Verona, bilancio previsionale approvato in tempo record

Approvato con margine sulla fine dell’anno il bilancio previsionale 2024-2026 del Comune di Verona.

consiglio comunale verona mozioni

Quattro giornate di discussione, quasi 2000 emendamenti collegati di cui 1891 presentati dai gruppi consiliari di opposizione e la volontà dell’Amministrazione di portare a casa il risultato entro la fine dell’anno. Sono queste le componenti principali del veloce iter di approvazione del bilancio previsionale 2024-2026 del Comune di Verona.

Il programma lavori, iniziato lunedì 19 dicembre con l’illustrazione da parte dell’assessore al Bilancio Michele Bertucco e l’apertura del dibattito, è giunto al termine ieri sera con l’approvazione definitiva del documento. Grazie all’accordo condiviso con i consiglieri di opposizione raggiunto ieri sera nel corso di un ampio confronto dei capigruppo, è stato infatti possibile, tramite il ritiro di numerosi emendamenti, giungere rapidamente al voto. Dei 177 emendamenti dichiarati ammissibili, 29 sono stati accolti dall’assessore Bertucco, 128 ritirati e 20 respinti in fase di votazione.

I bilancio di previsione 2024-2026 è stato approvato intorno alle 20, con 22 voti favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto.

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Dichiarazioni di voto

Sindaco Damiano Tommasi: «Questa Amministrazione non vuole avere scuse nella sua azione di governo e approvare oggi questo bilancio significa non avere scuse e dimostrare di voler fare le cose e questo è uno dei primi obiettivi che ci siamo posti. Perché di cose da fare ce ne sono molte a partire dalla assunzione e la stabilizzazione della forza lavoro di questo Comune. Grazie all’approvazione di questo documento oggi possiamo finalmente partire nei tempi, cosa che purtroppo lo scorso anno non è stato possibile fare. Sui grandi temi che suggeriva il consigliere Sboarina preciso che per quanto riguarda lo stadio c’è tutta la volontà di intervenire e la candidatura agli europei di calcio 2032 ne è la dimostrazione. Una scelta approvata dalla Giunta che prevede l’adeguamento della struttura Stadio perché l’obiettivo è quello di entrare nella candidatura nonostante ci siano 10 città che probabilmente hanno stadi migliori dei nostro e per questo dobbiamo presentare un progetto innovativo e convincente oltre che avere le risorse disponibili ma su questo non ho il minimo dubbio che anche i membri della Giunta siano d’accordo».

«Sul fatto di aver tolto soldi al traforo ribadisco che tenere fermi 54 milioni di euro per anni vuol dire perdere potere di investimento. Il nostro scopo è mettere a terra risorse, la strada di Gronda è funzionale per l’area della Marangona e per il suo futuro sviluppo, oltre ad essere una soluzione concreta per risolvee i problemi della viabilità del lato Sud-Ovest della città. Si tratta di un progetto concreto già valutato. Il traffico della zona Ponte Pietra, il collegamento tramite traforo della Valpolicella con una parte della città sono temi che non hanno la stessa soluzione e che non possono avere uguali infrastrutture. Bisogna tenere in considerazione anche il fatto che la viabilità cambierà e quella di oggi non sarà quella di domani». 

Damiano Tommasi sindaco Verona
Damiano Tommasi

«Per quanto riguarda le opere compensative pari a 15 milioni di euro – ha aggiunto il sindaco Tommasi –, erano stati investiti per un solo sottopasso di dubbio utilità per la mobilità e la viabilità della città, un’infrastruttura  che non sarebbe stata messa a terra prima del 2027-2028. Questo significa altri soldi fermi e la nostra volontà è quella di approvare questo bilancio facendo un passo avanti. La discussione politica quindi ci deve essere ma deve andare nella direzione della concretezza trovando soluzioni insieme per il bene della città.  L’obiettivo è trovare un punto di convergenza sulle cose importanti. Verona ha già dimostrato e può ancora dimostrare che sui grandi temi è possibile trovare convergenze concrete. È fondamentale fare sintesi anche a partire da idee diverse».

«Per quanto riguarda l’ingresso di casa di Giulietta ribadisco che qualsiasi soluzione che preveda di accedere da via Capello non è percorribile.  Il nostro obiettivo è  di rendere la via sicura, con una soluzione di ingresso diverso. Siamo ancora in dialogo con i proprietari, con chi può aderire al nostro progetto. Non abbiamo timore di investire del risorse per la sicurezza di quell’area visto l’afflusso di turisti che ogni giorno vi gravitano. La soluzione applicata lo scorso anno ci ha consentito di avere dei numeri certi sui quali fare una ragionamento e una proiezione futura».

