Verona blindata per le Olimpiadi: Arena pronta ai capi di stato, forse anche Trump
Redazione
Al momento non c’è alcuna conferma per la ventilata presenza di Donald Trump a Verona domenica 22 febbraio per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici. Ma potrebbe arrivare a Milano per la finale del torneo di hockey, che gli Usa hanno ottime possibilità di vincere. E quindi per celebrare la medaglia d’oro potrebbe poi essere pure in Arena alla cerimonia di chiusura. Tutto è ancora da verificare.
Si avvicina infatti il giorno X per Verona, quando – dalle 20 circa di domenica – sarà sotto gli occhi del mondo. Per rispondere alle esigenze di massima sicurezza, come da indicazioni del Prefetto e in coordinamento con la Fondazione Milano Cortina 2026, cui è affidata l’organizzazione dell’iniziativa, arrivano gli ultimi provvedimenti dal Comune di Verona.
«L’amministrazione – ha spiegato stamattina l’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi – sta seguendo con grande attenzione tutta l’organizzazione legata alle cerimonie, garantendo il supporto necessario sia allo svolgimento degli eventi in capo Fondazione Milano Cortina, sia agli aspetti di sicurezza, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine. Tra le attività più rilevanti rientra la gestione della cosiddetta “zona gialla”, che richiede un lavoro puntuale e costante».
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Ieri si è concluso il periodo straordinario di tre giorni dedicato alla presentazione delle richieste per i pass, attivato per consentire anche a chi, per varie ragioni, non aveva rispettato le scadenze iniziali di mettersi in regola. Resta aperta fino al 19 febbraio la possibilità di richiesta per le strutture ricettive, per sé e per i propri ospiti.
«Tutto sta procedendo regolarmente: abbiamo già consegnato tra i 400 e i 500 pass – ha aggiunto Zivelonghi – e il numero delle domande pervenute copre pienamente le necessità previste. Questo significa che, nonostante i tempi contenuti, la comunicazione è arrivata in modo efficace. Abbiamo inoltre attivato il Centro Operativo Comunale (Coc), che sarà operativo per oltre 60 ore complessive tra la cerimonia del 22 e quella del 6. Si tratta di un impegno significativo, con personale presente fisicamente in centrale e pronto a intervenire in coordinamento con le altre strutture operative attive negli stessi giorni».
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Sono state adottate modifiche alla viabilità anche sulla base delle richieste della Fondazione Milano Cortina, alcune delle quali sono emerse in una fase successiva rispetto alla pianificazione iniziale.
«Credo sia importante sottolineare la capacità dell’amministrazione – ha detto Zivelonghi – e delle sue strutture di adattarsi rapidamente alle esigenze sopravvenute, garantendo comunque efficienza e sicurezza. Per quanto riguarda la zona gialla, abbiamo previsto anche una gestione delle eventuali richieste dell’ultimissima ora, ad esempio nella giornata del 21 febbraio. Ci aspettiamo numeri molto contenuti, ma abbiamo voluto comunque predisporre una soluzione per non lasciare indietro nessuno».
Le ordinanze viabilistiche avranno un impatto anche sulle attività commerciali, compensate però dall’aumento delle prenotazioni nelle strutture ricettive.
«I dati ci dicono che per la notte del 22 abbiamo già il 75% delle camere occupate nel centro storico e l’80% se consideriamo l’intero territorio comunale. Ringrazio gli esercenti, i commercianti e i ristoratori per la collaborazione concreta e responsabile che stanno dimostrando» ha commentato l’assessora al Commercio e alle manifestazioni, Alessia Rotta.
