Vale Verona, Valdegamberi: «Il bene della città al primo posto»

Nello storico locale Liston 12 affacciato in Piazza Bra si è svolto questa mattina l'incontro di presentazione dell’associazione politico-culturale e socio-economica “Vale Verona!”, nata con l'obiettivo di valorizzazione e promuovere idee e progetti volti allo sviluppo e al miglioramento della città scaligera. L'associazione si configura quale fucina di iniziative e strategia condivise nell’interesse di Verona…

Nello storico locale Liston 12 affacciato in Piazza Bra si è svolto questa mattina l’incontro di presentazione dell’associazione politico-culturale e socio-economica “Vale Verona!”, nata con l’obiettivo di valorizzazione e promuovere idee e progetti volti allo sviluppo e al miglioramento della città scaligera. L’associazione si configura quale fucina di iniziative e strategia condivise nell’interesse di Verona e apre a tutti coloro che vogliono dare un contributo costruttivo per la propria città. A presentare Vale Verona è stato il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che ha sottolineato come il punti cardine del progetto sia risollevare la città, tornando a essere protagonisti e anteponendo il bene del territorio alla politica.

Stefano Valdegamberi, consigliere regionale
Stefano Valdegamberi, consigliere regionale

«Nasce da un saluto beneaugurale, rivolto alla bellezza e alla grandezza di Verona, riportato accanto alla più antica rappresentazione grafica di Verona a noi pervenuta, risalente alla prima metà del X secolo, e attribuito a Ratherio, un veronese vescovo della città di Liegi! Verona sia grande nei secoli – recita il manoscritto. Noi veronesi ci interroghiamo se siamo degni prosecutori della grandezza di questa nostra città. La città scaligera, internazionalizzata già nel Medioevo con i suoi commerci, avamposto del potere imperiale, da sempre collegata con la mitteleuropa e crocevia naturale tra il mediterraneo e l’Europa continentale».

«Oggi è ancora così? Stretta in una morsa tra Venezia e Milano, Verona è stata progressivamente spogliata del ruolo di polo strategico che nell’ultimo dopoguerra ha saputo conquistare grazie anche ad una classe dirigente lungimirante, sviluppando il più importante polo logistico e di mercato ortofrutticolo del sud Europa, insediando una università, facendo crescere una fiera con primati nazionali, sviluppando un’offerta lirica e culturale di primo livello, delle importanti relazioni con le province limitrofe e
internazionali (gemellaggio con Monaco di Baviera), promuovendo l’insediamento di primarie imprese nazionali ed internazionali sul territorio, diventando il secondo polo finanziario dopo Milano nel nord Italia, creando e lanciando un aeroporto internazionale. Una città che si è distinta anche per il fiorire di opere di carità, di solidarietà e cura per le persone e per i più poveri, di attenzione e opportunità per i più giovani, attraverso le grandi figure di grandi santi fondatori e proseguite con l’impegno nel volontariato di tanti cittadini e associazioni».

«Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo decadimento di questo slancio di crescita, perdendo anche la vision su una Verona del futuro. La meritocrazia non è più di casa nella politica e nella società veronese in genere. Per troppi anni Verona
si è pigramente adagiata sulle rendite di posizione create nel passato, poi per aridità e mancanza di spinta progettuale e spirito di collaborazione non ha avuto la capacità di affrontare le nuove sfide che i mutati contesti ponevano. Si è assistito ad un progressivo sgretolamento dei pilastri portanti dell’economia cittadina».

«Anche i dati socio demografici di Verona ci devono preoccupare per il futuro; registriamo un costante incremento della denatalità, invecchiamento della popolazione, difficoltà dei giovani a formare nuove famiglie e ad avere dei figli, precarietà lavorativa, conflittualità familiare, disagio giovanile. Non possiamo lasciare che la grande ricchezza che abbiamo ereditato venga dispersa; è necessario raccogliere le forze migliori per progettare e costruire insieme il futuro della nostra città; lo dobbiamo
alle nuove generazioni. “Vale Verona!” vuole essere un’associazione politico-culturale che intende andare oltre le strette logiche
di potere e di spartizione di cui sono ostaggio i partiti, mettendo insieme uomini di buona volontà, idee,
progetti, in grado rilanciare il ruolo nazionale ed internazionale di Verona, nei diversi campi, per poter
dire ancora una volta, come oltre mille anni fa, “Vale Verona!”. L’associazione riunisce professionisti, imprenditori, politici, cittadini impegnati nel sociale, che, condividendo le radici dell’etica cristiana e della nostra storia amano la loro città, non si arrendono di
fronte alla progressiva decadenza, e vogliono mettersi a disposizione per elaborare idee, progetti, creare nuove, relazioni e iniziative concrete per risollevare Verona e riportarla ad essere un polo di riferimento europeo e mondiale, luogo di eccellenza, accoglienza e attrazione per i giovani talenti, di benessere e di crescita, non solo economica, ma anche e soprattutto culturale e umana per le famiglie e per le future generazioni».

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