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Federico Sboarina, Battiti per Verona: «Sui grandi temi manca una visione, dispiace che l’assessore Bertucco non abbia dato risposta alle riflessioni da me avanzate in fase di dibattito. Il voto sarà negativo, perché non emerge alcun dato che definisca una programmazione chiara su quanto questa Amministrazione intende fare».

Federico Sboarina
Federico Sboarina

Patrizia Bisinella, Fare con Flavio Tosi: «Questo bilancio non è strutturato in favore della città, non fa gli interessi dei veronesi e dimostra come viene mal gestita anche l’ordinaria Amministrazione. Il voto non può che essere negativo».

Luigi Pisa, FI: «Una Amministrazione con il freno a mano, speso le cose vengono risolte solo dopo una segnalazione. Bilancio misero, di cui vedremo gli effetti il prossimo anno».

Luigi Pisa
Luigi Pisa

Nicolò Zavarise, Lega: «Ci troviamo di fronte ad un bilancio che non risponde alle esigenze della città. Ci sono potenzialità e risorse che potrebbero garantire uno sviluppo mai visto prima, invece ci si accontenta».

Anna Bertaia, Lista Tosi Sindaco: «I cittadini non si sentono tutelati e nemmeno sicuri. È un bilancio di una Amministrazione che sta trascurando la città, abbandonandola».

Maria Fiore Adami, Fratelli d’Italia: «Mi aspettavo più coraggio nell’ambito delle politiche sociali, mi auguro vi sia in futuro una visione più costruttiva in favore delle emergenzialità».

Massimo Mariotti, Fratelli d’Italia: «Siamo stati molto responsabili e abbiamo trovato un accordo per arrivare al voto di questo bilancio, che altrimenti l’Amministrazione non avrebbe avuto la forza di approvare nei termini prefissati».

Carla Padovani, Verona PER: «Molte voci di questo bilancio rischiano di essere più un libro dei sogni che qualcosa che troverà una effettiva concretezza».

Jessica Cugini, In Comune per Verona: «Un bilancio che definisce in molti aspetti le decisioni politiche di questa Amministrazione. È politica la decisione di continuare la lotta all’evasione fiscale che ha prodotto maggiori entrate nelle casse comunali, come è politica la decisione di non effettuare incrementi nelle tasse comunali nonostante i tagli dei finanziamenti da parte del governo centrale. Tagli che aggravano soprattutto le politiche in ambito sociale».

Fabio Segattini, PD: «Per la seconda volta votiamo un bilancio in termini congrui, è già questo rappresenta la qualità gestionale di questa Amministrazione. Un bilancio che ha dato dopo molto tempo importanza alle Circoscrizione con un aumento dei fondi disponibili. Riconosco finalmente una Amministrazione concreta che non racconta favole, ma presenta quello che veramente è possibile fare».

Anna Maria Molino, Damiano Tommasi Sindaco: «Siamo di fronte ad un bilancio politico, in grado di narrare in modo limpido la visione e l’azione di questa Amministrazione, che punta a garantire che le scelte fatte vadano incontro alla volontà di costruire spazi di convivenza, dialogo ed equità nei quali trovare la risposta democratica e ragionata ad una politica che metta al centro le persone. Tanti i capitoli in cui sono accresciute le risorse disponibili, una dimostrazione di quanto e come ci stiamo prendendo cura di questa città».

Francesco Fasoli, Damiano Tommasi Sindaco: «Chiudere il bilancio entro il 31 dicembre è fondamentale per iniziare subito a mettere in pratica quello che è stato indicato in programma. È stato definito un bilancio ordinario, con nulla di straordinario. Se anche fosse così, e non è così, preferisco qualcosa di ordinario ma realizzabile che l’impossibile irraggiungibile».

Beatrice Verzè, Traguardi: «Davanti a un fenomeno strutturale com’è la violenza di genere altrettanto strutturale deve essere l’azione politica, per questo il bilancio presenta importanti investimenti in questo ambito con risorse accresciute in favore del Centro Anti Violenza Petra e Casa Rifugio e lo spazio NAV. Tanti fatti concreti, che non lascia indietro nessuno, con una visione chiara per una città che guarda al futuro».

