Vaccino anti-Covid: domani al via la terza dose dai 16 anni

Terza dose anche dai 16 anni In seguito al via libera dell'Aifa e alla circolare del Ministero della Salute, il Commissario Straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha aperto la possibilità, a partire da domani, 27 dicembre 2021, di effettuare le terze dosi per tutti i giovani delle classi 16 e 17 anni e per i soggetti…

Terza dose anche dai 16 anni

In seguito al via libera dell’Aifa e alla circolare del Ministero della Salute, il Commissario Straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha aperto la possibilità, a partire da domani, 27 dicembre 2021, di effettuare le terze dosi per tutti i giovani delle classi 16 e 17 anni e per i soggetti fragili della fascia 12-15 anni a rischio potenziale di forme gravi di Covid-19. Al momento per queste categorie sarà possibile utilizzare solo il vaccino Pfizer, secondo le tempistiche e modalità già raccomandate.

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Alla luce delle disponibilità di vaccini, il Commissario sta inoltre organizzando il dispositivo per anticipare a 4 mesi la somministrazione delle terze dosi a favore di tutti coloro per i quali è raccomandata la dose booster, dando priorità alle persone anziane e a quelle fragili. In tal senso, la data di avvio dei richiami verrà comunicata dopo un confronto tecnico con le Regioni e le Province autonome.

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Dose “booster”: la circolare del Ministero

Per quanto riguarda l’efficacia e l’importanza della somministrazione della terza dose, recita così la circolare diffusa dal Ministero della Salute giovedì 24 dicembre, firmata dalle massime autorità sanitarie Gianni Rezza, Nicola Magrini, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli: «Alla luce delle attuali evidenze sull’impatto epidemiologico correlato alla maggiore diffusione della variante B.1.1.529 (Omicron) e sulla efficacia della dose booster nel prevenire forme sintomatiche di Covid-19 sostenute dalla citata variante, al fine di estendere gradualmente l’offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione, si rappresenta che la somministrazione della dose di richiamo (booster) a favore dei soggetti per i quali la stessa è raccomandata, con i vaccini e relativi dosaggi autorizzati, sarà possibile dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall’ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2, in base alle relative indicazioni)».

«Si conferma, inoltre, l’assoluta priorità di mettere in massima protezione con tempestività sia tutti coloro che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale primario, sia i soggetti ancora in attesa della dose addizionale (trapiantati e immunocompromessi), sia i soggetti più vulnerabili a forme gravi di Covid-19 per età o elevata fragilità, nonché tutti coloro per i quali è prevista l’obbligatorietà della vaccinazione che non hanno ancora ricevuto la dose booster nei tempi previsti».

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Contagio Covid in Italia: l’ultimo monitoraggio della Cabina di regia

Ecco i dati principali emersi dalla cabina di regia:

  • L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti (17/12/2021 – 23/12/2021) vs 241 per 100.000 abitanti (10/12/2021 –16/12/2021), dati flusso ministero Salute.
  • Nel periodo 30 novembre – 13 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,11 – 1,15), stabile rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica. É stabile, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,11 (1,07-1,14) al 23/12/2021 vs Rt = 1,09 (1,06-1,14) al 7/12/2021.
  • Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre) vs il 9,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre) vs il 12,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 dicembre).
  • 2 Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto, 18 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque Regioni/PPAA sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020. Una Regione/PA è classificata a rischio basso.
  • 13 Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Due Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza
  • In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (62.669 vs 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (27% vs 31% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 43%), aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (28% vs 26%).

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