Vaccino, per ora in Veneto solo seconde dosi

Dal primo febbraio riprenderanno inoltre una parte delle attività degli ospedali che erano state sospese.

Ospedale di Villafranca-Vax Day-vaccino-vaccinazione-Daniela Bossoli, infermiera
Daniela Bossoli, infermiera, una delle prima vaccinate nel VDAY del 27 dicembre 2020.

Durante il punto stampa del presidente Luca Zaia di oggi, l’assessora del Veneto alla Sanità Manuela Lanzarin ha dato un aggiornamento sulla gestione dei vaccini nella regione. «Stiamo facendo solo seconde dosi, anche per i problemi legati alla diminuzione delle forniture di Pfizer».

Domani, ha spiegato Lanzarin, arriveranno 50mila e 300 dosi da Pfizer e a fine mese le 5mila e 300 di Moderna. «Sono quelle necessarie per la seconda dose a tutte le persone che dal 27 dicembre hanno iniziato la vaccinazione» ha specificato. «Non è ancora terminata la prima fase, che è quella legata agli operatori sanitari degli ospedali e agli ospiti e agli operatori delle Rsa, 185 mila persone».

In seguito «continueremo e riprenderemo il calendario della prima fase, per poi passare alle prossime».

Dal primo febbraio riprenderanno inoltre una parte delle attività degli ospedali che erano state sospese.

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I dati

Il dato delle vaccinazioni aggiornato al 26 gennaio: 136mila 491 dosi somministrate in Veneto, delle quali 5.385 in Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e 17.624 in Ulss 9 Scaligera. Le persone vaccinate (con ciclo completo) in Veneto sono 25.251.

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