“Veneto Cantiere Veloce”, il commento dell’Ordine degli Ingegneri
È stato da poco approvato dal Consiglio Regionale il progetto di legge “Veneto Cantiere Veloce“, che mira a snellire e ad accelerare i processi urbanistici ed edilizi.
Ai microfoni di “Buongiorno Verona Live” oggi è intervenuto Marco Giaracuni, ingegnere e coordinatore della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri, che ha potuto fornire un commento tecnico sulla questione. «La prima considerazione che posso fare è che sicuramente si tratta di uno strumento utile, perchè ci permette di snellire alcune procedure di tipo amministrativo. Di certo non è una legge che risolve tutti i problemi che noi abbiamo dal punto di vista burocratico: ci siamo fermati di fronte allo scoglio del Testo Unico dell’Edilizia, che pone dei limiti alle competenze di tipo regionale. Di conseguenza quella stessa legge che poteva avere un ampio respiro in partenza, alla fine ha dovuto tornare sui suoi passi e accontentarsi solo di alcuni passaggi».
Se però in un primo momento la legge ha dovuto fronteggiare e arrendersi di fronte ad alcuni ostacoli, in futuro potrebbe riuscire ad ottenere a pieno quello che politici e addetti ai lavori oggi richiedono, riuscendo così a tappare quei buchi che tutt’ora presenta. «L’evoluzione che dovrebbe fare la legge deve consistere come prima cosa nel proseguire per questa strada e poi nell’osare, un po’ come ha detto Valdegamberi, portandolo ad un tavolo nazionale, perchè i limiti che ci hanno fermato oggi possono essere superati soltanto a Roma. Dovrebbero poi farsi carico del problema i parlamentari veneti, coordinandosi coi giuristi e coi tecnici del settore per cercare di portare a casa risultati più ampi».
«Per quanto riguarda il Superbonus, – aggiunge Giaracuni – abbiamo di certo fatto un passo in avanti; allo stesso tempo vanno di certo toccati anche altri temi, si spera ad esempio che si riesca ad estendere il concerto di sanatoria degli immobili realizzati dopo il ’77: cercare quindi di trovare il modo per superare questa difficoltà di rendere a norma certi immobili».
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