Valorizzazione del patrimonio pubblico: c’è l’accordo per la progettualità

Firmato l’accordo per una progettualità condivisa tra Comune di Verona e Agenzia del Demanio. Si interviene su tre ambiti specifici: residenza universitaria alla ex caserma Santa Marta, mobilità nel quartiere di San Bernardino e accessibilità del Parco delle Mura.

Barbara Bissoli, vicesindaca
La vicesindaca con delega alla Parità di genere e assessora alla Pianificazione Urbanistica Barbara Bissoli

Riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, statale e comunale, è stato firmato l’accordo per una progettualità condivisa tra Comune di Verona e Agenzia del Demanio.

L’amministrazione comunale è tra le prime in Italia ad aver colto l’opportunità di ottenere la collaborazione della Struttura di progettazione dell’Agenzia del Demanio per predisporre i progetti di fattibilità tecnico-economica relativi a tre iniziative di rilevanza strategica per lo sviluppo e la rigenerazione urbana. Il progetto di fattibilità tecnico-economica consente di individuare, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto costi/benefici e sulla quale saranno definiti interventi più puntuali.

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Gli ambiti di intervento riguardano compendi di proprietà dello Stato e del Comune:

  • una palazzina universitaria verrà realizzata dove ore sorgono le caserme Passalacqua e Santa Marta appartenenti al Comune;
  • il miglioramento della mobilità nel quartiere di San Bernardino e San Zeno comprende le tre caserme Busignani, Riva di Villasanta e San Bernardino, di proprietà dello Stato, per le quali è in corso l’iter di rifunzionalizzazione degli spazi;
  • la riqualificazione del Parco delle Mura Magistrali, in parte di proprietà dello Stato e in parte del Comune, permetterà una migliore accessibilità e sarà un elemento di congiunzione tra il quartiere dentro le mura e i quartieri circostanti.

La Struttura di Progettazione dell’Agenzia del Demanio è impegnata nella riqualificazione e valorizzazione degli immobili dello Stato e supporta gli enti territoriali per la rigenerazione del patrimonio comunale. Una collaborazione, quella tra Comune di Verona e l’Agenzia del Demanio già avviata da tempo e su più fronti e, in particolare, sul trasferimento della proprietà di porzioni di cinta muraria attraverso le procedure previste dal Federalismo Culturale.

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La progettazione della residenza universitaria, già prevista come opera di urbanizzazione nel Programma concluso nel 2009 relativo alle ex caserme Passalacqua e Santa Marta, mira a risolvere la carenza di alloggi universitari a cui l’amministrazione sta lavorando per dare risposte all’emergenza in tempi brevi.

Sulla progettazione relativa alla mobilità che interessa il quartiere di San Zeno e San Bernardino dove si trovano le ex caserme San Bernardino, Busignani e Riva di Villasanta, è in corso l’iter amministrativo per la rifunzionalizzazione degli spazi.

Per quanto riguarda la riqualificazione del Parco delle Mura Magistrali, un’area di 11 chilometri, è in corso sia lo studio di fattibilità tecnico-economica sia l’iter di trasferimento in proprietà dallo Stato a Comune.

«È sulla scorta di queste collaborazioni che hanno come finalità la valorizzazione, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del patrimonio comunale statale che è stato sottoscritto l’accordo tra Comune e Agenzia del Demanio – sottolinea la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli -. Gli ambiti dell’accordo sono tre ma vi è la possibilità di ampliare i contenuti della collaborazione e riguardano progettazioni di fattibilità tecnico economica ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici che vengono realizzate a spese dello Stato e che riguardano ambiti su cui l’attenzione dell’Amministrazione è molto alta».

«Da tempo stiamo portando avanti con l’amministrazione comunale una strategia immobiliare integrata che, in coerenza con le previsioni di sviluppo della città, coinvolge gli asset pubblici e tutte le funzioni e le amministrazioni coinvolte: obiettivo primario è trovare soluzioni in grado di massimizzare l’efficienza dei servizi restituendo alla collettività beni rifunzionalizzati e fruibili», ha dichiarato il Direttore della Direzione Regionale Veneto dell’Agenzia del Demanio, Massimo Gambardella.

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