Verona: bivacca sotto la pensilina, multato a mezzanotte

È successo nella notte fra mercoledì e giovedì davanti al cimitero di Verona. Sperotto (Ronda della Carità): «È vergognoso, sanzione senza senso». Tosi: «L’agente ha fatto soltanto il suo dovere».

multa senza dimora - alberto sperotto
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Nella notte fra 6 e 7 marzo a Verona, nella zona del piazzale del Cimitero a Verona, la Polizia Locale ha multato per 150 euro un uomo senza fissa dimora che bivaccava sotto la pensilina degli autobus. Lo segnala, con un post su Facebook, il presidente della Ronda della Carità di Verona Alberto Sperotto, organizzazione di volontariato che da anni offre assistenza alle persone senza fissa dimora.

«È assolutamente inaccettabile che a Verona una persona senza dimora venga sanzionata per cercare riparo dalla pioggia sotto la pensilina dell’autobus. Le forze dell’ordine dovrebbero prioritariamente tutelare e assistere i più vulnerabili, anziché infliggere multe ingiuste. È vergognoso che, invece di offrire un’alternativa, venga applicata una sanzione senza alcun senso. La legge dovrebbe essere strumento di giustizia e solidarietà, non di repressione verso i più bisognosi» scrive Sperotto.

La Polizia Locale fa sapere di aver risposto a una chiamata del guardiano notturno del parcheggio lì vicino.

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«Mentre la pioggia cadeva e con i dormitori al completo, la pensilina dell’autobus è apparsa come l’unico rifugio per chi non ha un tetto sopra la testa, con l’intenzione di trascorrere la notte e svegliarsi alle 5 del mattino per andare al lavoro. Tuttavia, alle 00:01, un poliziotto si presenta e anziché dimostrare comprensione per la situazione di indigenza, emette un ordine di allontanamento. Motiva l’azione sostenendo che la presenza limitava l’accessibilità al trasporto pubblico (a mezzanotte!) e applica una multa di 50 euro per violazione del regolamento di Polizia Urbana, insieme a un DASPO sanzionato con altri 100 euro, invocando disposizioni sulla sicurezza e il decoro urbano».

I due verbali, mostrati su Facebook da Sperotto, sono datati 06/03/2024 ore 23:56 e 07/03/2024 ore 00:01.

Continua Sperotto, citando un sacerdote molto caro al sindaco Tommasi: «Dove si trova il buon senso nel regolamento della Polizia Municipale che considera un reato il semplice atto di dormire in strada per chi non ha una casa? Don Milani ci ha insegnato che “l’obbedienza non è più una virtù”. È giunto il momento di riconsiderare le leggi e le normative che trascurano la dignità umana e criminalizzano la povertà».

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Tosi: «Solita invettiva contro la Polizia Locale e le forze dell’ordine»

L’onorevole Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e già Sindaco di Verona, con trascorsi di scontri con Sperotto, interviene a difesa della Polizia Locale, «attaccata indiscriminatamente e senza motivo – dice Tosi – dal ‘compagno’ Sperotto, che sotto il velo retorico della compassione buonista, ci consegna la solita invettiva contro la Polizia Locale e le forze dell’ordine. Tutto questo nel silenzio inaccettabile del Sindaco Tommasi, che anziché difendere la sua Polizia Locale, come sarebbe doveroso, colpevolmente tace».

Flavio Tosi Alberto Sperotto
Flavio Tosi e Alberto Sperotto

«Il problema dei senzatetto e dei bivacchi – dice Tosi – si risolve con i servizi sociali e serie e ordinate politiche dell’accoglienza, non con il permissivismo o con la retorica social di Sperotto. L’agente di Polizia Locale ha fatto soltanto il suo dovere e applicato il regolamento comunale, agendo nell’interesse dei veronesi che si aspettano proprio questo, cioè il contrasto al degrado e all’insicurezza».

«Quel regolamento – ricorda Tosi – peraltro lo varò proprio la mia amministrazione per debellare il degrado e l’incuria urbana, perché spesso chi bivacca poi sporca, urina e defeca per strada».

Tosi poi incalza Tommasi: «Il ‘compagno’ Sperotto è un antico sodale politico del leader della sinistra radicale veronese, quel Bertucco ora assessore di Tommasi. Significa che l’attacco alla Polizia Locale arriva da dentro l’amministrazione comunale. È gravissimo. Per questo il Sindaco non può tacere e deve intervenire pubblicamente a difesa del Corpo. Rimanere in silenzio significa avallare le parole di Sperotto».

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Jessica Cugini (In Comune per Verona): «È la visibilità dei poveri a dar fastidio»

«Verrebbe da chiedersi se abbia un senso un regolamento comunale in cui il bivaccare per mancanza di alternative sia pensabile come reato. In nome di un decoro che appartiene evidentemente solo a chi casa la ha, a chi non è costretto a dormire per strada, anche quando magari ha un lavoro, uno stipendio, ma non la possibilità di accedere a un affitto in questa città così riccamente decorosa di alloggi turistici e b&b» dice la consigliera comunale di maggioranza Jessica Cugini (In Comune per Verona).

«È la visibilità dei poveri a dar fastidio, non la mancanza di un diritto alla dignità. Ferisce la pensilina con un uomo circondato dai giacigli, non il fatto che un essere umano sia costretto a vivere in quel luogo. Che si allontani dai nostri occhi perdio! Che se lo allontano sparisce dalla mia vista, dal mio pensiero… e dal mio diritto».

Jessica Cugini
Jessica Cugini