Veneto, approvato il Piano Rifiuti. Zaia: «Un ottimo segnale»

Ieri in Giunta regionale è stato approvato definitivamente l’aggiornamento del Piano rifiuti. Il presidente del Veneto Luca Zaia: «Stiamo andando nella direzione giusta; la nostra regione è al primo posto in classifica per la raccolta differenziata».

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Luca Zaia durante una conferenza stampa a marzo 2022.

Veneto, approvato il Piano Rifiuti. Zaia: «Un ottimo segnale»

Ieri in Giunta regionale è stato licenziato definitivamente l’aggiornamento del Piano rifiuti. «È un ottimo segnale che dimostra l’importante e costante lavoro del Veneto. La nostra regione, infatti, lo rammento, è al primo posto in classifica per la raccolta differenziata: garantisce un servizio ottimale nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti a un costo per i suoi cittadini nettamente inferiore rispetto a quello che devono affrontare i cittadini del resto d’Italia».

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Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’approvazione definitiva in Giunta del nuovo Piano sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali. 

Il commento del presidente della Regione Luca Zaia

«Il recente rapporto prodotto dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti di ARPAV – ha sottolineato il Presidente – evidenzia come stiamo andando nella direzione giusta in fatto di politiche di gestione dei rifiuti, sia per la raccolta differenziata (dove il Veneto è al primo posto) sia per il rifiuto indifferenziato, dove più di 400 comuni sono riusciti a raggiungere l’obiettivo del Piano regionale che prevede lo smaltimento inferiore a 100 Kg/abitante/annuo. Oltre ad aver centrato questo importante proposito, come al solito, noi veneti non ci fermiamo qui perché siamo abituati a gettare il cuore oltre l’ostacolo: ed ecco che il prossimo nuovo obiettivo sarà quello di puntare allo smaltimento di rifiuto indifferenziato a 80 Kg/abitante/annuo». 

«Rinnovo i miei ringraziamenti, a quanti, in ambito regionale, – ha concluso il Presidente – lavorano costantemente e con dedizione anche su questo fronte dell’ambiente e della sua salvaguardia che va a garanzia della salute pubblica di oggi e di domani, regalando un futuro più verde ai nostri giovani».

La soddisfazione dell’assessore Bottacin

Con l’odierna approvazione da parte della Giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, è quindi giunto alla conclusione del suo iter l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali.

Un iter iniziato nel 2021

«Portiamo a compimento un importante percorso – evidenzia l’assessore all’Ambiente – iniziato nel 2021 con la prima adozione in Giunta, a cui hanno fatto seguito tutti i vari passaggi previsti dalla normativa e con il pieno coinvolgimento degli stakeholder». L’aggiornamento è stato infatti sottoposto alla procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, che si è conclusa con il parere dell’omonima Commissione regionale, a cui è seguito un successivo nuovo passaggio in Giunta, che ha quindi trasmesso l’atto alla Seconda Commissione del Consiglio, competente in materia, che si è espressa favorevolmente indicando alcune raccomandazioni, che sono state poi recepite nell’atto finale approvato oggi.

Gli obiettivi futuri

«Un piano che prosegue nel solco di quello fino ad oggi vigente – spiega l’assessore all’Ambiente -, che tanti risultati ha già portato. Ora, in prospettiva 2030, puntiamo a consolidare ulteriormente tali risultati. Lo faremo innanzitutto portando la raccolta differenziata all’84% e riducendo il rifiuto urbano non differenziato pro capite entro gli 80 chilogrammi per abitante all’anno. Lo faremo senza la necessità di aprire nessuna nuova discarica, nemmeno in ampliamento, nessun ulteriore termovalorizzatore e nessun incremento di potenzialità degli stessi rispetto a quanto già autorizzato oggi. Di più, a completamento del percorso di durata, a fine di questo decennio, del nuovo piano aggiornato puntiamo ad arrivare al totale abbandono del ricorso alla discarica».

«Una visione dunque proiettata al futuro per confermare la nostra leadership a livello nazionale – conclude l’assessore -, ben consapevoli di essere finora stati d’esempio per molte altre realtà, sia per i contenuti che per il metodo di concertazione tenuto, che ci è stato riconosciuto sia da soggetti terzi quali Legambiente, ma che ci è valso anche il plauso del Ministero della Transizione ecologica».

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