Veneto in controtendenza il turismo continua a crescere

VENEZIA – Parlano chiaro i dati certificati sull’economia dell’ospitalità nel Veneto nei primi due mesi dell’anno corrente: arrivi + 3,5 per cento; presenze + 4 per cento. “Sono numeri certamente significativi, specie se si tiene conto dell’attuale momento di crisi – ha commentato l’assessore regionale al turismo – anche se ritengo non corretto fare pronostici certi per la stagione che sta per iniziare. Gli esperti hanno in ogni caso ricavato buoni auspici, sia per il 2012 sia per l’anno prossimo. Io mi limito a dire che siamo in controtendenza rispetto al resto d’Italia e che il Veneto conferma il suo straordinario appeal, fattore che riguarda soprattutto i turisti stranieri”.

La crescita sia degli arrivi sia delle presenze è infatti determinata principalmente dagli ospiti provenienti da Paesi esteri. Questi sono infatti aumentati dell’11,3 per cento quanto ad arrivi rispetto ai primi due mesi dell’anno passato e del 13,1 per cento per numero dei pernottamenti, mentre i turisti italiani hanno fatto diminuire gli arrivi del 3,5 per cento e le presenze del 3,3 per cento.

In testa alle presenze straniere si collocano in questi due primi mesi i francesi, cresciuti del 25,2 per cento, seguiti da tedeschi, aumentati del 7,2 per cento, inglesi e statunitensi, mentre i russi guadagnano il quinto posto con un aumento dei pernottamenti del 37 per cento. Per quanto concerne gli arrivi, francesi (+10,4 per cento) e tedeschi (+4,4 per cento) si confermano ai primi due posti. Il terzo posto risulta però occupato dai giapponesi (+ 15,1 per cento), seguiti dai cinesi (+48,5 per cento) e dai russi (+31,1 per cento), mentre gli statunitensi sono “solo” sesti. Da segnalare un aumento del 27,5 per cento degli arrivi dalla Grecia.

“Il che significa che la crisi nel nostro Paese si fa sentire in maniera pesante – ha aggiunto l’assessore – si confermano i nuovi mercati emergenti, mentre i nostri imprenditori, cui va il merito del successo dell’economia turistica del Veneto, stanno tenendo duro per non perdere quote di mercato che sarebbe difficile poi recuperare in un contesto mondiale sempre più concorrenziale. Come Regione vogliamo continuare ad accompagnare il loro impegno, pur in un quadro di risorse pubbliche molto severo, tenuto conto che questo comparto crea circa 15 miliardi di fatturato, genera occupazione, è trasversale e soprattutto non solo non è de localizzabile, ma valorizza il nostro territorio”.

Il segmento di offerta che ha registrato i risultati migliori è risultato, paradossalmente, quello balneare, con una crescita del 37,8 per cento degli arrivi e del 42 per cento delle presenze, seguito dalla città d’arte che proseguono nella loro crescita con + 5,3 per cento di arrivi e + 7,4 per cento di presenze. La montagna ha invece pagato piuttosto cara la mancanza di neve, con un – 5,4 per cento di presenze e un – 3,6 di arrivi. I primi due mesi confermano tra l’altro l’attenzione per la qualità dei turisti che scelgono il Veneto, dove la frequentazione di alberghi a quattro stelle aumenta del 6,7 per cento in termini di arrivi e del 7,7 per cento in termini di pernottamenti.

La redazione