Verona, approvato il Piano di Razionalizzazione 2023

È iniziato ieri in Consiglio comunale l’esame del bilancio di previsione 2024-2026 del Comune di Verona e la nota di aggiornamento al Dup 2024-2026. I documenti sono stati illustrati all’aula da parte dell’assessore al Bilancio Michele Bertucco. Collegati alla proposta di delibera 1.903 emendamenti, di cui 1.891 presentati dai gruppi consiliari di opposizione. Un piano economico…

È iniziato ieri in Consiglio comunale l’esame del bilancio di previsione 2024-2026 del Comune di Verona e la nota di aggiornamento al Dup 2024-2026. I documenti sono stati illustrati all’aula da parte dell’assessore al Bilancio Michele Bertucco. Collegati alla proposta di delibera 1.903 emendamenti, di cui 1.891 presentati dai gruppi consiliari di opposizione.

Un piano economico che mette in campo un investimento complessivo di 140 milioni, con un +1,7% rispetto al 2023, a vantaggio di istruzione, politiche sociali, cultura, sport, turismo, giovani. Incrementi effettuati garantendo anche tutte le attività fino ad oggi realizzate, senza aumenti di tariffe e tributi, dando comunque supporto, cosi come previsto dalle linee di mandato, in particolare alle fasce deboli della popolazione veronese.

L’assessore al Bilancio Michele Bertucco, che ha evidenziato: «Approvando il bilancio entro il termine del 31 dicembre non si avvia l’esercizio provvisorio. Questo consente non solo di avere a disposizione tutti gli importi previsti in ambito di bilancio ma anche di avviare fin da subito tutte le spese in conto capitale. Diversamente, quindi in assenza di approvazione del bilancio, si lavora in esercizio provvisorio, quindi si può solo destinare 1/12mo ogni mese e questo provoca, come avvenuto anche in passato, dei rallentamenti. Personale. Avere tutte le risorse disponibili già a partire dal 1° gennaio consente di approvare nel primi mesi del 2024 il Piano del fabbisogno del personale e provvedere così, nel minor tempo possibile, all’avvio di nuove assunzione necessarie per un adeguato funzionamento delle attività dell’Ente. Possiamo quindi rispondere da subito alle diverse necessità del personale e non solo, potenziando i diversi aspetti della macchina amministrativa». 

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Sicurezza

«Nell’ultimo anno e mezzo sono cresciute le risorse messe a disposizione nell’ambito della sicurezza passate dai 18 milioni 400mila euro del 2021 ai 20 milioni 921 euro stanziati per il 2024. Ricordando che le politiche messe in campo per l’ordine pubblico non sono di esclusiva competenza del Comune ma fanno parte di una collaborazione con Prefettura e Questura».  

Circoscrizione

«Stanziati rispetto al passato 300mila euro in più, che vanno nella direzione di accrescere i fondi a loro disposizione e rafforzare gli interventi diretti sul territorio».

Riduzione finanziamenti statali

«In carenza di risorse altre provenienti dall’esterno, abbiamo comunque trovato soluzioni concrete per far quadrare i conti e garantire tutti i servizi senza nuove tassazioni a carico dei cittadini. Registriamo in particolare 1.800.000 in meno sul fondo emergenza abitativa. Un fenomeno che interessa tutte le città e per il quale serve un intervento preciso da parte del governo».

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Politiche e attività contro la violenza sulle donne

«È stata compiuta una scelta precisa di rafforzamento delle risorse su questo punto. Come evidenziato in sede di commissione dalla vicesindaca con delega alla Parità di genere Barbara Bissoli, l’intenzione è di portare quanto più possibile i servizi sotto il condizionamento e all’interno del Comune. In particolare per il Centro Anti Violenza Petra e Casa Rifugio sono previste per il 2024 risorse pari a 250 mila euro (167 mila nel 2022). Inoltre, in favore dello spazio NAV per il recupero di uomini maltrattanti le risorse destinate passano da 30 mila euro a 150 mila per il 2024. L’intento politico è chiaro ed è quello di dare un impulso decisivo ai servizi anti violenza».

Il Bilancio 2024-2026 del Comune di Verona ammonta complessivamente a 679 milioni di euro, mentre la parte corrente si assesta sui 352 milioni di euro.

Entrate

Rimane elevato il grado di autonomia finanziaria del Comune di Verona, con entrate proprie rispetto alle entrate correnti che rappresentato l’88% delle fonti di finanziamento. Inoltre rimane molto contenuta l’incidenza del costo del debito sulle entrate correnti, ferma al 3% rispetto al 10% massimo consentito.

