Veneto verso la zona rossa

A breve sarà data comunicazione ufficiale dei collocamenti nelle varie fasce colorate per tutte le Regioni d'Italia. Il Veneto si dirige verso la zona rossa.

Verona Arena piazza Bra liston

Tutta l’Italia è in attesa della comunicazione dei collocamenti ufficiali e dei vari passaggi di fascia da lunedì 15 marzo. L’ipotesi condivisa è che saranno una decina le Regioni in zona rossa, mentre le altre saranno arancioni. Resiste in bianco la Sardegna. Il destino del Veneto parrebbe proprio rosso: così come ha sottolineato il Governatore Zaia oggi in conferenza stampa «siamo sul filo del rasoio, poiché l’indice Rt è pari a 1,28» ma ci sarebbe ancora un barlume di speranza di restare in zona arancione perché il tasso di ospedalizzazione è contenuto. «Le terapie intensive sono occupate al 14% mentre l’area non critica al 17%: le soglie nazionali di criticità sono fissate rispettivamente al 30 e 40%» ricorda Zaia.

LEGGI LA SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DI ZAIA DEL 12 MARZO

Eppure, sulla base del nuovo criterio stabilito a livello nazionale per determinare il cambio di fascia da arancione a rosso, ovvero quello del raggiungimento della soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti, la situazione sembra non lasciare dubbi sulla rapidità di diffusione del contagi: guardando alla tabella con i dati aggiornati a oggi nei vari distretti sanitari veneti, si conferma la chiusura delle scuole a favore della dad a Belluno (281 casi), ad Asolo (292), nel Veneto Orientale (310), Padova Terme e Colli (273), Alto Vicentino (284); l’Alta Padovana scende di poco (243 casi, ieri 248).

AGGIORNAMENTO ORE 19.25: Secondo quanto riporta l’Ansa, fonti del Ministero della Salute confermano il passaggio del Veneto in zona rossa.

Verona (soprattutto Ovest) vicina alla soglia dei 250 casi

Continua veloce l’incremento dei casi di positività nel Veronese: sono 197 i casi registrati a Verona città-Est, 207 nella Pianura Veronese e 246 nell’Ovest Veronese, ormai prossimo alla soglia.

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Per quanto riguarda le misure restrittive, la zona rossa implica la chiusura di negozi, bar e ristoranti, continua l’asporto, chiusi i confini comunali e spostamenti all’interno del comune solo se motivati. Ci si può spostare per lavoro, salute ed estrema necessità. Chiuse tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Rezza e Brusaferro: «Curva cresce da sei settimane»

La conferenza del 12 marzo sull’analisi dei dati monitoraggio regionale​ della Cabina di Regia con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero, Gianni Rezza.

I contagi di oggi nel nostro Paese salgono a 26.824, mentre le vittime sono 380: il tasso di incidenza è del 7,2%. «Continua l’aumento dei contagi in Italia, mentre in altri Paesi d’Europa la curva sta decrescendo – ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, durante il punto stampa odierno sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale operato dalla Cabina di Regia». Sono sedici le regioni e province autonome con un Rt superiore a uno, di cui otto con un indice superiore a 1,25. «Grazie alla campagna vaccinale i casi nelle rsa stanno diminuendo, è fondamentale anticipare la corsa del virus. Ora come ore possiamo solo procedere con misure di contenimento» ha sottolineato il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

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