Giacomo Cona, Traguardi: «Da più di dieci anni non si arrivava all’approvazione entro la fine dell’anno e questo la dice lunga sulla capacità di gestione di questa Amministrazione. Alcuni dati importanti, quest’anno sono state approvate dal Consiglio comunale 75 delibere, che diventano 76 con quella di stasera. Un numero notevolmente superiore al passato se si pensa che in era pre Covid sono state approvate 64 delibere ne 2019 e 65 nel 2018».

Carlo Beghini, PD: «Si fanno opere concrete, a piccoli passi che portano però avanti progettazioni che possono e saranno realizzate. Nel bilancio ci sono dei numeri dietro ai quali sono rappresentate persone, idee e soluzioni in favore della città. Un impegno di cui ci facciamo carico e che porteremo avanti».

Alberto Falezza, PD: «Sono state investite risorse importanti in favore di strade e di interventi diversi sul territorio, che rafforzano gli investimenti riconosciuti alle Circoscrizioni, per rendere più vivibili i quartieri con un progetto molto chiaro e mai portato avanti prima».

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I numeri

Il bilancio 2024-2026 del Comune di Verona ammonta complessivamente a 679 milioni di euro, mentre la parte corrente si assesta sui 352 milioni di euro.

Entrate. Rimane elevato il grado di autonomia finanziaria del Comune di Verona, con entrate proprie rispetto alle entrate correnti che rappresentato l’88% delle fonti di finanziamento. Inoltre rimane molto contenuta l’incidenza del costo del debito sulle entrate correnti, ferma al 3% rispetto al 10% massimo consentito.

Spesa corrente. Sicurezza. Oltre a un incremento delle risorse per la sicurezza del territorio, che ammontano complessivamente a 20,9 milioni di euro (nel 2023 stanziati 20,5 milioni, 19,9 milioni euro nel 2022 e 19.4 milioni nel 2021), è stata prevista tramite project la gestione e l’estensione dei servizi telematici a supporto del sistema informatico comunale. La proposta prevede, tra l’altro, il rinnovo tecnologico delle telecamere obsolete, l’integrazione e l’assistenza nella manutenzione del sistema di videosorveglianza in dotazione agli uffici della Mobilità e traffico del Comune e la realizzazione di nuovi 25 punti di videosorveglianza.

Circoscrizioni. Aumentano anche nel 2024 le risorse a disposizione di tutte le Circoscrizioni. Dopo l’incremento di 300 mila euro per la manutenzione ordinaria delle strade circoscrizionali riconosciuto nel 2023 e confermato anche per il 2024, aumentano le risorse per la manutenzione straordinaria delle stesse, da euro 1.600.000 del 2023 ad euro 2.400.000 nel 2024.

Status ecosistemico, risparmio energetico e uso energia. L’Amministrazione continua a perseguire azioni per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza nell’uso dell’energia, al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, alla promozione della mobilità sostenibile, del trasporto collettivo e al miglioramento dello status ecosistemico della Città di Verona.

Dal 2016 è stato introdotto il Conto Termico che prevede un regime di sostegno nazionale rivolto sia alle pubbliche amministrazioni che alle imprese e ai privati, incentivando interventi finalizzati a riqualificare gli edifici per migliorarne le prestazioni energetiche. In particolare, sono previsti fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 400 milioni di euro destinati alle pubbliche amministrazioni.

In ambito di bilancio previsionale 2024-2026, le risorse derivanti dall’ottenimento dei contributi in Conto Termico sono destinate agli interventi volti al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione.

In particolare, stanziati 2.200.000 per sostituzione dei serramenti esterni per il contenimento dei consumi energetici.

Personale. Avere tutte le risorse disponibili già a partire dal 1° gennaio consentirà di approvare nel primi mesi del 2024 il Piano del fabbisogno del personale e provvedere così, nel minor tempo possibile, all’avvio di nuove assunzione necessarie per un adeguato funzionamento delle attività dell’Ente. Sarà così possibile rispondere da subito alle diverse necessità del personale e non solo, potenziando i diversi aspetti della macchina amministrativa. 

Politiche e attività contro la violenza sulle donne. E’ stata compiuta una scelta precisa di rafforzamento delle risorse su questo punto. L’intenzione è di portare quanto più possibile i servizi sotto il condizionamento e all’interno del Comune. In particolare per il Centro Anti Violenza Petra e Casa Rifugio sono previste per il 2024 risorse pari a 250 mila euro (167 mila nel 2022). Inoltre, in favore dello spazio NAV per il recupero di uomini maltrattanti le risorse destinate passano da 30 mila euro a 150 mila per il 2024. L’intento politico è quello di dare un impulso decisivo ai servizi anti violenza.