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Spesa corrente

Sicurezza

Oltre a un incremento delle risorse per la sicurezza del territorio, che ammontano complessivamente a 20,9 milioni di euro (nel 2023 stanziati 20,5 milioni, 19,9 milioni euro nel 2022 e 19.4 milioni nel 2021), è stata prevista tramite project la gestione e l’estensione dei servizi telematici a supporto del sistema informatico comunale. La proposta prevede, tra l’altro, il rinnovo tecnologico delle telecamere obsolete, l’integrazione e l’assistenza nella manutenzione del sistema di videosorveglianza in dotazione agli uffici della Mobilità e traffico del Comune e la realizzazione di nuovi 25 punti di videosorveglianza.

Circoscrizioni

Aumentano anche nel 2024 le risorse a disposizione di tutte le Circoscrizioni. Dopo l’incremento di 300 mila euro per la manutenzione ordinaria delle strade circoscrizionali riconosciuto nel 2023 e confermato anche per il 2024, aumentano le risorse per la manutenzione straordinaria delle stesse, da euro 1.600.000 del 2023 ad euro 2.400.000 nel 2024.

Status ecosistemico, risparmio energetico e uso energia

L’Amministrazione continua a perseguire azioni per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza nell’uso dell’energia, al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, alla promozione della mobilità sostenibile, del trasporto collettivo e al miglioramento dello status ecosistemico della Città di Verona.

Dal 2016 è stato introdotto il Conto Termico che prevede un regime di sostegno nazionale rivolto sia alle pubbliche amministrazioni che alle imprese e ai privati, incentivando interventi finalizzati a riqualificare gli edifici per migliorarne le prestazioni energetiche. In particolare, sono previsti fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 400 milioni di euro destinati alle pubbliche amministrazioni.

In ambito di bilancio previsionale 2024-2026, le risorse derivanti dall’ottenimento dei contributi in Conto Termico sono destinate agli interventi volti al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione.

In particolare, stanziati 2.200.000 euro per sostituzione dei serramenti esterni per il contenimento dei consumi energetici.

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Spesa in conto capitale

Per quanto riguarda il 2024 l’ammontare complessivo della spesa in conto capitale, vale a dire quella relativa alla realizzazione di opere pubbliche e all’acquisto di beni durevoli, è prevista in circa 188  milioni di euro.

principali interventi inseriti nel programma triennale del lavori pubblici per l’esercizio 2024 sono i seguenti: 

  • Strade. 1.500.000, collegato al sistema filoviario, sistemazione intersezione Porta Vesciovo, 1.370.000 per realizzazione rotatoria di Porta San Giorgio.
  • Per rifacimento e completamento strade e marciapiedi: 805.000 per Circoscrizioni 2 e 3; 575.000 per Circoscrizioni 4 e 5; 515.000 per Circoscrizioni 7 e 8; 505.000 per Circoscrizioni 1 e 6. Inoltre, 300mila per interventi urgenti e ripristino muri di sostegno in strade marciapiedi delle Circoscrizioni.
  • Ancora, 750.000 per manutenzione e rifacimento di strade e marciapiedi cittadini.
  • Ancora, 500mila messa in sicurezza di via Camposanto con la realizzazione di un ponte sul torrente Avesa di collegamento con via della Consortia e 500mila riqualificazione via Boscomantico; 400mila per realizzazione rotatoria via Ligabò, via Dal Vino e via campo Marzo; 350mila per rotatoria via Albere e via Spianà; 350mila per rotatoria incrocio via Albere, via Dalla Chiesa e via Mantovana.
  • Ponti. 4.000.000 per interventi di adeguamento statico e funzionale del cavalcaferrovia di Strada dell’Alpo e 400mila per manutenzione straordinaria di ponti e sovrappassi nel territorio comunale.
  • Edilizia sportiva. 550mila per riqualificazione interna ed esterna del Bocciodromo del Gavagnin con cambio di destinazione di uso sportivo; 400mila per riqualificazione palestra ex scuola americana.
  • Edilizia monumentale. In favore del Palazzo della Gran Guardia, 600mila per l’abbattimento delle barriere architettoniche in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.
  • Ancora, 1.400.000 per restauro Torre del Mastio ed interventi per la fruibilità pubblica.
  • Urbanistica. Per quanto riguarda le barriere architettoniche, in ambito PEBA investimento triennale 2024/2006 per totali 150 mila euro volti ad ampliare interventi di abbattimento su tutto il territorio comunale.
  • Edilizia privata. Investiti 450 mila euro nel 2024 per continuare il processo di digitalizzazione delle pratiche edilizie avviato dalla precedente Amministrazione. Un percorso che sarà ultimato nel 2025, con un investimento finale di 237 euro.   
  • Impianti sportivi. 2.700.000 per la realizzazione nuova copertura ed edificio spogliatoi/servizi Warm Up Area all’AGSM FORUM, 800.000 per la realizzazione di un nuovo campo sintetico all’impianto sportivo Ascianghi di via Colombo e 250.000 per rifacimento copertura e pavimentazione della palestra dell’Istituto Professionale L. da Vinci in via Belluzzo 2.
  • Piste ciclabili. 1.501.775 per la realizzazione di un itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B20: Forte Chievo – via Legnago, 1.200.000 per itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B11: via Marotto – Castelvecchio, 780.000 per itinerario ciclabile previsto nel PUMS – B12: San Michele – via Mefistofele.
  • Nell’ambito degli interventi della Direzione Strade, invece, 250mila per interventi urgenti di messa in sicurezza delle piste ciclabili cittadine.
  • Manutenzione straordinaria non programmata edilizia scolastica nidi e scuole di ogni ordine e grado, investimento per 1.800.000 euro: 500mila per Circoscrizioni 3 e 6, 482mila per Circoscrizioni 1 e 2, 422mila per Circoscrizione 5 e 8, 396mila per Circoscrizione 4 e 7. Ancora, interventi mirati per 650mila alla scuola secondaria Verdi e 425mila alla scuola primaria Farinata.

