Verona, assalto alla Festa in Rosso: fermati cinque militanti di estrema destra

È accaduto oggi, martedì, poco dopo mezzanotte: un gruppo di giovani (già noto per essere stati coinvolti nelle aggressioni perpetrate a dicembre nei confronti di alcuni tifosi del Marocco scesi in strada per festeggiare la vittoria della propria nazionale di calcio) si è reso responsabile di un agguato durante la celebrazione della “Festa in Rosso –…

È accaduto oggi, martedì, poco dopo mezzanotte: un gruppo di giovani (già noto per essere stati coinvolti nelle aggressioni perpetrate a dicembre nei confronti di alcuni tifosi del Marocco scesi in strada per festeggiare la vittoria della propria nazionale di calcio) si è reso responsabile di un agguato durante la celebrazione della “Festa in Rosso – Festa del partito della rifondazione comunista”, evento iniziato lo scorso giovedì e che proseguirà fino al 25 luglio in via Bresciani, a Verona.

Era appena scattata la mezzanotte quando è giunta la segnalazione alla centrale operativa della Questura circa la presenza di un gruppo di ignoti che aveva lanciato un petardo all’interno dell’area in cui si stava svolgendo la manifestazione politico-culturale.

Appena quindici minuti dopo, un gruppo di giovani – tutti riconosciuti da personale della DIGOS scaligera come militanti in gruppi di estrema destra della città – hanno aggredito i presenti con dei bastoni per poi darsi alla fuga a bordo di un auto.

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Prontamente, grazie al costante monitoraggio attuato dai poliziotti delle Volanti impiegati in servizi di controllo del territorio disposti dal Questore in occasione dell’evento, è stato possibile intercettarli e procedere alla loro identificazione: trattasi di cinque giovani, notoriamente militanti nell’ambiente di estrema destra.

Attualmente i filmati per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda sono al vaglio degli investigatori per attribuire le specifiche responsabilità e si è in attesa che venga sporta denuncia dai tre soggetti rimasti feriti durante l’agguato; si attendono, inoltre, gli esiti degli accertamenti medici necessari al fine di qualificare i fatti come reato.

Gli esiti dell’attività di indagine verranno poi trasmessi alla competente autorità giudiziaria.

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L’assessora Zivelonghi: «Tener alta l’allerta»

L’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona Stefania Zivelonghi stigmatizza l’episodio: «Questi fatti non dovrebbero mai succedere in nessuna città. Di questo episodio sono stata informata nelle prime ore del mattino direttamente dal Questore. Un fatto grave perché va a colpire la serenità di eventi che sono sempre stati tali, a cui partecipano famiglie e cittadini che hanno dovuto assistere a questo episodio. Tra l’altro aggravato dal fatto che coloro che l’hanno commesso, immediatamente identificati, risultano essere gli stessi protagonisti all’assalto ai tifosi del Marocco, quindi l’attenzione è massima su questo genere di azioni».

«Quanto accaduto deve far tener alta l’allerta e l’attenzione per il contrasto a questo genere di azioni. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che la città, intesa come Amministrazione e Forze dell’Ordine, contrasta con coesione ogni forma di illegalità. L’obiettivo nostro è di rendere Verona il più possibile sicura e dove possono convivere serenamente tutti i cittadini nel rispetto reciproco».

Stefania Zivelonghi
L’assessora Stefania Zivelonghi

Partito Democratico: «Episodio inquietante»

«A nome del Partito Democratico esprimo solidarietà e vicinanza alla comunità politica di Rifondazione comunista per la vile aggressione subita da estremisti di destra durante lo svolgimento della propria festa a Quinzano di Verona. È un episodio inquietante e se alcuni dei fermati sono gli stessi, come si apprende dai media, che si erano resi responsabili dell’aggressione di cittadini di origine marocchina che festeggiavano la vittoria della propria nazionale durante gli ultimi mondiali di calcio allora ci sono tanti elementi da chiarire. Serve un patto di tutte le forze politiche per contrastare e mettere al bando estremismi che praticano violenza e possono innescare un pericoloso cortocircuito». A dirlo segretario regionale del Pd veneto, Andrea Martella.

