Valdegamberi sfiducia la Donazzan: «Cosa pretende, una pacca sulla spalla?»

Il consigliere regionale eletto nella Lista Zaia, ora nel Gruppo Misto, ha firmato la mozione di sfiducia nei confronti della collega di Fratelli d'Italia per il caso "Faccetta nera". «Perché si lamenta e fa la vittima?».

L'assessore Stefano Valdegamberi e l'assessora Elena Donazzan.
L'assessore Stefano Valdegamberi e l'assessora Elena Donazzan.

Sarà un Consiglio regionale piuttosto movimentato quello di martedì prossimo, 19 gennaio. Alle ore 14.00 i consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza si riuniranno assieme agli assessori e al Presidente Luca Zaia, con una modalità mista, nella prima seduta plenaria del 2021 per discutere di alcuni punti caldi all’ordine del giorno.

In particolare, al punto 7, si legge: «Mozione di riserve, ai sensi dell’articolo 128 del Regolamento, nei confronti dell’Assessore regionale all’istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità, Elena Donazzan, presentata dai Consiglieri Arturo Lorenzoni, Erika Baldin, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Cristina Guarda, Jonatan Montanariello, Elena Ostanel, Giacomo Possamai, Stefano Valdegamberi, Andrea Zanoni e Francesca Zottis».

Tra i firmatari della mozione di sfiducia all’assessora Donazzan, protagonista nei giorni scorsi del caso “Faccetta nera”, c’è anche Stefano Valdegamberi. Il consigliere eletto nella Lista Zaia, ora capogruppo del Misto, area che condivide con il collega sempre della Lista Zaia Fabiano Barbisan e il rivale sconfitto di Zaia Arturo Lorenzoni, ha preso posizione contro la collega di maggioranza, motivando con queste parole su Facebook la sua decisione: «Prima fa casino in aula dimostrando una ideologica avversione alla lingua e cultura cimbra (e non è la prima volta), così come dimostrò in passato contro la lingua e cultura veneta, al pari della sinistra, alzandosi in piedi per bloccare l’intervento degli altri. Poi l’assessore all’istruzione e alla formazione si lamenta e fa la vittima perché riceve una firma di sfiducia. Cosa pretende? Una pacca sulle spalle?».

A prendere le distanze dalla Donazzan, nei giorni scorsi, anche l’ex assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, che si è limitato a criticare l’atteggiamento della collega, senza firmare la mozione: «Bene le scuse, ma non possiamo accettare che un assessore e un rappresentante delle istituzioni affronti temi così delicati con una tale leggerezza» ha affermato Pan.

L’assessora Donazzan, che aveva fatto pervenire una lettera all’assemblea regionale chiedendo scusa «se qualcuno in buona fede si fosse sentito offeso in qualunque misura, perché con altrettanta buona fede e certamente con un po’ di leggerezza, ho partecipato ad una trasmissione di satira notoriamente informale, irridente ed a tratti sopra le righe», non ha la possibilità di replicare via social perché dopo il suo intervento a Radio 24, i suoi profili sono stati cancellati.

Ora la palla passa al Consiglio e al Presidente Zaia, il quale aveva invitato fin da subito la sua assessora a scusarsi, ma ora rischia di ritrovarsi in una situazione di imbarazzo generale.