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«Le cerimonie del 22 e del 6 febbraio comportano inevitabilmente alcune limitazioni, che in parte che in parte soprattutto nell’area del Liston in Bra sono attive da diversi giorni, ma abbiamo trovato grande disponibilità e spirito costruttivo. Pur sapendo che non sarà una giornata di grandi incassi, i ristoratori hanno scelto di restare aperti per mostrare il volto vivo e accogliente della nostra città. Abbiamo anche installato una segnaletica dedicata nelle aree interessate dalle chiusure viabilistiche, che indicano chiaramente i percorsi pedonali per raggiungere le attività commerciali, comprese quelle che potrebbero risultare meno visibili. Fin dall’inizio abbiamo lavorato insieme alla Fondazione Milano Cortina per limitare il più possibile le chiusure, pur nel rispetto delle esigenze di sicurezza, che restano una priorità assoluta. Credo che questo equilibrio sia stato compreso e condiviso dagli operatori economici, che stanno affrontando questi giorni con senso di responsabilità» ha concluso Rotta.
«Voglio ringraziare i tanti Comuni – ha proseguito il Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura – che ci stanno dando supporto, in particolare Bologna, Vicenza e i Comuni della provincia, che stanno contribuendo a potenziare i servizi di viabilità. Un grazie anche alla Protezione Civile e ai suoi referenti: avrà un ruolo fondamentale di assistenza alla popolazione, sia per gli spettatori diretti verso la venue, sia per i residenti del centro storico».
Vittorio Piubello e Mauro Fazioni, rispettivamente presidente e vicepresidente della Consulta della Protezione Civile, hanno quantificato l’impegno dei volontari durante la giornata della cerimonia olimpica: 614 persone tra protezione civile (294) e volontari di città (320), più 35 persone extra.
Tornando allla viabilità, «piazza Bra è stata consegnata – ha aggiunto Altamura – alla Fondazione Milano-Cortina e da ieri è chiusa. È consentito il transito veicolare sulla corsia preferenziale di stradone Scipione Maffei, aperta a tutti i veicoli, e resta sempre garantito il passaggio pedonale sul Liston. Sono decisioni condivise con la Questura e resteranno in vigore fino al 22, quando alle ore 9 entrerà in funzione la zona gialla».
Da ieri sono state chiuse al traffico, con divieto di sosta, anche via Dietro Anfiteatro, mentre per vicolo Borella, la chiusura vale per tutti tranne che per i residenti che possono percorrerlo anche in doppio senso di marcia.
Si ricorda che la zona gialla è istituita con ordinanza del Prefetto ai sensi dell’articolo 2 del TULPS: si tratta di un’area di massima sicurezza e chi non rispetta le prescrizioni rischia conseguenze molto serie, fino alla denuncia penale.
«Dalla mezzanotte di giovedì 20, saranno aree di massima sicurezza via Adigetto, via Pallone, corso Cavour e stradone San Fermo, per cui vi sarà vietato sostare. Corso Porta Nuova sarà off limits (divieto di transito e sosta) fino all’incrocio con via Cesare Battisti. Provvedimenti analoghi interesseranno anche l’area di piazza Cittadella. Invitiamo i cittadini a prestare particolare attenzione agli spostamenti, soprattutto tra le 16 e mezzanotte nelle zone vicine all’evento».
Chi avesse esigenze particolari può scrivere all’URP, così da ricevere informazioni e supporto oppure contattare la centrale operativa della Polizia locale 0458078828.
Saranno attivate nuove piazzole taxi in corso Porta Nuova, Stradone Scipione Maffei e in zona Castelvecchio.
«Come avviene per le grandi fiere, – conclude Altamura – punteremo sul trasporto pubblico e sui bus navetta: la Fondazione Milano Cortina metterà a disposizione oltre venti navette per la Famiglia Olimpica, gli atleti e gli spettatori. L’invito è a parcheggiare in zona Stadio e utilizzare i collegamenti dedicati. Meno auto private e più trasporto collettivo significa maggiore sicurezza per tutti. Inoltre avvisiamo la popolazione che nella domenica pomeriggio potrebbe essere necessario attuare dei veri e propri blocchi alla circolazione. Per cui l’invito ai cittadini è di informarsi, perché soprattutto nell’area della circonvallazione tra la stazione, tra Verona Sud e Verona Nord, noi potremmo essere costretti a bloccare il traffico».
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