Traguardi: «Violenza squadrista»

Il movimento Traguardi esprime «solidarietà e vicinanza agli attivisti e ai militanti di Rifondazione comunista aggrediti la scorsa notte alla Festa in rosso. Condanniamo senza mezzi termini questo gesto squallido e premeditato di violenza squadrista e ci appelliamo a una mobilitazione generale della politica affinché episodi di chiara intolleranza non vengano derubricati a semplice goliardia, com’è accaduto spesso in passato nella nostra città. La libertà di pensiero è un pilastro della società democratica, ma non può esistere giustificazione per chi pensa di esprimere le proprie idee con la violenza. Al contrario, le occasioni di confronto e di dibattito vanno incoraggiate sempre di più, poiché contribuiscono a combattere l’intolleranza aggressiva, la paura e la faziosità.

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In Comune per Verona: «La Verona nera ogni tanto riemerge»

L’assessore del Comune di Verona Michele Bertucco e la consigliera Jessica Cugini, del movimento civico “In Comune per Verona“, dichiarano: «Ci risiamo. La Verona nera ogni tanto riemerge. Dopo l’assalto alla comunità marocchina, durante i festeggiamenti per i Mondiali di calcio, ora quello, in un crescendo per diversi giorni, alla Festa in Rosso, abituale evento di Rifondazione comunista. Le modalità sono le solite: intimidazioni, scritte, spranghe e volti coperti».

«Tutti conosciuti dalla Digos, come sempre. Anche questo si ripete. La matrice è tanto nota quanto solita: militanti dell’estrema destra. Ciò che ribadiamo, ancora una volta, è la necessità di sciogliere questi gruppi dal richiamo e dall’agire anticostituzionale, Forza Nuova, Casapound, Fortezza Europa. Una richiesta che replichiamo da anni. Senza mai essere ascoltate e ascoltati. Perché sappiamo esserci collusioni con le istituzioni. La storia italiana, come quella di Verona, ne racconta diverse, così come il libro di Paolo Berizzi presentato grazie alla Cgil cittadina. È sufficiente confrontare sigle e nomi».

«A nome di In Comune per Verona-Sinistra Civica Ecologista esprimiamo vicinanza alle compagne e compagni di Rifondazione comunista, cui auguriamo un buon proseguimento di festa. All’indomani della cerimonia dell’assalto degli Scalzi, giorno in cui si è avuta l’aggressione, possiamo semplicemente riaffermare che la condanna delle matrici nere ha sempre contraddistinto la storia della nostra democrazia, nata da chi le forze fasciste le ha sempre combattute».

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Italia Viva: «Totale solidarietà alle vittime»

«Siamo sconcertati di fronte all’ennesimo episodio di violenza a Verona» dicono il coordinatore regionale di Italia Viva Davide Bendinelli e la coordinatrice provinciale Valeria Pernice. «La comunità di Italia Viva condanna con fermezza questa aggressione da parte di noti estremisti di destra e ogni atto di violenza politica. Da parte nostra, la totale solidarietà alle persone vittime dell’aggressione, a Rifondazione comunista e ai volontari della Festa in rosso nella speranza che non si sentano scoraggiati a proporre momenti di dibattito e di confronto culturale, di cui la città ha bisogno. Ringraziamo le forze dell’ordine, che sono intervenute con tempestività e hanno identificato gli aggressori».

Il commento della Cgil di Verona

La Cgil di Verona «condanna fermamente le provocazioni, gli attentati e i tentativi di assalto con bastoni che stanno cercando di turbare il pacifico svolgimento della Festa In Rosso nell’area verde della Seconda Circoscrizione dove pochi giorni prima aveva peraltro avuto luogo la festa del nostro sindacato. Queste azioni, che per fortuna non hanno finora causato danni o ferimenti seri, confermano l’esistenza di un problema di insicurezza che per lungo tempo, in passato, è stato trascurato o talvolta addirittura negato dalle autorità cittadine: quello dei movimenti antidemocratici di estrema destra la cui azione è specificatamente rivolta a negare l’esercizio del libero pensiero e dei diritti democratici».

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