Verona aderisce al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana
Redazione
Il Comune di Verona annuncia di aver formalmente aderito al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU), associazione attiva dal 1996 che riunisce oltre quaranta città tra cui Milano e Torino, province e regioni impegnate nello sviluppo di nuove strategie integrate per la sicurezza urbana. L’iniziativa, promossa anche dalla Regione Veneto in favore di politiche locali coordinate , rappresenta un ulteriore importante passo verso un impegno concreto per garantire spazi pubblici più sicuri e resilienti sul territorio comunale.
«Uno strumento di confronto – spiega l’assessora alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi – per approfondimento e scambio di buone pratiche sulla sicurezza urbana che ci mette a fianco di città come Milano, Torino, Bologna e Firenze».
Il Fisu, sezione del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, si occupa di promuovere azioni di prevenzione, controllo e coesione sociale attraverso la condivisione di buone pratiche, formazione, ricerche e partenariati tra istituzioni locali e organismi nazionali ed europei. Grazie a questa rete, le città italiane coinvolte possono partecipare a studi e iniziative intercomunali che affrontano temi cruciali quali rigenerazione urbana, controlli di vicinato, mediazione sociale e lotta al vandalismo.
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Con l’adesione, Verona acquisisce pieno accesso ai servizi e alle risorse del Forum: potrà condividere e ricevere esperienze virtuose provenienti dall’Italia e dall’Europa, partecipare a tavoli tecnici e webinar e candidarsi a progetti pilota finanziati, tutti volti ad elevare la qualità delle politiche di sicurezza urbana nella nostra città. Entrare nel Fisu significa per Verona rafforzare collaborazioni con le città italiane più lungimiranti, portando avanti strategie che uniscono prevenzione, progettazione urbana e coinvolgimento attivo della comunità, in particolare delle forze dell’ordine locali e dei cittadini.
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Già nei prossimi giorni verranno organizzati i primi incontri con i referenti locali del Forum e discussi i progetti su cui Verona intende concentrarsi: dalle politiche di riqualificazione delle aree degradate ai percorsi di controllo di vicinato e integrazione della tecnologia nella vigilanza.
Grazie a questa nuova collaborazione, Verona potrà arricchire il proprio bagaglio di competenze e risorse nella lotta alla microcriminalità, nella prevenzione del vandalismo e nella promozione della sicurezza urbana in genere.
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