Verona, approvate le nuove tariffe della TARI

Durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale di Verona sono state approvate le nuove tariffe della TARI, che subirà un aumento del 4,68% su tutte le utenze.

mezzi amia verona davanti palazzo barbieri piazza bra amia in house
Foto d'archivio
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Approvata dal Consiglio comunale di Verona, con ventun voti favorevoli e nove contrari, proposta di delibera del Consiglio di Bacino città di Verona per la revisione infra periodo del piano tariffario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per gli anni 2023-2025. Si tratta di un incremento di circa il 4,5% dei costi del servizio dei rifiuti, che consentirà alla partecipata di continuare le sue attività in questa fase di passaggio da Amia società di proprietà di AGSM AIM a società in house del Comune di Verona. Il documento è stato illustrato dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco nella seduta della scorsa settimana. Collegati alla delibera 58 emendamenti, di cui ne sono stati dichiarati ammissibili tre, tutti respinti in fase di voto.

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Approvate le nuove tariffe 2023 della TARI

Con 21 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti, sono state inoltre approvate le nuove tariffe per il 2023 della Tari.  

Quest’anno, infatti, la tassa sui rifiuti subirà un aumento complessivo del 4,68 per cento su tutte le utenze; quelle domestiche costeranno il 3,65 per cento in più rispetto al 2022, quelle non domestiche il 5,67. Questo su richiesta di Amia per la copertura dei maggiori costi per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti esposti nel Piano Finanziario 2023.

«Abbiamo ripristinato la possibilità di rateizzare i pagamenti della Tari in tre scadenze, il 15 settembre, 15 novembre e 15 dicembre – ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni –. E per abbattere le spese di riscossione, c’è anche la possibilità di pagare attraverso la domiciliazione bancaria».

Il Comune, in questa fase transitoria di passaggio che entro giugno vedrà completata la trasformazione di Amia nella New Co AmiaVr in house, non può che prendere atto del piano presentato dalla municipalizzata e approvare la nuova determinazione delle tariffe.

L’aumento delle tariffe vale circa 1.600.000 euro, su un totale di 52.600 000 del costo del servizi. Il piano presentato da Amia prevede una riduzione tariffaria per i prossimi due anni che dovrebbe diminuire l’importo totale di 500 mila euro. Confermate le agevolazioni su alcune tipologie di utenze, come le scuole e gli edifici commerciali di grandi dimensioni, mentre viene introdotta la possibilità di rateizzare i pagamenti con domiciliazione bancaria per abbattere i costi di commissione.

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I commenti sul servizio di Report

A inizio seduta, nella parte delle comunicazioni all’aula, in merito al servizio della trasmissione Report andata in onda il 29 maggio riguardante il progetto di ricostruzione e collaborazione con l’Ucraina, sono intervenuti diversi consiglieri dell’opposizione.

Sintesi delle dichiarazioni effettuate

«Per sapere le cose bisogna partecipare agli incontri – ha sottolineato il consigliere Fratelli d’Italia Daniele Polato – perché al di là degli incontri in cui è intervenuto l’assessore Sandrini ci sono stati altri momenti di confronto i cui dati di riscontro sono reperibili. La realtà della questione è che qualcuno ha scelto in maniera chiara e precisa di screditare la città di Verona e questo qualcuno è colui che ha costruito un programma che è stato deformato e ha dichiarato cose assolutamente false».

«Lascia l’amaro in bocca il fatto che questa Amministrazione – ha dichiarato il consigliere Lega Nicolò Zavarise – strumentalizzi per fini politici un progetto che per l’economia e l’imprenditoria veronese sarà un volano importantissimo, per altro in un momento estremamente delicato a livello internazionale. Ci sono città che farebbero ponti d’oro per essere interessate da questo progetto, a Verona invece abbiamo un’Amministrazione che dice all’Italia di non saperne nulla, screditando così facendo anche l’operato del  governo e isolandosi sempre di più da rapporti che invece  dovrebbero essere strategici visti i temi del Filobus, di Fondazione Arena, dell’aeroporto Catullo e non da ultimo delle Olimpiadi».

«La puntata di Report ha gettato discredito a tutta la città di Verona – ha dichiarato il consigliere Verona Domani Paolo Rossi – perché ne esce una realtà diffamatoria che non rende giustizia al grande lavoro che si sta facendo per il bene del nostro territorio e di cui il Comune di Verona è ben consapevole. Non si capiscono pertanto le dichiarazioni dell’assessore Bertucco. Se fosse invece un servizio artefatto con lo scopo di mettere in cattiva luce qualcuno allora tutto il consiglio comunale deve prendere le distanze da report e da un modo di fare informazione biasimevole».

«Sincerità per sincerità – ha dichiarato il consigliere Battiti per Verona Federico Sboarina –, la questione non è chiara, perché o l’assessore Bertucco è al di fuori della giunta ed è messo a margine di quello che succede oppure c’è qualcosa che non torna. Quando ha rilasciato l’intervista gli incontri effettuati erano già stati quattro. Non è così che si fanno gli interessi della città, soprattutto per un’operazione importante come questa».

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La risposta del sindaco Damiano Tommasi

«Sicuramente il ruolo dell’interporto di Verona e della città e di quelle che sono le sue infrastrutture presenti sul nostro territorio relative alla mobilità ferroviaria ed europea, rappresenta una delle attività strategiche, su questo non credo ci siano dubbi – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi –. Quando si è deciso di organizzare gli incontri in merito al progetto di ricostruzione e collaborazione con l’Ucraina, alla prima riunione, effettuata online, è stato delegato a partecipare l’assessore Sandrini. Successivamente ho chiesto che le convocazioni arrivassero anche alla mia segreteria, ma questo non è avvenuto ed è stato sempre invitato l’assessore Sandrini. Alla data della trasmissione, comunque, erano state fatte sicuramente delle riunioni. L’assessore Bertucco non ha mai dichiarato di non sapere ma che sulla domanda fatta da Report “Le è chiaro cosa ha progettato, cosa ha ideato il Ministro Urso a Verona”, per lui la cosa “Non era chiara” e chiedendo che il Comune in quanto socio indicatore sia reso partecipe di quelle che saranno le intenzioni. Sulla questione in questi giorni ho avuto diverse interlocuzioni con il Ministro Urso e ho inviato una lettera di chiarimento che mi appresto a leggere all’aula».

A margine di una successiva riunione di capigruppo richiesta dall’opposizione al termine dell’intervento del sindaco Damiano Tommasi, è stata posto al voto un ordine del giorno a firma del presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani, che invita l’Amministrazione a rendere pubblica e a inviare la lettera del sindaco indirizzata al Ministro Urso alla redazione della trasmissione di Report. Il documento è stato approvato all’unanimità, con 31 voti favorevoli.

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