Veneto, si riduce il rischio di temporali, ma resta alta l’attenzione in pianura
Nella giornata odierna, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha diffuso un avviso di criticità valido dalle ore 14 fino alla mezzanotte, segnalando lo stato di attenzione per criticità idrogeologica e idrogeologica per temporali di livello giallo su tre bacini principali: Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige; Basso Brenta-Bacchiglione e Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna.
Le previsioni meteorologiche fornite dall’Arpav (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) indicano che un nucleo depressionario, ora isolato sull’Italia centrale e sulla regione del Veneto, sta generando un flusso di correnti nord-orientali. Questa condizione ha portato a un calo delle temperature rispetto a ieri e ha ridotto il rischio di temporali, che rimane comunque presente nelle zone costiere, nella pianura limitrofa e nella pianura meridionale del Veneto.
Sui settori sud-orientali, in particolare lungo la costa e nelle aree limitrofe, persiste la possibilità di temporali intensi, caratterizzati da forti rovesci ripetuti o persistenti, che potrebbero generare quantitativi di pioggia significativi. Questi fenomeni, tuttavia, dovrebbero gradualmente diradarsi nel corso della notte.
Relativamente alla criticità idrogeologica per temporali, lo scenario attuale prevede fenomeni di breve durata ma intensi, con il rischio di un innalzamento dei livelli della rete idrografica secondaria e possibili problemi di drenaggio urbano, come il rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, che potrebbe provocare allagamenti in locali interrati o sottopassi.
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto raccomanda, quindi, di mantenere alta l’attenzione nelle aree a rischio, con particolare riguardo alla costa e alle zone pianeggianti limitrofe e meridionali, monitorando costantemente l’evoluzione della situazione meteorologica.

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