Verona, al via il progetto per un’educazione più inclusiva

Fondazione Cariverona stanzia un contributo di 120mila euro a supporto del progetto “E.Q.I. A SCUOLA: Educazione di Qualità, Inclusiva e apprendimento per tutti”.

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Presentato questa mattina a Palazzo Barbieri a Verona il contributo stanziato da Fondazione Cariverona a supporto del progetto “E.Q.I. A SCUOLA: Educazione di Qualità, Inclusiva e apprendimento per tutti”, un progetto che mette insieme reti scolastiche, enti del terzo settore, associazioni e istituzioni per aiutare le scuole a trovare finanziamenti e bandi per costruire progetti in modo più efficace ed efficiente. Il progetto è finanziato da Cariverona con 120mila euro, attraverso il bando Costruire Futuro, già finanziato per 3,5 milioni di euro.

Sono intervenuti alla presentazione, insieme all’assessora di Verona alle Politiche educative Elisa La Paglia, anche la coordinatrice operativa di Rete TanteTinte Monica Tardiani in rappresentanza delle reti scolastiche, Matteo Danese del Cestim in rappresentanza degli enti del terzo settore e Riccardo Zuffa di Fondazione Cariverona.

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E.Q.I. A SCUOLA

A settembre sarà attivo il primo Ufficio Progetti che mette insieme scuola e terzo settore. Grazie a competenze professionali, verranno individuate le diverse priorità delle scuole per investire strategicamente risorse e finanziamenti in progetti da realizzare in collaborazione con enti e associazioni.

Come rispondere in modo più efficace alla sfida per una scuola di qualità e inclusiva per tutti? 15 partner, pubblici e privati, che operano nei contesti scolastici si sono messi assieme per cercare di rispondere a questa domanda.

Il percorso è stato coordinato dalla Rete TanteTinte, che si occupa dell’integrazione degli alunni di origini migratorie e ha visto la partecipazione di altre tre reti scolastiche (la “Rete Disegnare il Futuro” che attua nelle scuole una didattica innovativa e laboratoriale, la “Rete Inclusione” specializzata nelle tematiche dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento e la “Rete OrientaVerona” sulle tematiche dell’orientamento), del Comune di Verona con l’Assessorato all’Istruzione, dell’Università di Verona con il Dipartimento di Scienze Umane e di nove enti del terzo settore impegnati a vario titolo nelle scuole veronesi (CESTIM, COSP, CSE, Energie Sociali, Hermete, Il Sorriso di Ilham, Progettomondo, Rete Verso e Terra dei Popoli).

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Una compagine variegata con competenze e ruoli molto diversi, unita però da una visione di scuola inclusiva dove tutti gli alunni possano godere delle stesse opportunità. La prima azione vedrà impegnati i partners nella costruzione di una governance condivisa per potenziare e rendere più efficace la collaborazione interna, seguirà poi l’attivazione di un ufficio con il compito di aiutare le scuole ad elaborare e gestire progetti sull’inclusività.

L’ufficio inizierà a funzionare da settembre 2024 presso IC 12 Manzoni di Golosine e porterà vantaggi a tutta la scuola veronese, intercettando e mettendo a sistema risorse locali, regionali, nazionali e europee. Una bella opportunità in cui Enti Pubblici e Terzo Settore collaborano nello sforzo di garantire il diritto allo studio e pari opportunità per tutti gli studenti del territorio veronese.

«Finalmente parte una progettualità che ci vede tutti insieme, uniti per una didattica di qualità – spiega l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia –. Possiamo così essere a fianco delle scuole, rispondere ai bisogni che sollevano e  ambire anche ad avere più fondi sulle progettualità extra scolastiche. Un progetto a cui lavoriamo da un anno insieme a quattro reti del nostro territorio che già coinvolgono centinaia di scuole e con il terzo settore, così prezioso nell’affiancarle su progettualità specifiche., per un complessivo di 15 soggetti in rete tra istituzionali e non. Un progetto molto ambizioso che ha come primo obiettivo condividere in modo proficuo conoscenze reciproche,  esperienze consolidate e il medesimo sguardo alla didattica di qualità».

«Il bando Costruiamo il futuro rappresenta la modalità di lavoro di Fondazione Cariverona negli ultimi 6 anni – ha detto Riccardo Zuffa di Fondazione Cariverona –. Crediamo nel valore della collaborazione e delle applicazioni di insieme, al di là del risultato del singolo progetto. Lo dimostrano i 400 soggetti che partecipano al bando stesso».

«In questo anno di lavoro il progetto ha individuato il suo linguaggio comune basato sull’inclusione e sull’obiettivo di dare a tutti gli studenti gli strumenti per avere successo – ha detto la coordinatrice di TanteTinte Monica Tardiani –. Abbiamo quindi individuato le azioni più urgenti da mettere a terra, si parte con l’Ufficio Progetti che permetterà alle scuole di progettare insieme».

«Come Terzo Settore siamo portatori di una visione diversa, di competenze diverse e altre rispetto a quelle della scuola che sicuramente vanno ad integrarle – ha detto Matteo Danese del Cestim-Terzo Settore –. Crediamo che creare sinergie e contaminazioni possa arricchire tutti in questo percorso».

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