’intervento e sottoporlo all’approvazione dell’amministrazione comunale e della Soprintendenza. Per le verifiche e le indagini necessarie alla redazione di tale progetto, a partire dal 20 settembre è in fase di montaggio un ponteggio su ambedue i lati del monumento.
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L’intervento prevede la pulizia e il restauro completo del monumento e la realizzazione di un nuovo sistema di copertura della cresta muraria, in quanto l’attuale protezione è stata seriamente danneggiata un paio di anni fa da un forte evento temporalesco.
Durante il cantiere sarà possibile effettuare delle visite guidate per vedere e approfondire i diversi passaggi delle lavorazioni minuziose, quanto spesso impercettibili per chi non è del mestiere, ma che in ogni piccolo passaggio contribuiscono al risultato finale.
La vicesindaca Barbara Bissoli esprime soddisfazione per l’intervento in programma: «Grazie all’istituto della sponsorizzazione, un importante restauro del paramento marmoreo di età claudia della Porta Borsari, una delle due porte della prima cinta muraria della città di Verona realizzata intorno al 49 a.C. (l’altra è porta Leoni), sarà realizzato senza alcun costo per l’amministrazione comunale, con grande vantaggio per lo straordinario patrimonio monumentale della nostra Città, per la cittadinanza e per i visitatori, come già avvenuto qualche anno fa per Porta Nuova, per la statua di Dante in piazza dei Signori e da ultimo per la colonna marciana in piazza Erbe».
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