Verona Capitale della Cultura, tappa a Palazzo Bocca Trezza

Palazzo Bocca Trezza, uno dei prossimi cantieri che cambieranno il volto di Verona, apre al pubblico per la prima volta e ospita il secondo appuntamento di presentazione del dossier “Verona2022. La Cultura apre nuovi mondi” mercoledì 16 settembre alle ore 18, sul tema “rigenerazione umana e urbana”.

Da pagina Facebook Verona2022

Da un lato la crescita e il benessere della persona, dall’altro la rigenerazione urbana. Due temi che corrono sugli stessi binari in direzione Verona Capitale della Cultura 2022. Palazzo Bocca Trezza, uno dei prossimi cantieri che cambieranno il volto di Verona, apre al pubblico per la prima volta. E ospita il secondo appuntamento di presentazione del dossier “Verona 2022. La Cultura apre nuovi mondi”.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 18, nuovo incontro per illustrare alla cittadinanza altri due capitoli del progetto depositato a fine luglio dall’Amministrazione comunale. Un dossier sui cinque “mondi” che, a vario titolo, contribuiscono a rendere la nostra città una eccellenza per il patrimonio storico e artistico nazionale.

Al centro dell’incontro i capitoli “Human Culture-La persona e la cura” e “Community building – Rigenerare una città”. Il primo dedicato all’empowerment, ossia alle attività culturali come strumento di diffusione della capacità cognitive ed operative per lo sviluppo e il benessere delle persone. Ma anche ai legami sociali per la valorizzazione delle diversità e la coesione sociale. Il secondo capitolo, invece, sulla città quale bene comune di cui prendersi cura. Una Verona in divenire aperta a raccogliere le istanze di coloro che vogliono rendersi protagonisti del cambiamento.

Verranno quindi presentati progetti dedicati alla persona e alla cura, alla costruzione di comunità e alla rigenerazione urbana. L’ArTherapy, ad esempio, iniziative che mettono l’arte e la cultura al centro della realtà ospedaliera, per documentare le influenze artistiche nelle terapie e il tema internazionale delle architetture curanti.

Ma anche le lettere a Giulietta, donne che da tutto il mondo scrivono sull’amore e su questioni sociali tra cui le discriminazioni di genere, la violenza in tutte le sue forme. Un moderno epistolario – manifesto a partire dal più famoso “mito” di Verona. E “Verona Minor Hierusalem”, con la sua proposta di un nuovo modello di volontariato culturale, studiato come strumento per il benessere personale e sociale, una buona pratica nazionale del moderno welfare culturale. Infine, si presenteranno le iniziative 2022 dell’Arsenale, esempio di rilevanza europea di rigenerazione urbana, i progetti speciali realizzati in collaborazione con il Tocatì, come il primo Parco d’Italia dedicato ai Giochi e agli Sport tradizionali, e il Parco Culturale Urbano.

All’incontro parteciperanno il sindaco e gli assessori alla Cultura e alla Pianificazione urbanistica. Tra i relatori anche l’architetto Giovanni Castiglioni, che interverrà sul progetto di Palazzo Bocca Trezza, Giuseppe Giaccon, vice presidente di A.G.A. Associazione Giochi Antichi, Anna Fiscale, presidente dell’associazione Quid, Paola Tessitore, direttrice della Fondazione Minor Hierusalem.

«Un’opportunità anche per entrare, per la prima volta, in quelli che saranno i prossimi cantieri cittadini – afferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica – siti che saranno oggetto della rigenerazione urbana e che cambieranno il volto di Verona. Per questo dopo l’incontro all’ex Caserma Santa Caterina, dove verranno realizzati i depositi museali, abbiamo scelto Palazzo Bocca Trezza per questo secondo appuntamento».

«Un altro appuntamento per scoprire, passo dopo passo, il corposo dossier depositato a fine luglio per la candidatura di Verona a Capitale italiana della Cultura 2022» spiega l’assessore alla Cultura. «L’invito è rivolto a tutta la città. I veronesi, grazie a questi incontri, potranno scoprire progetti e iniziative, così come incontrare istituzioni, enti e realtà che hanno contribuito a questo percorso, mettendo insieme idee e competenze per il futuro di Verona».