Verona: aumentano furti, scippi e rapine, ma calano i reati in generale

Nella prima parte dell’anno le statistiche registrano un calo complessivo dei reati del 4% rispetto al 2022. Aumentano però furti (+22%), furti su auto (+80%), scippi (+78%) e rapine (+33%). La Questura spinge per un progetto-sicurezza “di comunità”.

Polizia di Stato - Piazzale stazione Porta Nuova
Foto d'archivio
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Negli ultimi cinque mesi i dati statistici della Questura di Verona registrano un calo complessivo dei reati del 4% rispetto al 2022. Ciononostante preoccupa l’aumento di furti, scippi, borseggi e rapine.

Il focus statistico degli ultimi sei mesi, infatti, dimostra che sono aumentate alcune tipologie di reato: in particolare, sempre rispetto al 2022, è stato registrato un incremento dei furti del 22%; degli scippi del 78%; dei borseggi del 17%; dei furti su auto in sosta dell’80%; dei furti su ciclomotore dell’8%; dei furti di autovetture del 72%; delle rapine del 33% – delle quali, in particolare, del 40% negli esercizi commerciali e del 41% sulla pubblica via.

«Dall’analisi emerge in maniera evidente che trattasi di reati per lo più commessi da stranieri: esempio paradigmatico è rappresentato dai dati raccolti relativamente alla zona della stazione, in cui, negli ultimi sei mesi, dei sessantuno autori dei reati commessi, solo cinque sono italiani» spiega la Questura di Verona.

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Gli episodi che preoccupano

Gli episodi criminosi di cosiddetta “criminalità diffusa” rilevati dalle Volanti dalla Polizia di Stato sul territorio cittadino indicano, negli ultimi sei mesi, una «significativa recrudescenza di fatti violenti che vedono protagonisti soprattutto giovani ed immigrati» registra in particolare la Questura di Verona.

Solo nell’ultima settimana si sono verificati 16 episodi di scippo e aggressioni che hanno visto protagonisti e vittime proprio queste categorie di persone.

La circostanza non muove nella direzione di un’emergenza sicurezza in città – nota la stessa Questura –, come del resto testimoniato dai dati statistici raccolti negli ultimi cinque mesi, in cui è stato registrato un calo complessivo dei reati del 4% rispetto al 2022. «Al contempo, tuttavia, i dati statistici impongono strategie nell’immediato e nel lungo periodo che vedano le forze dell’ordine al centro di un’attività di prevenzione che deve coinvolgere come protagonisti tutti gli attori che possano contribuire ad un miglioramento sostanziale di tipo culturale nella società veronese» secondo la Questura.

In tale direzione, sono stati implementati i servizi in zona stazione, coerentemente con quanto condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e allo stesso tempo sono stati pianificati già da questa settimana servizi di alto impatto anche con l’impiego di risorse del Reparto Prevenzione Crimine.

I controlli riguarderanno il centro città, la zona di Veronetta e le aree di grande flusso di persone con identificazioni e controlli agli esercizi pubblici dove tradizionalmente si riuniscono persone che vivono ai margini della legalità.

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Le misure di prevenzione

Accanto alle numerose iniziative in atto con i giovani e nelle scuole, che la Questura intende incentrare sul progetto #sceglilastradaGIUSTA – presentato il 29 maggio al Giardino Giusti – oltre agli eventi di legalità e di solidarietà con l’Emilia Romagna già svolti presso l’Istituto Berti (“La legalità ai fornelli”), e di sport e legalità (“da Cuore a Cuori”) organizzati in collaborazione con la Croce Rossa ed in solidarietà con le marginalità sociali, sono in programma numerose iniziative.

Evento La legalità ai fornelli - Massucci, Tommasi, Cafagna
L’evento “La legalità ai fornelli” con il Questore Massucci, il sindaco Tommasi, il prefetto Cafagna

Tra queste, la prima “Conferenza provinciale con le comunità straniere”: un incontro con i rappresentanti delle comunità straniere veronesi per affrontare insieme i temi dell’accoglienza, delle difficoltà di accesso alle procedure di rilascio del permesso di soggiorno e della creazione di aree di accoglienza in Questura sicure e dignitose.

Il mese di luglio sarà, in particolare, dedicato al concetto di integrazione e legalità in cui protagoniste saranno le comunità straniere con cui, da un lato, si devono sviluppare le modalità di accessibilità alle richieste di soggiorno che rappresentano per loro un’opportunità di legalità e, dall’altro, un contributo di attività sul territorio che possano sottrarre alla illegalità quelle persone che sono presenti sul territorio ma che, se non intercettate per tempo, non hanno che da scivolare in episodi criminosi.

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