Verona Domani contro Agsm Aim e Comune per i progetti su Ca’ del Bue
Verona Domani manifesta una preoccupazione riguardo al progetto Ca’ del Bue a Verona, che prevede la creazione di una linea di smaltimento rifiuti basata sull’essicazione di reflui civili e industriali.
«Tramite un processo di digestione anaerobica, il materiale organico verrà trasformato in compost di alta qualità per una produzione annua di 10.000 tonnellate annue (il 75% del quale sarà sostanza secca, 25% acqua), che verranno consegnate alle aziende agricole del territorio» spiegava Agsm Aim nel presentare il progetto lo scorso dicembre.
Verona Domani evidenzia «il potenziale impatto ambientale negativo su aree sensibili come San Michele, Borgo Roma e i comuni circostanti, tra cui Zevio, San Martino Buon Albergo e San Giovanni Lupatoto» e «ribadisce la sua ferma convinzione che lo sviluppo proposto da AGSM-AIM non debba avvenire a spese dei cittadini e che sia necessario prestare grande attenzione a questa tematica di rilevante impatto ambientale».
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«La sorpresa e il dissenso di Verona Domani sono accentuati dal fatto che l’iniziativa sia stata portata avanti con estrema segretezza, senza coinvolgere né il consiglio comunale, che è all’oscuro della situazione, né il consiglio di circoscrizione, informato solo pochi giorni prima dell’assemblea» dice la nota del movimento civico.
Alessio Carbon, Capogruppo di Verona Domani in Settima circoscrizione, dichiara: «Siamo sconcertati dall’approccio riservato con cui è stato trattato questo progetto, che ha lasciato in totale oscurità sia il consiglio comunale che il consiglio di circoscrizione, nonostante le chiare posizioni contrarie espresse dalle comunità locali».
Paolo Rossi, Consigliere comunale, aggiunge: «La maggioranza sul tema è divisa, il che solleva dubbi sull’opportunità di procedere con l’iniziativa. Riteniamo inaccettabile che il sindaco Tommasi possa continuare su questa strada. Siamo pronti a mobilitarci sul territorio e scendere in piazza con la popolazione per fermare questo progetto dannoso».
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Il presidente di Verona Domani, Matteo Gasparato, propone di prendere come esempio il modello di Vienna, dove l’inceneritore, situato in centro città, è all’avanguardia e contribuisce addirittura alla purificazione dell’aria circostante. «Invito il sindaco e la Giunta – conclude Gasparato – a compiere un viaggio utile al fine di valutare attentamente le alternative».
Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato Anna Leso e Daniele Perbellini, oltre ai numerosi cittadini, evidenziando l’ampio sostegno popolare alla causa.
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