Varchi in uscita della Ztl. Tosi: “Una tassa per i veronesi”

“Si conferma quanto avevamo previsto: il provvedimento di Sboarina & C è di fatto l’ennesima tassa sui cittadini veronesi”. Così il consigliere comunale Flavio Tosi sulle nuove telecamere azionate nei giorni scorsi per registrare le auto in uscita dalla Ztl.

“Attivare i varchi in uscita senza pensare a delle specifiche finestre per venire incontro alle esigenze di chi in centro lavora e dalla Ztl entra ed esce continuamente non per capriccio ma per dovere professionale – che siano commercianti, esercenti o lavoratori dipendenti – significa voler legalmente defraudare i cittadini – continua Tosi – Del resto questa è l’amministrazione delle tasse, tra aumenti dei ticket dei bus, dei plateatici, della tassa di soggiorno e con sempre in silente agguato il possibile aumento della Tari”.

L’ex primo cittadino quantifica anche le entrate derivanti dalle multe per l’uscita dalla Ztl in orari non consentiti: “Il Comune vuole fare cassa sulla pelle dei veronesi, di chi lavora, è questa la cosa più irritante e insopportabile. Tra l’altro si chiedono soldi (l’incasso aggiuntivo in multe per Palazzo Barbieri sarà di circa 5 milioni l’anno) senza dare nulla in cambio, – conclude Tosi – dato che la città da quasi due anni con Sboarina  è morta dal punto di vista culturale e turistico, senza nessuna grande mostra, ma con  un evento del mitico Adriano Celentano che così come è stato concepito non porta alcun vantaggio alla città”.