Spesa in conto capitale. Per quanto riguarda il 2024 l’ammontare complessivo della spesa in conto capitale, vale a dire quella relativa alla realizzazione di opere pubbliche e all’acquisto di beni durevoli, è prevista in circa 188  milioni di euro.

principali interventi inseriti nel programma triennale del lavori pubblici per l’esercizio 2024 sono i seguenti: Strade. 1.500.000, collegato al sistema filoviario, sistemazione intersezione Porta Vesciovo, 1.370.000 per realizzazione rotatoria di Porta San Giorgio.

Per rifacimento e completamento strade e marciapiedi: 805.000 per Circoscrizioni 2 e 3; 575.000 per Circoscrizioni 4 e 5; 515.000 per Circoscrizioni 7 e 8; 505.000 per Circoscrizioni 1 e 6. Inoltre, 300mila per interventi urgenti e ripristino muri di sostegno in strade marciapiedi delle Circoscrizioni.

Ancora, 750.000 per manutenzione e rifacimento di strade e marciapiedi cittadini.

Ancora, 500mila messa in sicurezza di via Camposanto con la realizzazione di un ponte sul torrente Avesa di collegamento con via della Consortia e 500mila riqualificazione via Boscomantico; 400mila per realizzazione rotatoria via Ligabò, via Dal Vino e via campo Marzo; 350mila per rotatoria via Albere e via Spianà; 350mila per rotatoria incrocio via Albere, via Dalla Chiesa e via Mantovana.

Ponti. 4.000.000 per interventi di adeguamento statico e funzionale del cavalcaferrovia di Strada dell’Alpo e 400mila per manutenzione straordinaria di ponti e sovrappassi nel territorio comunale.

Edilizia sportiva. 550mila per riqualificazione interna ed esterna del Bocciodromo del Gavagnin con cambio di destinazione di uso sportivo; 400mila per riqualificazione palestra ex scuola americana.

Edilizia monumentale. In favore del Palazzo della Gran Guardia, 600mila per l’abbattimento delle barriere architettoniche in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

Ancora, 1.400.000 per restauro Torre del Mastio ed interventi per la fruibilità pubblica.

Urbanistica. Per quanto riguarda le barriere architettoniche, in ambito PEBA investimento triennale 2024/2006 per totali 150 mila euro volti ad ampliare interventi di abbattimento su tutto il territorio comunale.

Edilizia privata. Investiti 450 mila euro nel 2024 per continuare il processo di digitalizzazione delle pratiche edilizie avviato dalla precedente Amministrazione. Un percorso che sarà ultimato nel 2025, con un investimento finale di 237 euro.   

Impianti sportivi. 2.700.000 per la realizzazione nuova copertura ed edificio spogliatoi/servizi Warm Up Area all’AGSM FORUM, 800.000 per la realizzazione di un nuovo campo sintetico all’impianto sportivo Ascianghi di via Colombo e 250.000 per rifacimento copertura e pavimentazione della palestra dell’Istituto Professionale L. da Vinci in via Belluzzo 2.

Piste ciclabili. 1.501.775 per la realizzazione di un itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B20: Forte Chievo – via Legnago, 1.200.000 per itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B11: via Marotto – Castelvecchio, 780.000 per itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B12: San Michele – via Mefistofele.

Nell’ambito degli interventi della Direzione Strade, invece, 250mila per interventi urgenti di messa in sicurezza delle piste ciclabili cittadine.

Manutenzione straordinaria non programmata edilizia scolastica nidi e scuole di ogni ordine e grado, investimento per 1.800.000 euro: 500mila per Circoscrizioni 3 e 6, 482mila per Circoscrizioni 1 e 2, 422mila per Circoscrizione 5 e 8, 396mila per Circoscrizione 4 e 7. Ancora, interventi mirati per 650mila alla scuola secondaria Verdi e 425mila alla scuola primaria Farinata.

Ad inizio seduta è stato approvato, con 21 voti favorevoli e 3 contrari (Adami, Mariotti, Pisa), il riconoscimento del debito fuori bilancio per complessivi 841.023 euro, da riconoscere a copertura della sentenza del Tribunale di Verona in favore di  fallimento A.C. ChievoVerona per 406.889 euro e della società Hellas Verona F.C. per 434.134 euro.

L’aula ha inoltre ricordato con un momento commemorativo l’ex sindaco e consigliere comunale Enzo Erminero – in carica nelle amministrazioni 1960-1970 e 1990-1993 – scomparso lo scorso 26 novembre. A darne memoria Wilmo Ferrari.

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