Valdegamberi contro il boicottaggio degli artisti russi
«In questo periodo stiamo assistendo ad una vergognosa campagna contro la cultura russa da parte di Istituzioni culturali nazionali. Sono solo gli ultimi esempi di questo il comportamento del Teatro la Fenice di Venezia contro la pianista Lisitsa e del Teatro degli Arcimboldi di Milano contro il ballerino Sergey Polunin. Faccio un accorato appello al Presidente della Giunta Regionale e al Ministro della Cultura contro l’odio nell’arte, in particolare quello antirusso, a non discriminare mai più nessun artista».

Parole del consigliere regionale del Gruppo misto Stefano Valdegamberi che alla richiesta aggiunge: «Chiedo, inoltre, l’immediata sospensione dei fondi regionali al teatro la Fenice di Venezia che ha annullato il concerto della famosissima pianista ucraina Valentina Lisitsa. L’arte non dev’essere strumentalizzata e luogo di vendette politiche. La motivazione ricalca quella data recentemente in numerose occasioni: l’inopportunità di invitare a manifestazioni culturali in Italia artisti russi o legati alla cultura russa.
«La ragion di Stato (non condivisa da milioni di Italiani) non deve interferire con la legittima circolazione di artisti e di opere appartenenti alla straordinaria cultura russa. – prosegue Valdegamberi – In particolar modo è proprio la cultura sia lì per sanare le ferite, per portare un messaggio di bellezza, mentre gli artisti sono il miglior viatico per la fratellanza dei popoli. Non esiste discriminazione più odiosa di quella culturale verso artisti colpevoli di essere liberi e verso un popolo che ha sempre mostrato amicizia nei confronti del nostro».
«Oltretutto l’artista in questione è di nazionalità ucraina: il paradosso è che queste decisioni vengono prese in solidarietà al popolo ucraino. – sottolinea ancora – Dobbiamo intendere che esistano ucraini di serie a e ucraini di serie b? O decisioni del genere tradiscono le reali motivazioni che altro non sono se non politiche? Per questo aderisco alla Petizione promossa anche da molti artisti e uomini di cultura italiani per rimuovere questi vergognosi vulnus dal nostro Paese. Chiedo, in particolare, al sig. Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia di intervenire proponendo come gesto pacificatore di riprogrammare il concerto di Valentina Lisitsa e incoraggiando teatri e istituzioni a non discriminare mai più nessun artista.
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