Verona ama i gatti: presentato il primo albo di “gattari”

L’iniziativa "Verona ama i suoi gatti, aiutaci a proteggerli" mira a sensibilizzare sulle colonie feline e sulla formazione adeguata dei "Coadiuvanti delle gestioni feline". La città scaligera è inoltre la prima in Italia ad avere istituito un albo dedicato appositamente a queste figure.

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Verona capofila nella tutela dei gatti selvatici

Ai felini che scelgono autonomamente il loro habitat naturale, si vuole evitare l’allontanamento e l’avvelenamento con sostanze nocive. Si vuole oltretutto garantire loro la presenza adeguatamente formata dei “gattari” per accudirli giornalmente. 

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L’iniziativa del Comune di Verona

È stata presentata ieri mattina l’iniziativa “Verona ama i suoi gatti, aiutaci a proteggerli”. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione sulle colonie feline promossa su tutto il territorio comunale. Il Comune di Verona, primo in Italia, ha istituito inoltre un albo di “Coadiuvanti delle gestioni feline”, più comunemente noti come i “gattari”. Questi ultimi, volontariamente, dedicano il loro tempo alla gestione dei felini. 

«Stiamo raccogliendo numerosi premi per le azioni a tutela degli animali – ha affermato il sindaco Sboarina -. Anche per le colonie feline si svolgono attività importanti. L’obiettivo è garantire il benessere, l’igiene e la sanità degli animali». 

I “gattari”

Sono circa 150 le persone che sono state adeguatamente formate. Hanno poi ricevuto una sorta di patentino che permette loro di controllare e alimentare le quasi duecento colonie feline presenti nel territorio comunale. Il loro compito è anche segnalare eventuali aumenti di gatti o malattie e, se necessario, contattare l’Ulss 9 per curarli o sterilizzarli.

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L’iniziativa “Verona ama i suoi gatti”

«Abbiamo cercato di dare una buona preparazione e una giusta valorizzazione alle persone che si occupano dei gatti – ha affermato il Consigliere Bocchi -. Spesso riceviamo segnalazioni dai cittadini riguardo alla presenza di persone che alimentano i gatti. Il manifesto serve anche ad avvisare i cittadini che sono autorizzati dal Comune. I gatti sono parte integrante del territorio, non bisogna cacciarli, ed avvelenarli è reato».

L’Ulss 9 capofila della ricerca sulla pancitopenia felina

Importante infatti è il ruolo svolto dall’Ulss 9, con cui è stato firmato un protocollo d’intesa. Sempre in materia, l’Ulss 9 sta svolgendo come capofila una ricerca sul territorio per conto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla pancitopenia felina, una malattia che finora ha ucciso 443 gatti nel Regno Unito. La patologia ha provocato nei felini una brusca diminuzione di globuli rossi, bianchi e piastrine

Il corso per diventare Coadiuvanti delle gestioni feline

A supporto del progetto, Comune ha messo a disposizione l’indirizzo email animali@comune.verona.it per chiunque volesse partecipare ai corsi di formazione per diventare “Coadiuvanti delle gestioni feline”, per segnalare la presenza di colonie feline o per qualsiasi altra informazione. 

«Nonostante il difficile periodo ringrazio il Comune per continuare a portare avanti il Progetto Benessere per gli animali – ha aggiunto il presidente Giovannoni -. Questa iniziativa è importante perché protegge i gatti selvatici. Inoltre tutela chi, per amore e volontariamente, li alimenta e li segue giornalmente».

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