Vendita truccata di maxivilla, imprenditore in manette

Aveva dichiarato di averla venduta a 7 milioni di euro. In realtà l’aveva ceduta per 19 milioni e, attraverso un complicato gioco di società estere, era riuscito a nascondere la plusvalenza non dichiarata di 12 milioni.

È finito così agli arresti un imprenditore veronese attivo nel bresciano. Gli vengono contestati una serie di reati fiscali in particolare in relazione alla compravendita di una villa a Sirmione, sul lago di Garda, circondata da un ampio parco, un porticciolo privato e un eliporto. L’ordinanza per l’imprenditore fa seguito ad un’altra ai domiciliari del novembre scorso nei confronti di una donna (anch’ella veronese con interessi nel bresciano) e al sequestro di beni del valore di oltre 4 milioni di euro.

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda (Brescia), coordinati dalla Dda della Procura della città lombarda, hanno anche eseguito perquisizioni nei confronti di tre società con sedi nella provincia di Brescia, di un professionista bresciano e due professionisti svizzeri domiciliati a Milano ed altre persone nelle province di Brescia e Verona, ritenuti responsabili a vario titolo di false comunicazioni sociali, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

L’operazione si è conclusa, oltre che con l’arresto dell’imprenditore, con la denuncia a piede libero di altre sei persone e il sequestro di 15 immobili, beni mobili di vario tipo, partecipazioni societarie e rapporti finanziari per oltre quattro milioni di euro.