Variazione bilancio, serve revisione dei budget

A dirlo è l’assessore Gianluca Forcolin: «Il testo necessita di una revisione alla luce della grave situazione attuale e delle priorità sulle quali intervenire e rivedere quelle che sono le azioni e le priorità dell'amministrazione».

L'assessore Gianluca Forcolin

Il testo della prima variazione generale al bilancio 2020 è stato presentato ieri alla Prima Commissione consiliare dal vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio, Gianluca Forcolin. Pur in presenza di un documento già redatto nella direzione di sostegno di famiglie, alle imprese ed agli enti locali, il Vicepresidente ha sottolineato come si imponga la necessità di una revisione dei vari budget assegnati con l’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 al fine destinare il maggior numero di fiondi possibili all’emergenza in corso ed alla ripresa dopo l’emergenza in corso ed alla ripresa.  

«Il testo necessita di una revisione alla luce della grave situazione attuale e delle priorità sulle quali intervenire e rivedere quelle che sono le azioni e le priorità dell’amministrazione – sottolinea Forcolin -. Il progetto di legge, infatti, è stato approvato dalla Giunta prima che l’emergenza sanitaria in corso assumesse i connotati dell’attuale gravità. A tal fine, tutti agli assessori sono stati incaricati di una verifica tramite la quale, coadiuvati dalle rispettive strutture tecniche, individuare eventuali disponibilità finanziarie presenti negli stanziamenti di Bilancio 2020 che possano essere dirottati in un fondo regionale per gli interventi necessari all’emergenza».

«L’emergenza sanitaria è, conseguentemente, anche economica – prosegue il Vicepresidente –. È indispensabile, quindi, liberare il maggior numero di risorse in favore di azioni che ne sostengano la gestione e il superamento. Per questo, contestualmente gli assessori si faranno carico di valutare, ciascuno secondo le rispettive deleghe, quali potrebbero essere le azioni finanziarie da attivare in relazione alla costituzione del fondo emergenziale. È un lavoro in stretta sinergia, con l’obbiettivo di predisporre, a stretto giro, una proposta emendativa da parte della Giunta che adegui il provvedimento, già al vaglio del Consiglio, concentrando tutte quelle risorse disponibili su iniziative mirate al sostegno del territorio veneto così duramente colpito».

Una simile sinergia ha trovato riscontro anche nel confronto con le altre Regioni, con cui ieri sera, in sede di Commissione Affari Finanziari, la Giunta Veneta ha condiviso un documento che riassume le proposte di emendamento al Decreto Legge 18/2020 su “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. 

«Il documento concordato – spiega Forcolin – raccoglie idee comuni da proporre al Governo e al Parlamento, frutto di un’attenta analisi degli strumenti da mettere in campo, a livello nazionale, a supporto del sistema sanitario, del tessuto economico e delle famiglie, scuole paritarie e asili nido nei rispettivi territori. In questo spirito collaborativo speriamo di poter contare anche a livello Governativo, confidando nel senso di responsabilità che ognuno deve avere nel proprio e nella capacità di attuare scelte coraggiose». 

«Da parte nostra – aggiunge il Vicepresidente – c’è l’auspicio che il Governo comprenda la necessità di recepire tutti gli emendamenti regionali, consentendo alle Regioni di dare le giuste e indispensabili risposte a cittadini ed imprese. Sarebbe impensabile che un’emergenza mondiale come la grave pandemia che stiamo vivendo, equiparata ad un conflitto bellico mondiale, non vedesse il Governo sussidiare anche finanziariamente le Regioni soprattutto quelle più gravemente colpite come il nostro Veneto. Tramite Azienda Zero, stiamo utilizzando le economie disponibili grazie ad una gestione virtuosa e stiamo provvedendo tramite il proprio conto di Tesoreria ad uno straordinario recupero di importanti fondi a testimonianza del grande senso civico di cittadini e imprenditori. Pur unendo queste soluzioni al riesame complessivo dell’intero bilancio, la regione non può da sola fronteggiare lo shock finanziario che si sta abbattendo sul Pil regionale, che inevitabilmente peserà gravemente anche su quello nazionale». 

«È in questi momenti che lo Stato deve dimostrare la sua presenza – conclude Forcolin – anche semplicemente concedendo alla Regione del Veneto uno slittamento delle rate di rimborso dei prestiti sui mutui Cassa Depositi e Prestiti e sui mutui MEF per le anticipazioni di liquidità della Sanità. Solo questo provvedimento libererebbe oltre 50 milioni di euro di risorse regionali. Speriamo di essere ascoltati e di non dover da soli le ricadute dell’emergenza, in assenza di norme nazionali». 

Tra le richieste della Regione del Veneto c’è anche quella che, considerato il generale blocco in questo periodo, ai contribuenti veneti venga concesso il rinvio dei versamenti della tassa automobilistica in scadenza.