Approvata all’unanimità, con 22 voti favorevoli, la ricognizione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Verona e del Piano di Razionalizzazione 2023. Un atto dovuto che rappresenta un appuntamento fisso per l’Amministrazione. Un passaggio di valutazione obbligatorio compiuto su 41 società partecipate dall’Ente: 11 società partecipate dirette, di cui 6 in controllo, e 30 partecipate indirette. Il documento è stato illustrato all’aula dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco.

Da un lato l’Amministrazione dà conto degli esiti delle azioni previste dal precedente Piano di Razionalizzazione approvato a dicembre 2022; dall’altro  vi è la presa d’atto della situazione, con un Piano di Ricognizione, basato sui bilanci 2022,  e l’espressione di specifici indirizzi alle società da razionalizzare. 

In particolare dà atto che nel rispetto degli indirizzi disposti nel Piano 2022, la società 2V Energy S.r.l., controllata indiretta – di 3° livello – tramite AGSM AIM Energia S.p.A., che ne deteneva il 100%, è stata fusa per incorporazione nella controllante, con efficacia a partire dal 1° giugno di quest’anno.

Sono inoltre in corso le seguenti ulteriori misure di razionalizzazione:

Per quanto riguarda il gruppo AGSM AIM,  la capogruppo acquisirà a breve il 49% di Eco Tirana Sh.A da AGSM Holding Albania Sh.A.

A seguito di tale operazione, Eco Tirana Sh.A. diverrà società direttamente partecipata dalla capogruppo e, a quel punto sarà conseguentemente possibile concludere definitivamente la liquidazione di AGSM Holding Albania Sh.A., con successiva cancellazione della società dal Registro Imprese Albanese e con assegnazione ai Soci del residuo attivo di liquidazione.

Ancora, la società estera Torretta Rijeka d.o.o. è stata posta in liquidazione a luglio di quest’anno, mentre sono tuttora in corso le procedure liquidatorie delle società Soenergy S.r.l. e Blueoil S.r.l..

Eco Tirana Sh.A.  controllata per il 49 per cento dal Comune di Tirana può diventare in futuro uno strumento per avviare sinergie per la realizzazione di investimenti nel settore ambiente, che potrebbero rappresentare un veicolo di sviluppo per il territorio di Verona, Vicenza e Triveneto a supporto degli investimenti diretti di AGSM AIM S.p.A.

S.I.T. – Società Igiene Territorio S.p.A., invece, non verrà posta in liquidazione, in quanto AGSM AIM S.p.A. ha ipotizzato che al suo interno vengano progettati e realizzati gli impianti relativi alla Business Unit Ambiente, e che la capogruppo ha nel frattempo trasferito la propria partecipazione in S.I.T. S.p.A. ad AGSM AIM Ambiente S.r.l..

Per quanto riguarda AGSM AIM S.p.A., viene espresso l’indirizzo  di proseguire nell’attività di riassetto societario già intrapresa, con particolare riguardo alle società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate, anche nell’ottica di un contenimento delle spese, oltre che, in generale, di una ottimizzazione della governance del gruppo, procedendo altresì ad una riduzione del numero dei componenti dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali.

Infine, per quanto concerne la società Polo Fieristico Veronese S.p.A., considerata la complessità della situazione economico-patrimoniale della stessa, non potendo ignorare i piani di sviluppo strategico-industriale del socio di maggioranza Veronafiere S.p.A., sarà approfondita la possibile di cessione/retrocessione della quota minoritaria del Comune e la valutazione del valore di commerciabilità dei crediti edilizi.

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto di riordino del Servizi Pubblici Locali (decreto legislativo n. 201/2022), viene dato conto dei servizi pubblici locali affidati a società in house, motivando le ragioni che, sul piano economico e della qualità dei servizi stessi, giustificano il mantenimento dell’affidamento, anche in relazione ai risultati conseguiti nella gestione.

Rinviata al Consiglio comunale di domani sera l’esame della mozione, primo firmatario il consigliere Carlo Beghini, che in merito all’azienda Elcograf chiede garanzie sulla possibilità di prepensionamento dei suoi lavoratori. 

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